COME FARE MEGLIO LE COSE CHE GIÀ FAI

COME FARE MEGLIO LE COSE CHE GIÀ FAI

Dato che parlo un sacco di libri e su QUESTO blog anche dei “libri nel cassetto” alla fine mi rendo conto che.. realizzarli è anche sempre stato un sogno “mio”.

Un “sogno nel cassetto“.

E guai a chi ci tocca i sogni.

Ma sta anche e soprattutto a noi metterci in testa di fare qualcosa per realizzarli.

Almeno, per metterci nella direzione di realizzarli. In pratica, serve fare qualcosa.

Qualsiasi cosa.

Se devo cercare qualcuno che in passato mi ha dato una gran mano, lo trovo in una persona in particolare.

Un responsabile c’è. Si chiama….

Livio Sgarbi.

Devo molto a Livio.

È stato lui uno degli unici a parlarmi concretamente di “sogni” ed è anche grazie a lui se ho iniziato a sognare, molto tempo fa.

Ma non solo.. a immaginare, a concretizzare, cioè a rendere VERO nella realtà quello che mi ero prefissato come obiettivo.

Devo ammetterlo: Livio è davvero bravo a parlare di sogni.

Ed è altrettanto bravo a parlare della loro esecuzione.

Altrimenti questi rimangono nel mondo della fantasia 🙂

(Bellissimo questo, certo, ma non tanto pratico).

Parlo principalmente di libri e formazione e non c’è nulla di meglio che parlare bene di chi lavora bene (e ci ha fatto del bene).

E allora parlo di Livio e del webinar che sta per fare.

So bene come sia capace di ispirare a mettersi in moto:

“i sogni, sono della dimensione delle risorse (tempo, energia, impegno, denaro) che gli state dedicando”.

Tutto qua? Beh no.

C’è il webinar in diretta mercoledì dal Vivo e Totalmente On-Line. Ovviamente gratuito.

Qui l’accesso 👉 https://bit.ly/2lD6o55

Il mio vivo augurio è che possano essere realizzati i sogni di chi saprà lasciarsi ispirare. È sempre così.

Ah, il webinar si chiama Executi-ONCome Fare Meglio le cose che già Fai.

👉 https://bit.ly/2lD6o55

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Leonardo Aldegheri
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COS’È PER TE LA LIBERTÀ

COS’È PER TE LA LIBERTÀ

Ci vuole coraggio per essere liberi.

E la libertà non è una cosa che arriva, così, boom, e ce l’hai lì.

Beh, a volte sì, succede.

Ma di solito la si costruisce minuto dopo minuto. Ora dopo ora, con l’impegno e la consapevolezza.

Fino a trovarsi, giorno dopo giorno, ad aver costruito la libertà.

Occorre sapere cosa sia la libertà, esattamente.
Occorre anche esserne consapevoli.

Quanti vogliono impegnarsi veramente?
Quanti sono consapevoli veramente?

Quanti sanno cosa sia – veramente – la libertà?

78PAGINE

Ho provato a cimentarmi sul nuovissimo numero di 78pagine, una rivista con un sacco di coraggio che propone a ogni numero un tema sull’agire appropriato delle persone (Raccontare, Apprendere, Creare, Libertà, Scelta, etc.), egregiamente condotta da Alessandra Marconato.

Un po’ ci ho ragionato su e qualcosa è anche venuto fuori, di certo senza sapere cosa sia esattamente ed esserne consapevole veramente.

So che la rivista è interessante e merita molto.

Per questo Alessandra e Corsano Nicola hanno organizzato per il 30 settembre un

Aperitivo con 78pagine e ci sarà molto “da prendere” perché 78PAGINE ha ancora di più “da dare”!

👉 per avere una copia della rivista e avere info per l’aperitivo, contattare Alessandra 🍷

“Ci vuole coraggio per credere”. E anche per muoversi e dare. Contribuire.

