Categoria impresa e imprenditorialità

ATTENZIONE, POST CHE CONTIENE STUDIO E LAVORO

ATTENZIONE, POST CHE CONTIENE STUDIO E LAVORO

[ATTENZIONE] – Post che contiene un’opportunità di STUDIO e di LAVORO.

Come funziona il mondo del lavoro oggi?

✋ Funziona che lato azienda servono competenze specifiche.

🙌 Funziona che lato offerta, molte persone cercano lavoro ma non possono offrire le competenze che servono.

🤝 Funziona che l’intento di questo post è metterli d’accordo.

Perché avviene ciò?

Perché i mercati e il mondo delle imprese stanno girando via via a una velocità sempre maggiore e non la si può fermare.

Tradotto:

la competizione – e la competitività tra aziende – è sempre più elevata.

Servono:

➡️ specificità
➡️ efficienza
➡️ essere “smart”
➡️ risolvere eventuali problematiche
➡️ soddisfare il cliente con la propria unicità.

La stessa cosa vale per le persone che lavorano e/o vogliono lavorare:

➡️ la competizione (brutto dirlo ma tanto è) tra individui e professionalità, anche qui, è sempre più elevata.

Ma non è vero che non esiste più lavoro. Semplicemente non esiste più nella forma in cui lo si cercava e lo si trovava prima. Si è, per così dire, alzata l’asticella.

Cosa serve fare allora?

Prepararsi. Come?

📣 Formandosi.

Dove?

Beh, oggi sono nati e si stanno sviluppando mestieri che solo fino a 5 anni fa manco ne esisteva il nome.

Poi ci sono mestieri “esistenti” che si stanno evolvendo a grandi passi e offrono opportunità concrete di crescita e di carriera.

www.itsmeccatronico.it

Servono figure professionali avanzate.

Ed ecco che l’ITS meccatronico Istituto Salesiano San Zeno
ha istituito (in partnership col mondo del lavoro e delle imprese della Federazione Carta e Grafica) 👉 4 corsi biennali che:

☑️ vanno a formare queste figure specifiche
☑️ che prevedono assunzioni prossime al 100%

Questa iniziativa è stata studiata dalle aziende del settore che hanno bisogno di tali figure e non riescono a reperirle sul mercato.

IL NOME DEL CORSO

“Tecnico superiore per l’innovazione dei processi e prodotti nell’industria della carta e del packaging sostenibile”

Quindi, in pratica, è imperdibile.
Alla stregua di un “master” altamente specializzante,

✅ favorisce l’entrata nel mondo del lavoro,
✅ dura due anni
✅ e ha un “costo” – se così si può chiamare – veramente “simbolico”.

Le iscrizioni terminano il 23/9 – c’è davvero da affrettarsi.

Di seguito Info dettagliate per inviare subito la candidatura (le selezioni dal 24/9).
Pochissimi i posti rimasti!

👇👇👇

*** *** ***

L’iscrizione al corso si deve fare attraverso il sito www.itsmeccatronico.it selezionando il corso d’interesse dal menù “iscriviti ai corsi”.

Per info relative ad iscrizione, selezione, etc., si deve fare riferimento alla segreteria ITS dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30 telefono 0444 302980.

E-mail 👉 info@itsmeccatronico.it

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Sono un imprenditore che ha a cuore la responsabilità non solo d’impresa ma anche di quella legata al ruolo sociale dell’imprenditore.

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Leonardo Aldegheri
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I RACCONTI DEI SAGGI E LE SANE ABITUDINI

I RACCONTI DEI SAGGI E LE SANE ABITUDINI

Ho preso l’abitudine di leggere ai miei figli una storia di quelle contenute nei libri della serie I racconti dei saggi, quando siamo tranquilli, dopo pranzo, nel weekend.

Attenti e assorti si lasciano cullare dalla voce e dal racconto e viviamo insieme un momento magico, un rituale, che ricorderanno anche da grandi.

Qui è la storia di Un Samurai davvero Zen, corredata da una magnifica illustrazione in stile classico giapponese.

Chiaramente non posso pubblicare tutte le pagine ma posso sicuramente rimandare all’Editore L’ippocampo Edizioni – I Racconti dei Saggi – qui Buddhisti.

I RACCONTI DEI SAGGI BUDDHISTI

Questo libro è meraviglioso (e fortunatamente lo dico a suon di “ristampe”! 🙂 ): la copertina è “intagliata” con una stampa a caldo usando un cliché di ottone a un centinaio di gradi.

Il segnalibro arancione in “tinta” con la tematica del libro assieme ai capitelli e al dorso tondo ricorda a quale delle storie si è perché l’ordine di lettura può essere assolutamente libero.

Anzi, di solito apriamo una pagina a caso e iniziamo a leggere da lì.. così è più divertente.

Le illustrazioni sono davvero, davvero evocative.

E le storie.. beh, oggi a pranzo la prossima 🙂

I RACCONTI DEI SAGGI BUDDHISTI

Chi ha vinto se stesso è ben più grande del vincitore di migliaia di uomini” – [Buddha]

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LA COSA VERAMENTE BELLA DI QUANDO SI LAVORA

LA COSA VERAMENTE BELLA DI QUANDO SI LAVORA

La cosa bella, veramente bella, di quando si lavora è rendersi conto, essere consapevoli di quello che si sta facendo.

Beh, non solo quando si lavora, ora dico una frase “leggera”: 

  • quando si vive.

