LA FABBRICA DELLE FIABE

LA FABBRICA DELLE FIABE

La fabbrica delle fiabe. Oggi, ai tempi del.. Ai tempi della Primavera.

Appoggiamo l’iniziativa #LibriInAttesa.

In un momento in cui cominciano a fioccare le idee come i fiori nei prati – che è una cosa bellissima! – anche noi stiamo mettendo in atto la nostra proposta per sostenere gli editori e l’editoria.

Nei prossimi giorni vi daremo maggiori informazioni.
Se ci sono editori interessati, stabiliremo una quota da destinare alle produzioni di questo momento a particolari condizioni.

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Leonardo Aldegheri
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IL SOLE, LA LUCE E.. I COLORI A TEMPERA

IL SOLE, LA LUCE E.. I COLORI A TEMPERA

Frequento il cielo e i tramonti ultimamente. Era una vita che non mi mettevo a fare un disegno.

Mi sono messo lì con la mia dolcissima bambina e assieme abbiamo usato le tempere.. io ho disegnato un tramonto al mare, sognando i bei momenti vissuti con la mia famiglia e i miei bambini, in spiaggia, la sera d’estate.

Il tramonto all’Isola dei Gabbiani

Lei ha disegnato sé stessa mentre fa il bagno in mezzo ai pesciolini illuminata sempre da un sole meraviglioso e caldo.

Qualche giorno fa ho scattato una foto tra le foglie dei miei amati oleandri che mi ricordano tanto la Sardegna e il mare.

La luce del sole mi ricorda il Prisma che rifrange la luce di Storm Thorgerson (The Dark Side of the Moon – PINK FLOYD).

E ne è venuto fuori un effetto di luci riflesse dove mi piace pensare le forme di energia che ci accompagnano siano sempre presenti e ci sostengano.

Ieri sera ho voluto cogliere le luci e le sfumature di un tramonto che ci fa capire quanto bello sia poterlo fare, dotati di “sensi” su un pianeta in una galassia tra miliardi, dove la vita è “facile” che si manifesti.

Mettersi lì e notare le sfumature di colore di un cielo di un pianeta ospitale
e meraviglioso, in una galassia tra miliardi.

E un’altra, scattata in ufficio, dove il cielo mescolato alle luci al neon lascia intravedere la palla sferica infuocata, che ancora una volta, incoraggia la vita e nutre le nostre vitamine.

La bellezza che come esseri umani possiamo cogliere qui, su questo pianeta, se solo impariamo a vederla.

Mi sono addormentato con questa riflessione in testa ieri sera:

noi abbiamo il libero arbitrio. In ogni momento possiamo decidere cosa fare, se la cosa giusta o la cosa sbagliata e chi essere.

Quello che facciamo determina chi siamo e viceversa.

E noi sappiamo cosa è giusto fare, se agire per ego, non agire per pigrizia o agire per ciò che è giusto.

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LA DOMENICA DELLE PALME

LA DOMENICA DELLE PALME

Buongiorno a tutti. Leggo assiduamente quanto viene pubblicato in questo gruppo e riconosco le persone lo frequentano siano accomunate dagli stessi valori.

Non ho quasi mai pubblicato ma oggi vorrei farlo per gratitudine.

Qualche giorno fa ho fatto questa foto nel mio giardino.

Sono giorni in cui non possiamo non notare le cose che nella vita normale la frenesia non è che proprio consenta la pace e la calma di “vederle”..

Beh, spesso io cerco di farlo ma è innegabile che ADESSO siamo proprio chiamati a farlo.

Beh, ogni sera ci sono tramonti strepitosi, uno più bello dell’altro!

Qui la luce passava tra le foglie dei miei amati oleandri che mi ricordano la Sardegna e i bei momenti in vacanza con le persone amate.

Ho fatto in modo che la luce che entrava nell’obbiettivo del telefono si rifrangesse e si moltiplicasse.

Quello che con gli occhi non vediamo, sembra che siano forme di luce ed energia.

Mi piace pensare ci siano Angeli ovunque, che arrivano dal calore del Sole, in questa Terra che ha colori meravigliosi, che possiamo cogliere amandoli e amandola.

Sì, esercitando l’amore. Esercitando il libero arbitrio, dote potente che abbiamo.

