UNA SODDISFAZIONE INCREDIBILE

UNA SODDISFAZIONE INCREDIBILE

UNA SODDISFAZIONE INCREDIBILE

Ovvero il perché di 999 euro per dare un colpo di martello.

Salendo dalla spiaggia accaldati, ecco che un forte rumore (oserei definirlo piuttosto molesto) proveniente dal cruscotto della macchina ci allarma non poco.

OK.

Cos’è successo?

Vai dal meccanico, “non lo so, probabilmente sarà da riparare l’elettro-ventola”.

Costo incerto tra i 150 e i 200 euro, solo per “vedere”.

“Poi, se è da riparare, si ripara. Se è da comprare il pezzo, si vedrà. Comunque non se ne parla prima della settimana prossima”.

OK.

Mi metto a smontare mezzo abitacolo fino a localizzare il problema.

La ventola dell’abitacolo ha perso metà delle palette, probabilmente una staffa cedendo ha fatto sì che la struttura collassasse facendo sbattere le palette in movimento distruggendone la metà.

OK.

Cerca il pezzo via web, confronta le annate del mitico mezzo marino, i codici discordanti, confronta i pezzi (tipo 287 ovviamente diversi per micro dettagli).

E i prezzi. Lo trovi su e-commerce tedesco, forse è quello giusto.

OK.

Chiama tutti i ricambisti della zona, non si sa mai:

“Se è quello, 250 più Iva ma prima di una settimana non arriva”.

OK.

Me lo ordino e aspetto infatti cmq sei giorni (anziché 48 ore) perché arrivi dalla Germania fatto in Francia, con quel brivido di adrenalina fino all’ultimo, solo per sapere infine che sia auspicabilmente “quello giusto”.

E qui capisci che la storia dei 1000 euro per un colpo di martello è vera 😆

👉 999 euro per capire dove darlo, 1 per il colpo. Tutto da ivare ovviamente 🤘

Mi ci sono volute circa ca 5 ore in tutto.

L’elettro ventola della Megane – per info e costi contattare il sottoscritto 😆

Due per studiare, capire, vedere cosa smontare + smontare + una buona per individuare l’oggetto + altre due abbondanti per capire come montare e come connettere correttamente il dispositivo, il tutto nell’angolo più angusto e sporco dell’abitacolo.

Fino ad inserire ed avvitare la prima vite a schiena in giù e con la faccia incastrata tra il sedile, il tappetino e il cruscotto tra mille sudorini 😅 manco fosse un’operazione chirurgica, al fine di aggiustare la posizione. Avvitare la seconda e poi iniziare a provarci pure gusto.

Infine.. Concludere il lavoro.

Accendere la macchina per il “collaudo”, provare l’aria condizionata e sentire quanto l’elettro-ventola nuova – comprata in autonomia e montata da me – sia silenziosa, giri bene e funzioni alla perfezione.

Il tutto mi ha forse fatto risparmiare 400 su 500 euro ca di costo preventivato (li spenderò in qualcos’altro sicuramente quando è così 😆🤞) se mi fossi rivolto come da consuetudine e di certo non sono un meccanico o un elettrauto o quant’altro.

E forse è una cosa di poco conto.

Ma mi ha fatto sentire bene. Sì, mi ha dato soddisfazione perché non sapevo neanche da che parte cominciare.

Se non fosse per il semplice fatto di averci provato, avere aspettato, avere capito e avere fatto.

Ma soprattutto di avere provato piacere nel farlo, un po’ come la storia del capostazione giapponese che lucida i paletti come fosse il gesto professionale più importante e prezioso del mondo.

In pratica, per me la lezione è stata: in ciò in cui ti applichi, mettici presenza. La cosa rischia quasi di assumere un altro sapore.

PS: infatti ora sono dal meccanico 😄 ma questa volta per un bel tagliando fatto bene.

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Leonardo Aldegheri
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