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I RACCONTI DEI SAGGI E LE SANE ABITUDINI

I RACCONTI DEI SAGGI E LE SANE ABITUDINI

Ho preso l’abitudine di leggere ai miei figli una storia di quelle contenute nei libri della serie I racconti dei saggi, quando siamo tranquilli, dopo pranzo, nel weekend.

Attenti e assorti si lasciano cullare dalla voce e dal racconto e viviamo insieme un momento magico, un rituale, che ricorderanno anche da grandi.

Qui è la storia di Un Samurai davvero Zen, corredata da una magnifica illustrazione in stile classico giapponese.

Chiaramente non posso pubblicare tutte le pagine ma posso sicuramente rimandare all’Editore L’ippocampo Edizioni – I Racconti dei Saggi – qui Buddhisti.

I RACCONTI DEI SAGGI BUDDHISTI

Questo libro è meraviglioso (e fortunatamente lo dico a suon di “ristampe”! 🙂 ): la copertina è “intagliata” con una stampa a caldo usando un cliché di ottone a un centinaio di gradi.

Il segnalibro arancione in “tinta” con la tematica del libro assieme ai capitelli e al dorso tondo ricorda a quale delle storie si è perché l’ordine di lettura può essere assolutamente libero.

Anzi, di solito apriamo una pagina a caso e iniziamo a leggere da lì.. così è più divertente.

Le illustrazioni sono davvero, davvero evocative.

E le storie.. beh, oggi a pranzo la prossima 🙂

I RACCONTI DEI SAGGI BUDDHISTI

Chi ha vinto se stesso è ben più grande del vincitore di migliaia di uomini” – [Buddha]

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PERCHÉ HELP PER LO SVILUPPO DI IDEE E AFFARI

PERCHÉ HELP PER LO SVILUPPO DI IDEE E AFFARI

Qualche giorno fa un utente ha commentato:

“Affari….odio questa parola. Tutto nel mondo di oggi è diventato un affare, tutto si deve sfruttare per fare soldi e nulla o quasi è gratis. La vita in questa società è una lotta senza esclusione di colpi, è stressante, stancante. Bisogna combattere come dei matti per avere un tetto sopra la testa e qualcosa da mangiare. Pazzesco e disumano. Dovremmo smettere di pensare a tutto in termini di soldi e di affari, questa cosa sta distruggendo la nostra umanità e il pianeta”.

Provo profondo rispetto per questa considerazione e intimamente la motivazione basilare della pagina è partita nel lontano febbraio 2016 da una osservazione similare del mondo – ad alta quando non altissima competitività – in cui viviamo oggi, con tutti i grandi, grandissimi problemi legati alla sostenibilità, all’ambiente e al futuro dei nostri figli nonché dell’umanità intera.

Colgo l’occasione per precisare che promuovo, in primis:

  • 1. la lettura;
  • 2. l’imprenditorialità.

ovvero la capacità di avere quell’iniziativa che ti fa fare le cose anziché aspettare che qualcuno le faccia per te.

Sì, promuovo il mio lavoro che è quello di fare libri.

Sì, promuovo l’azienda per cui lavoro, di proprietà familiare e che sto contribuendo nella mia parte e in tutti i modi grazie all’apporto di tante meravigliose persone a rendere bellissima – per quanto possibile e fattibile – e attrattiva producendo libri per l’editoria nazionale e internazionale.

Sì, promuovo letture, libri, editori.

Promuovo il concetto di coltivare relazioni e promuovo la magia del viaggio come percorso introspettivo e di maturazione di sé.

Tutte queste cose insieme formano la particolarità del blog e della pagina Facebook che sta FORTUNATAMENTE crescendo oltre le mie aspettative.

[Quindi grazie di ❤️ – tra l’altro].

L’auspicio è contenuto nella mia risposta al commento di cui sopra:

Cara Mxxa, condivido ciò che dici, benché in parte. Vorrei invitarti a rivedere l’assolutismo che esprimi “lotta senza esclusione..”, “tutto nel mondo di oggi..”, “dovremmo smettere di pensare a tutto”.. Etc.