Come esseri umani possiamo “sperimentare” questo tramonto, queste luci che i nostri occhi possono vedere, possiamo creare dispositivi che ci fanno pure vedere altre luci che sembrano angeli.

Possiamo abbracciarci e sperimentare il tatto, la carne, gli odori, l’amore fisico, la dimensione materica e sperimentale di anime chiamate a fare esperienze alle quali noi diamo un senso.

I cammini che si incrociano ci fanno vivere la vita qui, con queste luci, questi colori di un tramonto in questo pianeta in questa galassia tra miliardi.

Una foto è un grazie per tutto questo. Buona domenica a tutti 

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Post condiviso su un gruppo Facebook stamattina. DOMENICA DELLE PALME.

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LA TERRA PROMESSA

LA TERRA PROMESSA

Buongiorno a tutti. Non ho mai scritto contributi su questo gruppo ma ci leggo sempre.. e cerco di riconoscere almeno con un like ai post la mia gratitudine.

Stamattina invece ho avuto questa “ispirazione”. Condividere questa foto che ho fatto ieri sera.

È solo per testimoniare che anch’io faccio parte di una “comunità” che raccoglie i suoi membri grazie ai valori che li animano.

Cosa c’è di tanto speciale in questa foto?

Niente.. e tutto.

È “solo” un tramonto. Ma in verità qui c’è la bellezza che come esseri umani possiamo cogliere qui, su questo pianeta, se solo impariamo a vederla.

Di tanto in tanto, quando abbraccio i miei figli, mi viene da pensare “ecco, se fossi “solo” anima questo forse non lo potrei fare”. E capisco il vantaggio di essere.. un essere umano, per un determinato lasso di tempo.

E così poter apprezzare un tramonto, il verde, la natura, anche la “carne”..! E così via.

In questo viaggio incontriamo altre anime “travestite” da umano o da animale o da pianta o chissà da cos’altro. Magari prima sì, ci si era accordati per incrociare i propri percorsi. Magari no.

Siamo noi dargli un senso.

È il potere del libero arbitrio che ci dota enormemente.

Come mettersi lì e notare le sfumature di colore di un cielo di un pianeta ospitale e meraviglioso, in una galassia tra miliardi.

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COS’HA VISTO HUBBLE IL GIORNO DEL TUO COMPLEANNO?

COS’HA VISTO HUBBLE IL GIORNO DEL TUO COMPLEANNO?

Il 9 gennaio del 2003 compivo 24 anni. Era proprio un altro mondo.
Spensierato, il mio unico obiettivo era suonare, suonare, suonare.

Certo studiavo all’epoca, Relazioni Pubbliche, divenute poi il mio mestiere in editoria.

Mai mi sarei posto il “quesito” parecchi anni dopo, di cos’avesse visto il telescopio spaziale errante Hubble il giorno del mio compleanno.

Questo curioso marchingegno vagante, frutto dell’evolUzione umana, esplora l’universo 24 ore su 24, 7 su 7.

Ciò significa che ogni giorno osserva – e sta a noi lasciarci affascinare – le straordinarie meravigliose di questo fluido in cui siamo immersi che si chiama Universo.

Chissà il giorno del nostro compleanno cos’ha visto, cos’ha immortalato?
Inserendo mese e data, lo si viene a scoprire.

Non anno, per ovvie ragioni..
così è apparso che il 9 di gennaio la foto lui l’avesse scattata nell’ormai lontano 2003, anno per me stellare.
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On January 9 in 2003 Galaxy NGC 1427A

This image captures NGC 1427A, an irregular dwarf galaxy that is warped by the gravitational influence of its larger #galactic neighbors in the Fornax galaxy cluster.
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Vuoi vedere che foto ha scattato la Nasa il giorno del tuo compleanno?

Ecco come scoprirlo 👇

https://www.nasa.gov/content/goddard/what-did-hubble-see-on-your-birthday

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CHI VOGLIO ESSERE DOPO IL COVID-19?

CHI VOGLIO ESSERE DOPO IL COVID-19?

Esiste una zona di paura, una zona di apprendimento e una zona di crescita.

Ora senza scadere in banalità, la paura c’è e non è così scontato per tutti “esorcizzarla” o persino USARLA a proprio vantaggio.

Non sappiamo quanto tutto questo durerà e non sappiamo il DOPO, come sarà.

