IL SIGNIFICATO PROFONDO DEI BRACCIALETTI

IL SIGNIFICATO PROFONDO DEI BRACCIALETTI. Senso di appartenenza, gruppo dei pari, responsabilità. Accettazione, senza farsi inchiappettare, possibilmente.

Qualcuno obietterà, quando non dissentire, per la scritta I’M THE BOSS.

Questa scritta non significa sono io il capo, sono io il più bello, sono io il più forte, sono il tuo o il suo capo o che desideri comandare chicchessia. Non me ne frega nulla del comando in senso stretto. Mi piace – e ritengo profondamente giusto – fare le cose in ottica di evoluzione.

“C’est moi le plus fort” e “C’est moi le plus beau” sono best seller di Mario Ramos, capolavori di significato su come la presunzione, alla fine, si ritorca contro.

Perché l’evoluzione è cosa necessaria.

EKIS, una delle più grandi società di formazione in Italia, è “responsabile” del significato profondo dei braccialetti.

Chi accetta di portare un braccialetto con sopra una tale scritta, accetta la propria responsabilità nel senso più ampio del termine affinché si ricordi che se prende una botta contro lo spigolo del mobile, non è colpa del mobile che deliberatamente si è mosso contro di lui/lei ma è lui/lei che muovendosi inavvertitamente si è incontrato col mobile di cui sopra.

Ovviamente, si tratta di una metafora.

Esiste un mondo, là fuori, che gira e corre alla velocità della luce. Negarlo e far finta di non vederlo, è da irresponsabili. Fai conto che quel mondo là fuori sia il mobile e tu ti scontri contro i suoi numerosi spigoli.

Si tratta di responsabilità. I’m the boss significa IO SONO RESPONSABILE di come agisco, di quello che penso-dico-e-faccio.

Essere responsabili va ben al di là di coloro che criticano, tramano, complottano, si riuniscono, organizzano. Si lamentano. Sempre nella pesantezza in cui si trovano a loro agio. Nel loro brodo caldo per l’anima, per dirla alla Brian Tracy.

Zack! Ahi, avverto un pizzicorio alla schiena. Si tratta di un coltello conficcato in mezzo alle scapole.

Non fa male. Piccolo coltello, piccolo pugno.

Difficile assumersi la responsabilità di avere un pensiero diverso. Difficile ma fattibile.

Sbagliato, perché diverso. Sbagliato, perché attuato da persone diverse. Sbagliato e basta.

Hai sentito cos’ha detto? Hai visto cos’ha scritto? Senza scendere nel significato profondo dell’intenzione.

Il significato profondo dei braccialetti.

Non importa il futuro, non importa il risultato, l’importante è frenare, distogliere, rendere difficoltose le cose: questo sì, è da irresponsabili, è tipico di chi non accetta, di chi non prova nemmeno ad ascoltare l’alternativa, tipico di chi non da fiducia perché deve proteggere lo status quo a tutti i costi. Ma proprio a tutti. Tipico di chi pensa e agisce in maniera presuntuosa.

Ne parlavo qui, quando dicevo che mi piacciono le persone che per brillare non spengono nessuno.

È mai possibile che alle persone alle quali interessa non brillare ma spegnere si prodighino tanto per infestare la vita degli altri con il loro disagio?

Personalmente trovo questo inconcepibile in quanto credo che chi si trova impegnato a lavorare per il futuro, a costruire e ad attorniarsi di persone cui volere bene non abbia tempo né energie da spendere per infastidire gli altri.

Trovo insensato spendere le mie energie per scoraggiare gli altri.

Semplicemente, non è nelle mie corde. Preferisco molto di più incoraggiare.

Quando si crede che la propria idea, il proprio atteggiamento, il proprio modo di vedere le cose siano gli unici possibili al mondo, ebbene, si è come il lupetto di cui sopra, la cui presunzione – senza spoilerare troppo la cosa – è in realtà la manifestazione della sua profonda insicurezza.

“Tutti ti dicono cosa fare, alla fine tutti si iniettano solo scuse per non fare”.

[Da: Stanno tutti bene – con Robert De Niro]

Alla fine, la presunzione è uno squilibrio che in natura ha o avrà un suo riequilibrio.

Se ne parla molto bene nel Transurfing: uno squilibrio genera una polarizzazione che per essere ripianata innesca l’intervento di una forza uguale e contraria.

Questo è il motivo per cui ogni volta che ci si comporta in maniera presuntuosa – cioè inadeguata secondo natura – qualcosa sistematicamente sembra punire quel comportamento.

Permettiti di essere te stesso e permetti agli altri di essere loro stessi. Se non ti va bene frequentare persone che non ti piacciono, non frequentarle. Se non permetti agli altri di essere loro stessi, stai impedendo a te stesso il naturale scorrere delle cose.

Il significato profondo dei braccialetti è appartenere alla propria natura.

Appartenere al proprio mondo, alle proprie cose, al proprio tran-tran. Non c’è nulla di male in questo. Purché non emerga il negare all’altro l’appartenenza naturale con lo scopo di negare la sua identità.

Appartenere al gruppo di persone rappresentative di chi si è, non di chi non si è o non si è più: il più che noto ormai gruppo dei pari, che sono coloro i quali ti permettono di essere te stesso e consentono a loro stessi di esserlo senza impedire il fluire del naturale corso delle cose.

Leonardo Aldegheri

PS: UNFUCKABLE non significa inchiavabile. Significa resiliente. Wikipedia dice della resilienza:

  • In psicologia, la resilienza è la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici.
  • Nel risk management, la resilienza è la capacità intrinseca di un sistema di modificare il proprio funzionamento prima, durante e in seguito ad un cambiamento o ad una perturbazione, in modo da poter continuare le operazioni necessarie sia in condizioni previste che in condizioni impreviste.

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