Sono convinzioni fuorvianti di per sé. Fortunatamente non è proprio così.

Sì, è ANCHE così ma non proprio “tutto” così.

Proprio perché non è così mi spendo da tre anni a scrivere articoli che mirano a rincuorare, a incoraggiare, a riflettere.

Lo faccio gratis e nessuno mi ha mai pagato per questo 😊, lo faccio proprio per divulgare concetti di pro attività in un mondo del lavoro – ecco perché “affari” – iper competitivo partendo da una considerazione abbastanza simile alla tua, forse solo meno assolutistica.

A volte denuncio comportamenti umani psicotici e offro degli spunti di riflessione. Per questo “help“.

E in ogni caso tutto, qui sì, passa per uno sviluppo personale dentro e fuori le organizzazioni. Ecco perché “sviluppo“.

Mi hai dato lo spunto per riflettere a mia volta e ti ringrazio 🙏

Ecco anche perché sono sostenitore del libero essere:

perché esprimere noi stessi nella piena libertà della nostra consapevolezza ci offre l’ineluttabile opportunità di fare “a modo nostro” cioè con la nostra impronta UNICA SUL PIANETA, qualcosa come contributo concreto all’umanità e al mondo attraverso i valori come rispetto per la vita, rispetto per il pianeta, rispetto per le cose, rispetto per le situazioni, rispetto per le persone (l’ordine è equo per tutti questi elementi).

Viva la vita e viva la libertà.

La libertà di essere, di esprimersi al meglio, di sviluppare il nostro potenziale.

Di diventare qualcosa di più grande rispetto al grado evolutivo che avevamo quando siamo nati qualche anno fa.

Questo è il mio spirito qui. E fuori di qui.

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SONO SODDISFAZIONI

SONO SODDISFAZIONI

Ogni volta che vedo una libreria mi attivo. Ho proprio sete. Mi verrebbe da comprare tutto. Ho una voglia pazzesca di imparare e leggere e scrivere e produrre.

Ci sono persone in alcune librerie in cui appena mi vedono entrare, hanno gli occhi che iniziano a luccicare e non perché compro tanti libri ma perché amo i libri ed è come se dessi soddisfazione al loro lavoro.

Beh, il loro lavoro non è altro che il mio lavoro in un continuum ove ai lati opposti ci sono chi ha avuto l’idea e chi la sta acquisendo.

Siamo tutti coinvolti nella stessa cosa, fondamentalmente, solo che essa assume gradazioni diverse:

  • Dall’autore che scrive;
  • All’illustratore che disegna;
  • Al grafico che prende testi e le immagini e impagina in bassa risoluzione;
  • All’editore che accoglie l’idea e decide di pubblicarla;
  • Al fotolitista che prende le tavole e fa la separazione del colore;
  • Alla redazione del file definitivo pronto per la stampa;
  • Alle prove colore, alla cianografica, alle lastre;
  • Alla stampa vera e propria, alla confezione;
  • Alla spedizione delle palette con sopra migliaia di copie;
  • Alla distribuzione, agli accordi presi nel frattempo tra editore e distributore; tra autore ed editore sulle royalties, sui diritti, le prenotazioni, le tirature..
  • Fino a te lettore, giunto in libreria.

Fino a me che quando vedo un libro fatto da noi, sono soddisfazioni.

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CORREVA L’ANNO.. SENZA NOSTALGIA

CORREVA L’ANNO.. SENZA NOSTALGIA

“Correva l’anno” 1997, un annata per me mitica, foriera di grandi traguardi che sarebbero arrivati di lì a breve con uno dei miei migliori anni vissuti poi molto, molto intensamente: il 1998.

Per lungo tempo ho avuto nostalgia di come ero, qui il soggetto in basso a destra nella foto di quinta Liceo Linguistico.

Con quegli occhiali argentati della Diesel andavo in giro con una Vespa Arcobaleno 125 color panna e una mitica Y10 bianca, ereditata da mio fratello.