A conti pratici: oggi per alcuni è avere i soldi per fare la spesa, non tanto pensare “ma andiamo al mare quest’estate?”

Tutte domande lecite, per carità, perché magari al mare ci si va coi propri bambini e il solo pensiero di privarli non è simpatico.

Per chi verrà messo in cassa integrazione, per chi sta lavorando, per chi già prima non faceva niente..

Tutto quello che sta accadendo sta facendo emergere aspetti che c’erano già ma non erano così chiari, così le nostre debolezze.

Dal web

Ci sono cose che al momento non possiamo fare ma ci sono cose che POSSIAMO FARE e alla grande anche.

Come passare dalla zona di paura alla zona di apprendimento, leggendo ad esempio.

Nutrendoci di cose sane, non necessariamente ammorbandoci di notizie tutto il giorno!

Appresa, basta una volta: NON SERVE INTOSSICARSI.

La paura fa sicuramente parte di ciò che non vogliamo. Spostare il focus su ciò che VOGLIAMO ha sicuramente un po’ più senso.

Così come mettere in pratica quanto appreso. Ecco la zona tre. Fin da oggi, fin da subito.

PIANO DI AZIONE POSITIVA – NAPOLEON HILL

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DAL LIBRO ROSSO DI CARL GUSTAV JUNG (E CINQUE CITAZIONI FAMOSE)

DAL LIBRO ROSSO DI CARL GUSTAV JUNG (E CINQUE CITAZIONI FAMOSE)

“Capitano, il mozzo è preoccupato e molto agitato per la quarantena che ci hanno imposto al porto. Potete parlarci voi?”

“Cosa vi turba, ragazzo? Non avete abbastanza cibo? Non dormite abbastanza?”

“Non è questo, Capitano, non sopporto di non poter scendere a terra, di non poter abbracciare i miei cari”.

“E se vi facessero scendere e foste contagioso, sopportereste la colpa di infettare qualcuno che non può reggere la malattia?”

“Non me lo perdonerei mai, anche se per me l’hanno inventata questa peste!”

“Può darsi, ma se così non fosse?”

“Ho capito quel che volete dire, ma mi sento privato della libertà, Capitano, mi hanno privato di qualcosa”.

“E voi privatevi di ancor più cose, ragazzo”.

“Mi prendete in giro?”

“Affatto… Se vi fate privare di qualcosa senza rispondere adeguatamente avete perso”.

“Quindi, secondo voi, se mi tolgono qualcosa, per vincere devo togliermene altre da solo?”

“Certo. Io lo feci nella quarantena di sette anni fa”.

“E di cosa vi privaste?”

“Dovevo attendere più di venti giorni sulla nave. Erano mesi che aspettavo di far porto e di godermi un po’ di primavera a terra. Ci fu un’epidemia.

A Port April ci vietarono di scendere. I primi giorni furono duri. Mi sentivo come voi. Poi iniziai a rispondere a quelle imposizioni non usando la logica.

Sapevo che dopo ventuno giorni di un comportamento si crea un’abitudine, e invece di lamentarmi e crearne di terribili, iniziai a comportarmi in modo diverso da tutti gli altri.

Prima iniziai a riflettere su chi, di privazioni, ne ha molte e per tutti i giorni della sua miserabile vita, per entrare nella giusta ottica, poi mi adoperai per vincere.

Cominciai con il cibo. Mi imposi di mangiare la metà di quanto mangiassi normalmente, poi iniziai a selezionare dei cibi più facilmente digeribili, che non sovraccaricassero il mio corpo.

Passai a nutrirmi di cibi che, per tradizione, contribuivano a far stare l’uomo in salute.

Il passo successivo fu di unire a questo una depurazione di malsani pensieri, di averne sempre di più elevati e nobili.

Mi imposi di leggere almeno una pagina al giorno di un libro su un argomento che non conoscevo. Mi imposi di fare esercizi fisici sul ponte all’alba.

Un vecchio indiano mi aveva detto,anni prima, che il corpo si potenzia trattenendo il respiro.

Mi imposi di fare delle profonde respirazioni ogni mattina. Credo che i miei polmoni non abbiano mai raggiunto una tale forza.

La sera era l’ora delle preghiere, l’ora di ringraziare una qualche entità che tutto regola, per non avermi dato il destino di avere privazioni serie per tutta la mia vita.

