Da 7000 m come ti cambia il mondo


È una visione diversa, si può immaginare.
Di solito 4000 m bastano e avanzano. Sali e sale l’adrenalina. L’organismo ti prepara e ti fa domandare “perché..? Perché??” e tu gli dici “perché l’ho deciso io – fidati. Ascoltami tu per una volta”.
E la vocina interna si mette buona. Piccoli bei respiri, rilassati.
Ai 3000 m chiudi il caschetto, fai i controlli, saluti gli amici con te con i soliti rituali, dei saluti speciali, riservati solo a quel piccolo gruppo di 10 uomini che stanno per saltare da un aereo.
Solo che questo è avvenuto a 7000 m di quota l’altro giorno, con l’aria rarefatta e l’ossigeno indotto per cannuccia per evitare malori. Pronti al salto da 3000 m in più.
Quasi il doppio del solito.
Perché?
Il perché è semplice. Si tratta di alzare l’asticella.

Il salto è una metafora importante. Non è solo e sempre la solita manfrina dell’uscita dalla zona di comfort.
È semmai un salto psicologico. Un salto mentale. Un battesimo, una benedizione di chi sei con il controllo di te sul tuo io inconscio, quella vocina che non ti fa fare le cose e che è progettata per preservare al massimo le tue forze senza troppi sbattimenti.. ma che alla lunga ti fa rimanere sempre allo stesso livello. Che per molti, purtroppo, corrisponde tristemente alla mediocrità. Non sto dicendo che se non salti sei un mediocre, non scherziamo. Sto dicendo che la vocina, fosse per lei, non ti farebbe fare nulla.
La negoziazione con l’inconscio e il salto uniti possono fare grandi, grandissime cose.
Non siamo malati di adrenalina, noi paracadutisti. Personalmente sono un padre di famiglia, con due bambini e sono un imprenditore in editoria. Ho molte responsabilità.
Saltare per me è ogni volta alzare l’asticella, è acquisire nuove competenze in aria, è diventare più me stesso, grazie al supporto del mio io inconscio. E i risultati, direttamente o indirettamente, in azienda si vedono.
E se non fosse una disciplina dove la sicurezza e l’ordine sono FERREE, non la praticherei per nulla al mondo, mettendo a repentaglio la sicurezza e la stabilità per i miei figli e per la mia azienda.
Ma non sono l’unico a pensarla così. Ti invito a guardare questo breve video di un personaggio direi più che noto che spiega cosa significhi affrontare le paure e mettere a tacere la “vocina”.


Se hai guardato questo meraviglioso video dove con estrema energia Will Smith racconta cosa significhi per lui saltare da un aereo e ti abbiamo convinto, per favore, contattami o scrivici un messaggio tramite il modulo sottostante – credo fermamente potrò farti avere quanto da lui stesso espresso.

Ho progettato e ideato con un team di paracadutisti esperti e alcuni psicologi fortemente innovatori una soluzione unica al mondo e attraverso l’uso di alcune pratiche molto specifiche (e non solo tecniche, finalmente) otteniamo con effetto duraturo un risultato concreto a livello profondo sull’abilità di conduzione di sé stessi e degli altri.

Cieli blu!
PS: se vuoi vedere il video integrale del mio salto da 7000 m lo trovi qui – (e ti invito a guardarlo fino in fondo perché essendosi spostata la telecamera sul caschetto puoi vedere tutte le manovre di pilotaggio della vela in soggettiva.. sembra sia proprio tu ad avere il paracadute sopra di te 🙂

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