Non mancavano i pantaloni di pelle. Scrivevo fiumi di poesie che magari un giorno prima o poi pubblicherò.

Suonavo rock con la mia rossa batteria Tama Starclassic giapponese e mi preparavo alla maturità. Avevo 18 anni.

Era tutto da scoprire, volevo iscrivermi a filosofia, forse insegnare, sicuramente suonare e poi.. ho fatto davvero tutt’altro.

Prima a Londra a studiare Business English e a conoscere persone straordinarie, poi all’Università studiando le RP professionali allo IULM, poi riproiettato alla realtà in Legapress in reparto a far scatole e a incassare libri con un passaggio in mezzo a vendere strumenti musicali in un noto shop di Verona come commesso.

Chissà come sarebbe stato fare l’animatore turistico (ho fatto diverse application per quello!) invece che imparare la vendita, gli aspetti commerciali, quelli produttivi e anche tecnici per padroneggiare il mio lavoro. Anni e anni di gavetta che tuttora vive.

Nel frattempo sono diventato padre.

Poi ho perso il padre.

Poi sono diventato padre ancora.

Nel frattempo ho perso tante cose.

Poi ho risalito la china riguadagnandone altre.

Poi, poi, poi. Un giorno dopo l’altro.

Riconnetto i puntini, per dirla alla Jobs.
Vedo i vecchi amici del cuore come il buon Scipio Lucio Scipione.

Vedo Roberta, vedo Silvia Benny e Silvia Vantini.
Vedo le mie compagne che nel frattempo hanno fatto carriera e sono diventate mamme.

Vedo un sacco di sogni.. che all’epoca manco avevo! M’interessava suonare e vivere, vivere e vivere al meglio, al massimo, sempre.

Oggi sogno le imprese, faccio libri, scrivo manoscritti e racconto cose.

Sicuramente TANTO meno spaccone di un tempo.
Ma SOGNO davvero molto di più.

Formarmi mi ha no aperto, spalancato gli occhi. Viaggiare mi ha allargato la mente.

Coltivare relazioni e leggere un’infinità di libri mi ha trasmesso il pensiero intimo dei loro autori.

E ho, forse, compreso una cosa (conto 5 punti in verità):

1. Il sogno è ogni giorno. La realizzazione è il giorno dopo o dopo qualche giorno. In pratica, devi sapere cosa VUOI fare per farla.

2. Se non sogni, navighi senza bussola e solo a vista in mezzo al mare.

3. Magari va a cxxo e impari anche a orientarti con le stelle, cosa che gli Antichi da cui proveniamo sapevano fare molto bene.

4. Boh, non sono nessuno per dire che cosa bisogna fare.. sicuramente se hai in mente cosa vuoi realizzare è meglio che non aver nulla da inventare ma magari va bene anche non aver nulla, punto e stop.

5. La chiave della felicità (da quel che ho capito) è rendersi conto che non la devi raggiungere, ce l’hai già sotto gli occhi. La devi solo vedere.

Buona musica. Buoni libri. Buona vita.
Amare e fare del proprio meglio. Dal punto A) al punto B).

Sono sostenitore del libero essere.

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LETTERA IDEALE A UN EDITORE IDEALE CHE SPIEGA UNA MISSION REALE (E ANCHE UN PO’ DEL MIO LAVORO)

LETTERA IDEALE A UN EDITORE IDEALE CHE SPIEGA UNA MISSION REALE (E ANCHE UN PO’ DEL MIO LAVORO)

Buongiorno,

sono Leonardo Aldegheri e ho letto e riletto il libro “X” di “YZ”, da voi pubblicato. In verità sono appassionato di Y e di letture di questo tipo. Mi muove l’attitudine allo sviluppo personale, delle cose e delle situazioni in ottica evolutiva. Ho guardato bene le vostre pagine sui canali social e ho pensato di contattarvi anche per ragioni di lavoro.