Sempre l’indiano mi consigliò, anni prima, di prendere l’abitudine di immaginare della luce entrarmi dentro e rendermi più forte.

Poteva funzionare anche per quei cari che mi erano lontani, e così, anche questa pratica, fece la comparsa in ogni giorno che passai sulla nave.

Invece di pensare a tutto ciò che non potevo fare, pensai a ciò che avrei fatto una volta sceso.

Vedevo le scene ogni giorno, le vivevo intensamente e mi godevo l’attesa. Tutto ciò che si può avere subito non è mai interessante.
L’ attesa serve a sublimare il desiderio, a renderlo più potente.

Mi ero privato di cibi succulenti, di tante bottiglie di rum, di bestemmie ed imprecazioni da elencare davanti al resto dell’equipaggio.

Mi ero privato di giocare a carte, di dormire molto, di oziare, di pensare solo a ciò di cui mi stavano privando”.

“Come andò a finire, Capitano?”

“Acquisii tutte quelle abitudini nuove, ragazzo. Mi fecero scendere dopo molto più tempo del previsto”.

“Vi privarono anche della primavera, ordunque?”

“Sì, quell’anno mi privarono della primavera, e di tante altre cose, ma io ero fiorito ugualmente, mi ero portato la primavera dentro, e nessuno avrebbe potuto rubarmela più”.

Dal Libro Rosso di Carl Gustav Jung

CINQUE CITAZIONI FAMOSE

1) “Tutto ciò che ci infastidisce negli altri può portare ad una maggiore comprensione di noi stessi”. (Carl Gustav Jung)

2) “Lodare e predicare la luce non serve a nulla, se non c’è nessuno che possa vederla. Sarebbe invece necessario insegnare all’uomo l’arte di vedere”. (Carl Gustav Jung)

3) “Se sei una persona di talento, questo non significa che hai vinto qualcosa. Significa che hai qualcosa da offrire”. (Carl Gustav Jung)

4) “La vostra visione diventerà chiara solo quando guarderete nel vostro cuore. Chi guarda all’esterno, sogna. Chi guarda all’interno, apre gli occhi”. (Carl Gustav Jung)

5) “Pensare è molto difficile. Per questo la maggior parte della gente giudica. La riflessione richiede tempo, perciò chi riflette già per questo non ha modo di esprimere continuamente giudizi”. (Carl Gustav Jung)

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IL SOLE E I FIORI E LA PRIMAVERA NON LO SANNO

IL SOLE E I FIORI E LA PRIMAVERA NON LO SANNO

Avremmo intitolato il post FIDUCIA NEL FUTURO.

Abbiamo pensato e ripensato se pubblicare questa foto.

Mentre ci sono gli Italiani a casa.
Mentre ci sono gli Italiani che lottano negli ospedali.

Mentre ci sono gli operatori sanitari che si danno giorno e notte e danno il loro meglio, esposti.

Mentre le forze dell’ordine controllano il territorio e che gli Italiani rispettino le restrizioni a maglie sempre più strette del periodo durissimo che stiamo vivendo.


Alla fine abbiamo deciso che sì, bisognava pubblicarla.

Un giorno ci diremo: occorreva avere coraggio per lavorare.

Il codice Ateco di cui andiamo orgogliosi, il 18, è quello che risponde all’esigenza umana della cultura.

Il sapere, l’informazione, l’editoria, “la stampa su supporti registrati”, sono considerati dallo Stato un bene di prima necessità.

Almeno per il momento.

Potevamo stare tutti a casa e ve lo assicuriamo, siamo “in quattro gatti”. Non raccontiamo bugie, siamo al minimo e rispettiamo con maniacale dovizia quanto ci è stato prescritto.

L’emergenza è anche:

  • assicurare la sicurezza dei collaboratori e degli Editori,
  • dei fornitori e dei partner,
  • della produzione e della consegna dei libri,

affinché il sistema non crolli, anzi, rimanga in piedi e gli Editori abbiano la possibilità di avere disponibili i titoli programmati da tempo.

Vi preghiamo, LEGGETE.


Chi ha voglia, chi ha tempo, chi ha disponibilità.
È il momento perfetto per leggere, per chi può ovviamente!

Crediamo che medici e operatori sanitari, nonché chi si prodiga giorno dopo giorno a servire la comunità, starebbe volentieri a casa se potesse.

