Archivia Gennaio 2017

Come la perseveranza schiaccia senza pietà talento, genio e istruzione

Come la perseveranza schiaccia senza pietà talento, genio e istruzione

Probabilmente gli unici due pazzi che sono andati al cinema a vedere The Founder due volte di fila siamo io e il mio amico Alessandro. Alessandro è membro onorario del nostro CdA. Il nostro è un CdA atipico però.

Al momento siamo in tre, siamo tutti e tre membri onorari, siamo tutti e tre presidenti, siamo tutti e tre amministratori delegati.

La nostra azienda si chiama Gruppo dei Pari. E ci stiamo espandendo. Da SRL diverremo presto una SPA e non di quelle dove si sta ammollo ore.

Abbiamo in mente di quotarci. Nella nostra azienda cresciamo ogni giorno perché ci sosteniamo e gli sviluppi di ognuno sono gli sviluppi di tutti. E non sempre accade ma il mercato paga. Alla lunga sì. Perseverando sì.

I nostri obiettivi sono supportati dal CdA e ci rendiamo conto l’un l’altro, nel senso che ci riferiamo. Ci utilizziamo come riferimento reciproco.

Non che non abbiamo proprio un ca..o da fare ma forse una cosa l’abbiamo capita. Andando a vedere The Founder abbiamo acquisito circa due ore x2 di formazione di alto livello a soli 9 euro x2. Conviene.

Alto livello?

..McDonald’s?

Su Ray Kroc, la considerazione prima e spontanea – anche alla seconda visione – è stata che è stato: un discreto figlio di androcchia.

Eppure a me Mac faceva una gran tenerezza, forse impersonato da un attore dalla figura bonaria e innocua. E Kroc era tutto fuorché un gran tenerone.

La tenerezza è nemica del business.

Tuttavia, la morale ti rende invincibile, quando il business lo sai fare bene e le idee in testa sono chiare. Anche grazie ad un’attitudine alla perseveranza davvero fuori dal comune.

Uno dei passaggi chiave all’inizio del film è il momento in cui Ray inizia ad ascoltare il disco The Power of the Positive che trova in una delle migliaia di camere di motel in cui era solito dormire nei viaggi di lavoro commerciale percorrendo in lungo e in largo il Paese.

Persistence.

“Perseveranza:

Niente al mondo può sostituire la perseveranza.
Né il talento: che c’è di più comune degli uomini di talento che non hanno successo?

Né il genio: il genio non ricompensato è di fatto un luogo comune.
E neanche l’istruzione: il mondo è pieno di cretini istruiti.

Soltanto la perseveranza e la determinazione sono onnipotenti.

Dimostra che niente mai ti potrà sconfiggere e puoi raggiungere la serenità, una salute migliore e un incessante flusso di energia.
Se ti prefiggerai ogni singolo giorno il raggiungimento di questi obiettivi, i risultati non tarderanno a manifestarsi in maniera evidente.

E anche se può sembrarti una formula magica è dentro di te che costruisci il tuo futuro.

La più grande scoperta della mia generazione è che gli esseri umani possono cambiare la loro vita cambiando il loro atteggiamento mentale.

Oppure, come sosteneva Ralph Waldo Emerson: un uomo è sempre ciò che pensa tutto il giorno”.


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Sa di manfrina motivazionale ma in questo passaggio credo stia tutto il significato del film, delle reali motivazioni di Ray, dello sviluppo della catena dei McDonald’s. E, forse, della reale motivazione che muove le persone nel mondo.

Qualcosa, prima di essere qualcosa – e qualcuno prima di essere qualcuno – è solo un’idea. E di idee ce ne sono di una varietà infinita. Volendo si può anche affermare che l’idea non conta in sé, quanto conta la sua esecuzione.

E se ti dicessi che non sei tu a scegliere le idee?

Che non sei tu ad averle?

Questo è il pensiero/riflessione con cui mi sono progressivamente svegliato alle 7.15 stamattina in piena fase theta, quindi leggi con attenzione perché una mente senza filtri le pensa strane:

Le idee sono nell’aria. Come fossero una stratificazione di nubi.
Sono le idee a scegliere te.

Non sei tu a scegliere loro. Loro si fanno prendere solo da chi è capace di realizzarle e per esserne certe aspettano che nel frattempo tu ti rafforzi e diventi capace di concretizzarle, di eseguirle.

Tu sei sotto che salti per prenderne una ma non sai qual’è. Cerchi di prenderla a caso.

Invece accade che a volte lo sai. Ma la maggior parte no, la maggior parte delle persone non lo sa.

Quando lo sai e all’idea tu vai bene, quando è il momento – e lei lo sa quando è – si lascia prendere.

Perché non vuole essere sprecata. Ci tiene ad essere realizzata. Eseguita.
Quando è lei a scegliere te, ti lascia saltare per anni, anche per decenni.