Mi ero ripromesso prima o poi l’avrei fatto, ed eccomi qua – in particolare dopo aver visto su Facebook che fate editoria con lo scopo di far germogliare le persone tramite la lettura e l’acquisizione di conoscenze, anzi con la mission della “meravigliosa rinascita dell’essere umano attraverso la corretta alimentazione mentale”.

Vorrei potervi incontrare, se possibile. Sono sinceramente entusiasta del lavoro che fate e di come lo svolgete.

Vorrei la possibilità di farmi conoscere e darvi prova che non sono e non siamo i “soliti” fornitori che si propongono nella sola accezione di business. Anzi.

Sono, personalmente, prima di tutto un forte, acceso sostenitore della formazione. E, credetemi, per me fare libri è una responsabilità. Abbiamo coniato un hashtag a riguardo: #farelibrièunaresponsabilità.

Lavoriamo con le case editrici da molti anni (suppergiù quasi 50) e ho appreso che lavorare con voi editori, assieme, al giorno d’oggi, è (nel modo in cui è fattibile intendere il fare impresa nel mondo editoriale), una questione di valori e di filosofia alla base di tutto e della relazione in primis con l’editore, con la persona che “pubblica”.

Il mio intento è divulgare la lettura e non essere considerato “solamente come stampatore”.. presi questa decisione anni fa allorché compresi che tale figura era un po’ “scaduta” / inflazionata, ahimè. Erano anni duri, molto duri.
Oggi, invece, desidero ardentemente essere anch’io, per la mia parte, contributore.

Contributore della diffusione della conoscenza. Sì, tramite il mio lavoro.

Un giorno di tanti anni fa avevo espresso l’obiettivo di ri-cominciare a leggere perché dopo l’università i libri letti li contavo forse su una mano. Oggi ne leggo almeno 2 contemporaneamente e intanto scrivo.

Quando ne ho appreso il beneficio molto tempo fa, beh, ho capito il senso del mio lavoro.

E probabilmente una delle possibili chiavi per comprendere il mondo è proprio dargli un senso, dare senso alle cose. Così alle professioni e quello che possono implicare.

E oggi promuoviamo la lettura come cibo per la mente. Ove stampare è sicuramente la felice implicazione. Nel mentre, quindi, facciamo impresa in ottica di una unica, grande squadra.

Facendo impresa anche nell’ottica della responsabilità sociale dell’imprenditore.

Non solo della responsabilità sociale d’impresa ma proprio dell’imprenditore.

L’imprenditore oggi è imprescindibilmente un “influencer” – mi si passi il termine “moderno” – che ha un impatto su altre persone e il suo compito è quello di creare valore per le persone e il mondo tramite ciò in cui è bravo e tramite l’attività che promuove.

Ove soprattutto essere in empatia sul fatto che il mondo abbia bisogno di anime evolute, consenta la possibilità di dare una risposta allineata il più possibile a questa “richiesta”.

Potete verificare di persona quello che pubblichiamo sulla pagina dell’azienda: 

https://www.facebook.com/graficheaz/

e sulla mia personale/professionale ove divulgo il contenuto di cui vi ho fatto accenno ora:

https://www.facebook.com/leonardo.aldegheri/

Così potete avere intanto un’idea di quello che facciamo qui, con tanto amore e da tanto tempo.

Sì, vorrei lavorare con voi. Lavorare nell’accezione più bella e completamente appagante che si possa intendere: quella di creare valore dando il proprio contributo, ognuno per le proprie specialità di cui è testimone e attore. Attore nel senso di chi agisce, non che recita ma che mette in atto.

Nell’auspicio di manifestare la possibilità di darci una chance e constatare se potremo fare faville assieme.. vi prego di pensarci.
Attendo vostre con grande piacere.

Grazie mille.
Un splendida giornata.