Diciamo GRAZIE alle commesse e ai commessi degli alimentari, i farmacisti, i corrieri, gli autotrasportatori.

Diciamo grazie mentre siamo vicini ai ristoratori e agli esercenti che pagherebbero per essere APERTI. E stanno pagando, di fatto, un dazio pesantissimo.

Lo diciamo a nome della filiera, delle librerie, degli editori, della distribuzione, degli illustratori quanto dei legatori, degli autori.

E lo diciamo a nome degli stampatori, cioè il nostro, che mettono nero su bianco – o meglio, colore su bianco come nel nostro caso – tante storie, fiabe e magnifici disegni.

Non siamo a tempo pieno, stiamo facendo sforzi immani per garantire ciò mettendo in campo iniziative a sostegno della filiera anche tramite smartworking, rispettando i colleghi che hanno deciso di tenere chiuso quanto parimenti aperto (come chi sta producendo “schermi filtranti” a favore della popolazione).

Ognuno lo fa in base alle proprie capacità e vocazione, in ottemperanza al decreto e alle indicazioni del Governo.

Avremmo potuto intitolare il post di oggi LA VITA NON SI FERMA.

La vita deve andare avanti! Siamo tutti chiamati a imparare da questa avventura che mette a dura prova l’umanità intera e in particolar modo l’Italia, LA NOSTRA ITALIA.

È il momento perfetto per prepararsi.
Per creare.

È un inno per tutti gli artisti nelle loro case che disegnano e inventano e illustrano, lontani dalla frenesia di quella quotidianità che fino a qualche settimana fa faceva tendere i nervi a chiunque, in una società caratterizzata da molte cose non necessarie.. ma che caratterizzavano la libertà individuale.

È il momento del fuoco, della fiamma dentro, di non farla morire, di tenerla accesa, viva, per il DOPO..
Una fiamma nel cuore.
La fiamma del cuore.

Verrà il momento di una passeggiata nel bosco, di prendere per mano i nostri figli e di portarli nei parchi, di nuovo aperti, nel sole splendente di una primavera che non sa nulla di tutto questo.

E immaginiamo.. con un desiderio cocente!
La gente fuori nelle strade ad abbracciarsi.

Perché sarà arrivato il momento.
E la natura sarà esplosa.

IL SOLE E I FIORI E LA PRIMAVERA NON LO SANNO.

Ecco, questo è il titolo di oggi.

IL SOLE E I FIORI E LA PRIMAVERA NON LO SANNO

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TRANSURFING IN 78 GIORNI

TRANSURFING IN 78 GIORNI

78esimo giorno, finito!

Letto per la quinta volta.

Beh, rilascia dettagli mano a mano, è il libro che TUTTI dovrebbero leggere, tutti. L’ho consigliato a decine di persone che poi mi hanno ringraziato.

TRANSURFING IN 78 GIORNI – “Corso pratico per gestire la tua realtà”

Ma non devono ringraziare me, devono ringraziare loro per avermi ascoltato.

Non si ha idea di quanto i “fenomeni di cui ci accorgiamo” tutti i giorni siano sorprendentemente COSTANTI.

Sorprendentemente.. o invece prevedibilmente? Eh, sta qui la chiave. La chiave di “lettura“.

Ci sono alcuni libri che cambiano veramente la vita. Quelli che leggi e rileggi.

Transurfing in 78 giorni è ASSOLUTAMENTE tra questi.

TRANSURFING IN 78 GIORNI – “Corso pratico per gestire la tua realtà”

Transurfing è una “disciplina”, una filosofia. Più che altro una semplice serie di regole base da seguire. Niente di più.

Non certo una religione ma una sorta di manuale pratico che da delle neutrali indicazioni sul modus operandi tipico degli esseri umani e delle leggi che governano la natura.

Ma non solo la natura.. anche le “situazioni” rispondono alle medesime “leggi”.

Nulla di esoterico ma tutto di molto, molto empirico e concreto.

In sostanza, viene osservata la realtà e si nota che essa ha taluni “comportamenti” che vengono reiterati alla verifica di determinate condizioni.

TRANSURFING IN 78 GIORNI – “Corso pratico per gestire la tua realtà”

Condizioni che si ripetono.

