Le persone che hai attorno sono un turbo. O il tuo freno a mano (per) sempre tirato

Osservo con maniacale attenzione le persone che funzionano da quelle che non funzionano. E, chiaramente, mi pongo la domanda rivolgendola a me stesso con spietata franchezza ed anche un po’ di severità:

  • chi sarei e cosa farei, sempre io, in un ambiente diverso?

Parto dal presupposto che nel ritenerci responsabili sempre per le nostre scelte, il risultato di quello che siamo e abbiamo nella nostra vita parte esclusivamente da noi.
Più esattamente, parte e ritorna da noi. Sempre. Con una precisione strabiliante.
Quello che siamo oggi è il risultato di quello che siamo stati tempo prima.
Le scelte di sei mesi fa, oggi sono manifeste.
Persino decisioni prese anni addietro da terzi, oggi sono la risultante precisa di quello che è stato.
Questo ci da un potere immenso perché con la decisione di oggi e la pazienza del frattempo, fra sei mesi, in teoria, abbiamo la manifestazione della scelta.
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Ovvio che parlo di sei mesi in maniera indicativa ma è un’unità di misura che vedo essere il lasso di sviluppo dei miei programmi, in un flusso pressoché costante.
Noi imprimiamo costantemente l’etere di senso. Noi per noi e gli altri e gli altri per loro e noi.
Ora, tornando alla domanda iniziale, in quale misura incidono gli altri nella manifestazione dei NOSTRI risultati?
Incidono eccome. Gli altri incidono. Il libero arbitrio è il nostro motore, cioè le scelte che compiamo e dove vogliamo essere di qui nei sei mesi che dicevamo.
Ma oltre al libero arbitrio c’è il contesto.
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Nella concezione di piena responsabilità gli altri c’entrano poco. E questo è un errore.
Le persone attorno sono il nostro turbo. O al contrario il freno a mano.
In pratica, gli altri si dividono in tre categorie quando vuoi realizzarti e non puoi non tenerne conto:

  • gli ostacolatori
  • gli indifferenti
  • i facilitatori

A parità di capacità (intesa come l’abilità di essere capaci di svolgere il mix tra competenze e talento), competenze e caratteristiche peculiari (il fattore di unicità che ti contraddistingue tra tutti gli altri esseri umani del mondo) che hai sviluppato e frutto del tuo impegno, quanto tempo in meno impieghi se attorno hai i facilitatori?
E se attorno hai gli indifferenti che non gliene può fregare di meno di chi sei, delle tue intenzioni e dell’impegno che ci metti?
E se attorno hai persone alle quali non conviene tu cresca e lentamente ma inesorabilmente ti ostacolano? Quasi senza che tu te ne accorga. Come la rana cotta lentamente nell’acqua tiepida che mano a mano diventa bollente.. e ti solo perché ti fidi delle persone che hai attorno (e che magari non ti sei scelto), ti fai fregare.. mai successo?
Se pensi di poter fare tutto da solo, non funziona così.
Da solo fai molto. Ma non abbastanza. I facilitatori posso aiutarti, non che da solo, alla fine, non riesca ma credimi: se tutto diventa uno sforzo sovrumano il fatto di essere un supereroe non paga.
Serve fare le cose presto e bene, i risultati possono essere raggiunti anche con fluidità.. che non significa siano facili. Ma almeno non sono ostacolati.
Se sei solo, fai poco.
Ecco l’importanza di avere attorno i tuoi pari con una visione simile, un background culturale simile e obiettivi simili.

  • Tu, per gli altri sei un facilitatore o un ostacolatore?
  • Come genitore insegni la facilitazione o la tribolazione ai tuoi figli per raggiungere le cose?
  • Cosa fai per supportare gli altri?

Perché..
La cosa funziona in modo bidirezionale.
Ci sono genitori che nella buona fede di far guadagnare le cose ai figli nella mentalità che le cose bisogna sudarsele, imprimono una mentalità di miseria e frustrazione affinché le cose siano difficili da raggiungere e che si debba sempre faticare, come la tribolazione faccia parte sistematicamente delle cose.
Non lo metto in dubbio. Ma osservando chi funziona vedo che non tribola. Anzi! Vedo che è in grado di far girare le cose fluidamente in un equilibrio tra profusione d’impegno, preparazione e abilità di contornarsi delle persone giuste. Queste ultime sono i facilitatori.
Nessuno dice sia facile, anzi, è dura ma NON nel segno della sfiancante battaglia per raggiungere il nulla.
Contornarsi di facilitatori fa la differenza.
E loro hanno a loro volta bisogno di te. Se attorno hai gli ostacolatori.. Auguri.
Ma il mio augurio, in verità, è di essere tu il facilitatore che vorresti avere vicino.
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