Leonardo Aldegheri

www.graficheaz.it 

Click “I Like” on Facebook! www.facebook.com/graficheaz

and LinkedIn https://it.linkedin.com/company/grafiche-az

—————————————————-

Società Editoriale Grafiche AZ srl

Printing & Binding 

Cod. Fisc. e P. IVA 01777450238

viale del Lavoro, 8

I-37036 San Martino Buon Albergo – Verona

t. +39 045 99 44 33

f. +39 045 99 50 16

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LA MATRICE DEI SOGNI

LA MATRICE DEI SOGNI

Mi piace molto l’approccio di Maurizio Parro.

La prima volta che ci siamo visti in Società Editoriale Grafiche AZ per discutere de

La passerotta capricciosa 

il libro da fare era TOTALMENTE da fare e nulla era scontato in quella fase, neanche la relazione cliente+produttore.

E avevamo ben presto capito che il sentiment, il feeling era quello che in qualche modo collega le persone dal loro modo di vedere la realtà.

E io che faccio una testa tanta di Transurfing, quando leggo che ciò che muove Maurizio si chiama La Matrice dei Sogni, impazzisco letteralmente di assonanze.

Il libro che ne è scaturito poi, è sognante, folle, idilliaco allo stato puro. Con dentro delle illustrazioni da capogiro, da “mal di testa” dall’intensità.

La Passerotta Capricciosa

Ora, a me piace parlare bene anche di libri altrimenti me ne sto zitto.

È il mio lavoro farli ma quando trovo le parole sgorganti di pregio per quell’oggetto è perché ci vedo dentro delle cose che scaturiscono dall’aver osato essere andati OLTRE quella matrice, esserci andati DENTRO, averci nuotato con la testa fuori e aver unito in assonanza i puntini e le cose che sono diventate.. cose.

Cosificare, un termine fantastico.

Prima probabilmente c’era un’idea, poi un desiderio, poi la REALTÀ, l’inesorabile realtà.

Quella che ti si forma attorno in ogni momento tutti i giorni, costantemente.

Quella che benché si sia inconsapevoli o maestosamente coscienti, dilaga nel vero senso della parola, trasborda, diventa fiume e lago e mare e oceano e o ti travolge.. o ci surfi sopra.

Tanti baci a tutti.

Per chi vuole acquistare la Passerotta, la trova in Italiano (e anche in francese perché per non farsi mancare nulla Maurizio ha prodotto il libro subito in due lingue, BAM!) anche su Amazon volendo qui.

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101 PROGETTI DI LIBERTÀ

101 PROGETTI DI LIBERTÀ

Ci sono dietro dal Gennaio di quest’anno, prima non conoscevo la tecnica.

Ho visto e rivisto il famoso video di Igor su YouTube, anche con mia moglie.

Ho iniziato il mio personale percorso di scoperta.

Ho sentito di incanalarmi verso un nuovo livello più alto di consapevolezza.

Ho iniziato a vedere che i puntini cominciavano un po’ alla volta ad unirsi.

Avevo appunti sparsi ovunque, tra il telefono, vari quaderni, sui libri che leggo. Nel frattempo sono arrivati “loro”, i luoghi che avrebbero ospitato i 150 della brutta e i 101 della bella.

Nei vari viaggi ho iniziato a convogliare, a casa ad alzarmi prima la mattina per capire, a studiare, a metterci il mio acume, il mio ingegno, la mia concentrazione, la mia energia.

Ho appreso mano a mano che la tecnica ha lo scopo di trasformare te mentre lo fai. E io ho iniziato a sentirmi trasformare. Ho iniziato ad avere “cura” di loro nel mentre in cui iniziavo ad avere cura di me, delle mie sensazioni, dei miei pensieri, dei miei stessi desideri.

E i desideri hanno iniziato ad essere oltre i 150, ben oltre. Anche dopo aver concluso la brutta ho proseguito. Perché i 101 desideri sono anche disobbedienza sana, è la scoperta dell’universo dentro noi stessi.

Li ho messi a prendere l’energia del sole calmo, del mare e l’energia del cielo e del vento. Salvo poi accorgermi che li ho lasciati anche a prendere la notte, l’energia delle stelle persino la sera dell’eclissi solo qualche giorno fa.