Cose che tutti bene o male osserviamo nella normalità ma non abbiamo mai in qualche modo “catalogato”.

Codificato.

Ecco perché è così interessante: la realtà è dotata di miriadi di sfaccettature diverse e concatenate, eppure apparentemente facili da confondere.

Questo libro fa sì di mettere un po’ di ordine.

TRANSURFING IN 78 GIORNI – “Corso pratico per gestire la tua realtà”

Perlomeno, rivela il perché dei “disequilibri” e con piccoli, semplicissimi accorgimenti ci si rimetterà “a posto”.

Di: Vadim Zeland, edito in Italia da Edizioni Macro, un Editore davvero molto attento alle tematiche di self-help. cura della persona, sviluppo e crescita personale, formazione, fisica quantistica, etc.

Se vuoi acquistare il volume, ecco il titolo di seguito:

TRANSURFING IN 78 GIORNI – “Corso pratico per gestire la tua realtà”.

La chiave di lettura delle dinamiche costanti che si ripetono e possono essere lette, interpretate, previste.

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TRANSURFING IN 78 GIORNI – “Corso pratico per gestire la tua realtà”

DENTRO C’È IL TALENTO

DENTRO C’È IL TALENTO

In questi giorni, miei cari, è come se ci fosse una sorta di richiamo collettivo. Un amorevole rimprovero, un avvertimento.

No, non è un qualche Dio che ci sta sgridando e richiamando all’ordine le pecorelle smarrite. Però anche un po’ sì, dipende da come la si guarda.

Una cosa va detta.

Siamo o non siamo sempre di corsa?

Ci si lamentava mica “prima” che non si riusciva mai a fare ciò che si VUOLE perché si fa solo quello che si DEVE?

Ora è il momento di guardarsi dentro.

DENTRO C’È IL TALENTO

Questo momento è pessimo, sì. Ma.. è formidabile sotto certi aspetti. Questo è innegabile.

Ci induce a pensare, perché CI FERMA.

Allora non perdiamo tempo nelle cretinate, nella psicosi.
C’è da stare a casa e da andare a lavorare in azienda.

Non c’è da andare al bar e al ristorante e in giro per motivi cosiddetti futili.

I ristoratori, gli albergatori, gli esercenti.. Stanno soffrendo da morire. Tutti noi. Chi più, chi meno.

C’è chi ci ha rimesso la pelle in questo. C’è chi manco può andare al funerale del suo caro mancato.

Ci rendiamo conto?

C’è chi tutto sommato sta rinunciando “soltanto alla socialità”.

Ciò libera una quantità indefinita di tempo ed energia da dedicare a se stessi.

Tutto ciò è una molla di incalcolabile potenza perché tutto questo prima o poi finirà.. perché finirà.

E quando sarà finito ci sarà una gran voglia di recuperare, una gran voglia di tirare fuori ciò che si è notato, riscontrato, scovato, scoperto dentro.

Ci sarà voglia di riscatto, energia prima contenuta che poi esploderà.

Ci sarà voglia di fare. Ma non nel forsennato modo di prima, una corsa all’impazzata perché bisognava correre.

Si tornerà anche lì e sarà un bene.

Ma sarà un ritornare alla corsa perché si avrà avuto la consapevolezza della fermata.

Quella che prima era preclusa perché.. bisognava correre..

..a ogni costo.

Ecco, questo è il costo. Paghiamolo oggi. Domani è un altro giorno.

Tralascio i dettagli scabrosi di quello che sta avvenendo. I telegiornali dicono cose da far accapponare la pelle.

Ieri la borsa italiana chiudeva la peggiore seduta della sua storia. IN QUESTO MOMENTO STA FACENDO IL +17,91% (oggi alle ore 13.45 ca).

Dove sta la verità?

Cambia in ogni istante! Ci sei tu, ci siamo noi. C’è ciò che abbiamo dentro, le nostre risorse, che nessuno ci può toccare, che nessuno ci porterà via.

SOLO NOI possiamo coltivarle e farle crescere, valorizzandole.

È ORA che è uscito il nuovo numero di 78pagine. Parla di talento. Parla di noi.

Alessandra Marconato è una donna sul pezzo che non smette mai di crederci. È davvero brava e mi sento di “sponsorizzarla”.

Si deve andare avanti. Abbiamo fiducia nel futuro.
E in noi stessi.

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