Magari 30 anni.

Ma quando capisce che fai sul serio e tu là sotto continui a saltare per prenderla e vede che ti stai rafforzando e diventando grande, anche lei cresce e diventa sempre più grande. Perseveranza.

Tra l’intera popolazione mondiale nel 1954, l’idea del McDonald’s in leva ha scelto Ray Kroc dopo 30 anni che se ne stava sotto a saltare per prendere un’idea e poi un’altra e poi un’altra ancora e lei era già lì che lo aspettava.

Mentre lui saltava lei cresceva perché lui cresceva.

Finché, una volta diventato grande abbastanza, si è fatta prendere affinché assieme diventassero grandi, ancora più grandi e lo erano già nella testa di lui e nell’essenza di lei.

Oggi McDonald’s è uno dei primi proprietari immobiliari sul pianeta, impiega quasi 440.000 persone e da da mangiare ogni giorno all’1% della popolazione mondiale.

«Ho scoperto che riuscivo a influenzare i desideri della gente: venivano per un caffè, e se ne andavano con una coppa di gelato guarnita».

Persistence.

Persistence is the key.

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Leonardo Aldegheri
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L’articolo di capodanno che porta bene tutto l’anno

Si sa, è tempo di propositi. Oggi è capodanno. E l’anno appena passato ha portato gioie e dolori. Cazzate.
L’anno appena passato di per sé non ha portato nulla. Sei tu che hai portato cose nuove nella tua vita o hai lasciato quelle vecchie. Le hai lasciate nascere, le hai lasciate crescere e maturare.
In alcuni casi le hai anche lasciate marcire. In altri, le hai proprio lasciate.
Dato che è tempo di propositi, sappi che il 2017 non sarà diverso.

Il 10% delle cose che succedono ha impatto sulla tua vita, mentre per il 90% l’impatto restante lo metti tu.

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Beh, come ti dicevo nel mio articolo Sul tachimetro non conta quanto vuoi correre, conta quanto stai correndo, per me è stato un buon anno. Ho raccolto in parte le semine degli anni precedenti e non ti nego che ci ho messo del tempo per preparare i risultati raggiunti. E ti dicevo anche che i risultati non sono affatto il fine, sono – semmai – il primo step della vera progressione, del vero salto qualitativo in avanti nella tua vita.
(Hey, parlo della tua vita ma tu sai ormai che quando parlo a te, in verità, parlo anche e soprattutto a me) 🙂
Quindi.. dietro ci sono anni di propositi. Alcuni rispettati, altri totalmente elusi.
Ad esempio, nel mio proposito dal 2012 al 2013, dopo aver frequentato il corso La Leadership Creativa con la Folgore, c’era che sarei diventato finalmente paracadutista e dopo 16 anni dal mio primo lancio tandem, sì, lo sono diventato. Così nel 2013 ho preso il brevetto e ho acquisito la licenza di paracadutista civile presso l’ENAC dopo un anno in seguito ad un brutto incidente che mi ha tenuto fermo otto mesi.
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Ma mai avrei pensato che il paracadutismo mi avrebbe dato tanto da immaginarmi un corso tutto mio, dove il tema della leadership veniva completamente stravolto e reso concreto e alla portata di chiunque, facendo saltare le persone da un aereo.
Il mio proposito di quell’anno prevedeva che fossi io a fare il salto. Il mio proposito del 2017 è che siano altre persone, auspico amabilmente tante, tantissime, che si possano avvicinare per saltare davvero fuori dalla propria zona di comfort utilizzando la metafora potentissima del salto fuori da un velivolo in movimento a 4000 metri di altezza. In tutta sicurezza.
All’epoca non c’era tra i miei propositi di arrivare a 200 salti, di saltare con altre persone e fare delle figure in aria con loro. I propositi sono stati ampiamente superati. Per i paracadutisti esperti (esperti comunque significa dai 1000 salti in poi) non sono cose straordinarie ma rimane straordinario anche fare solo un salto, uno solo, da un aereo e con dei paracadutisti esperti in qualità di istruttori, per capire come sia e per capire cosa sia.
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Così ho concluso un 2016 straordinario con i miei amici paracadutisti e ho iniziato un 2017 ancora più straordinario per seminare e raccogliere, raccogliere e seminare ancora e ancora per maturare nuovi risultati, preludio di salti in avanti epocali.
Mi sono divertito a preparare questo video. La band sono i Kasabian – sai che amo la musica ormai 🙂 – e il pezzo è Test Transmission. Beh, la canzone merita ed è perfetta per la sensazione dell’essere in aria, quel feeling di libertà assoluta che ti da saltare fuori, quel crescendo di emozioni con gli altri ed il fatto di realizzare qualcosa di speciale, di molto speciale in aria: una stella.
Quindi.. sia un 2017 stellare!