Me ne sono reso conto la mattina seguente all’evento e all’evento della conclusione della bella.

In volo per New York

Ora, l’ingrediente fondamentale, sempre in base a quanto sto capendone, è la fiducia.

L’esercizio mnemonico che si fa ogni giorno nella produzione e nella lettura attiva “l’attrattore strano” e tante altre belle cose.

Se non ci credi, non avverrà. 

La scoperta è anche questa: “apprendere di essere parte di” con in più il libero arbitrio. Non ti fa sentire solo. E ti fa sentire “potente” cioè che puoi fare le cose.

Non ti fa agire in nome dell’individualismo fine a se stesso.

Fa tralasciare l’ego pressoché in automatico perché si inizia a concepire il mondo davvero con noi come parte INTEGRANTE cioè strumenti attivi, non passivi, di un tutto che non aspetta altro che ci diamo da fare per farlo “allargare” anche tramite piccolissimi gesti.

E i desideri sono una leva magnifica in tal senso.

Perché è vero, sono bellissime le borse e le auto sportive, i desideri “materiali” vanno benissimo; è anche vero che quando desideriamo “io voglio costruire/io voglio fare/io voglio realizzare la tal cosa” è come se ci manifestassimo come il braccio e la mano dell’universo che fa e produce quella data cosa per il bene dell’evoluzione con noi come “mano” del mondo. 

Almeno, secondo quanto ho avuto modo di apprendere finora.. che è certamente una micro micro micro micro parte di questo tutto.

Nell’interscambio la propria piccola parte, se ha una buona intenzione e un’utilità per le altre persone, “allarga”.

L’universo è dentro di noi e fuori di noi, è noi. Noi siamo lui.

I desideri sono dentro di noi e fuori di noi. Noi siamo loro.

La realizzazione è dentro di noi e fuori di noi. Noi siamo la realizzazione.

È solo che prima lo siamo in potenza..

Poi lo siamo in essenza.

E siamo magicamente realizzazione prima e anche dopo.

Il mondo dei Desideri: 101 progetti di libertà

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ESSERE RISORSA E DARE VALORE

ESSERE RISORSA E DARE VALORE

È il messaggio di Ekis.

Quale stupendo progetto per una società di formazione che si fa casa editrice per portare la cultura dello sviluppo personale anche su carta! Nero su bianco.

Con un lavoro dietro davvero importante.

È la progettualità a fare la differenza.

Il sapere COSA fare e perseguirlo. I COME arrivano.

Creare una casa editrice non è proprio facile. Lavoro con editori di tutto il mondo in maniera intensiva tutti i giorni e ho iniziato a muovere i primi passi in reparto, in legatoria, quando ero solo quindicenne.

Fare libri è un gran lavoro dove impegno, preparazione, costanza ed essere sempre sul pezzo sono elementi imprescindibili.

Essere editori oggi è una vera e propria responsabilità:

  • siamo in una economia di scopo, non più di scala.

E quello che si propone deve avere uno scopo ben preciso, altrimenti il cliente passa allo scopo successivo senza tanti complimenti.

È per questo motivo che la qualità, l’immaginazione, la visione, la mission devono essere sempre alte e devono dare tanto valore.

La responsabilità sociale dell’imprenditore di cui mi faccio portatore con intensità è ESSERE GENEROSO. Darsi senza risparmiarsi.

È sicuramente un modo diverso di intendere l’impresa e il fare impresa.

Questo è ciò che vedo in questo magnifico video di presentazione della casa editrice Ekis Edizioni.

Se TUTTE le persone di questo pianeta si sapessero dare e si concentrassero per essere risorsa, generando valore e trasformandosi in opportunità – generosamente e senza risparmio – per se stesse e per gli altri, beh, questo mondo sarebbe il paradiso che è già ma con più consapevolezza.

E c’è un modo davvero molto semplice per accrescere la propria consapevolezza: LEGGERE.

Leggere è uno strumento potentissimo.

Leggere apre mondi.

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