Ecco che “rendersi conto” magicamente è ciò che ci fa essere NELLA situazione ed entrare nella situazione equivale a g-u-s-t-a-r-l-a.

Nel mio lavoro ho l’opportunità di parlare con illustratori, editori, autori.. e di gustarmi il loro lavoro.

Qualche giorno fa è stata da noi Bimba Landmann assieme a Francesca Segato di Camelozampa per il visto di un nuovo, pazzesco libro:

Mappe delle mie emozioni.

Beh, per me è stato emozionante assistere a questo visto e dire che.. ne “vedo” tanti!

Perché “vedere” gli originali e vederne la trasposizione sul foglio, sulla carta stampata e assaporare il divenire di questa cosa, di questa magica idea sorta inizialmente nella mente del suo autore per poi “vederla” diventare Realtà..

Realtà!

..è assolutamente fantastico.

“Vedo” il materializzarsi di idee tutti i giorni 🙂

Le idee sono cose, i pensieri sono vivi, i desideri si realizzano. 
Serve fiducia, serve crederci, certo.

La fiducia è il MOTORE DEL FARE LE COSE.

E questo è spiegato molot bene anche nella prossima video intervista con Bimba e Francesca in arrivo.

Anche questo nuovo libro “folle e visionario” [cit. Francesca] sta per “materializzarsi” e presto, prestissimo, sarà nelle manine dei giovani lettori che avranno modo di.. “gustarsi” – a loro volta – tutto questo, “condensato” in un libro.

Un libro magnifico.

Che tante persone hanno l’onore di contribuire, ognuno per la propria parte, a.. materializzare.

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SAPERE INTRAVEDERE IL TALENTO DEGLI ALTRI

SAPERE INTRAVEDERE IL TALENTO DEGLI ALTRI

Quando vedi il talento di qualcuno, cosa fai? Lo incoraggi, lo riconosci o lo nascondi?

No, non è una domanda accusatoria la mia. Certo che no, ci mancherebbe.

Detesto da sempre chi punta il dito e si erge a giudicante quindi tanto meno mi ergo a puntare il dito e a giudicare a mia volta. Giammai.

Ma voglio portarti a fare un ragionamento.

È molto facile commuoversi guardando i Talent Show. Ci partecipano persone davvero talentuose alle volte. Capaci di fare spettacolo, abili a far sembrare in apparenza siano incapaci e incompetenti, prima..

..per aumentare il livello di suspence e di esplosione dell’emotività, dopo.

Più è ampio il divario, più sono aperti e increduli gli occhi e più sgorgano i lacrimoni in un tripudio di industrializzazione delle emozioni collocate in un capannone adibito a set dello spettacolo portato all’ennesima potenza e amplificate dall’occhio elettronico delle telecamere che vomitano addosso ogni cosa possibile sullo schermo piatto di una TV da 872xyz pollici.

No, non voglio riportarti sulla terra. Capita anche a me di commuovermi e constatare mediante schermo le abilità altrui. Di gente lontana.

Purché lontana. Beh, non per me. A me frega poco. Anzi, nulla.

Ma quando è il tuo vicino ad essere talentuoso?

Ti invito a fare la seguente riflessione: se il tuo sottoposto, il tuo collega, il compagno o qualcuno che abbia direttamente a che fare con te è davvero molto bravo..

..o è promettente e in potenza potrebbe benissimo farti le scarpe – pardon, superare il livello – se, in pratica, rappresenta un pericolo PER TE, come ti comporti?

  • Lo temi?
  • O lo assecondi?

Gli resisti o fai fluire il suo mondo?

Beh, il quesito è proprio all’ordine del giorno.

L’indole è padrona del controllo. O il controllo prende il sopravvento sulla tua indole e tu vai in panico, in tilt. E sei OUT.

Quando c’è di mezzo la competizione (essa sia tra fratelli, colleghi, amici, uomini per una donna, etc.), l’istinto nel senso più ancestrale del termine si anima e non ce n’è più per nessuno senza lasciar più spazio alla ragione e al discernimento.

  • DISCERNIMENTO è assolutamente la parola magica.

Se l’amico, il fratello, il collega rappresenta per te una minaccia per il fatto che possa in qualche modo mettere in ombra le tue abilità, rimane una cosa sola da fare. Banale, semplice, fluida, liscia.

Riconoscerla e anzi, far sì che funga da traino all’aumento di abilità e competenze. In pratica, essa crea ricchezza per tutti. Non sono le tue abilità a essere messe in discussione, NO. A essere messa in discussione è la relazione tra le rispettive abilità.

Ognuno ha le proprie da valorizzare.

Il classico fatto derivato dal dettol’allievo ha superato il maestro“, è, per il Maestro Intelligente, la sua più grande e meravigliosa soddisfazione.

Così per i figli che diventano più grandi dei padri.

Al contrario è come il padre geloso dell’altezza del figlio che lo supera di qualche cm, crescendo. Sì, è demente come cosa.

De-mente, senza mente, è causa di un’implicazione.. demenziale.

Ma capita, capita spesso. Gelosie tra parenti, irreprensione strumentale, invidie tra persone strette, amicizie che si perdono a causa della gelosia.

Sai una cosa?

Mi piacerebbe vedere nelle persone il saper intravedere il talento degli altri. Questo aspetto è fondamentale quando si fa impresa.

L’imprenditore davvero bravo è abile nello scegliere persone più brave di lui. Così le aziende crescono.

Non c’è bisogno di persone alle quali dire le cose che occorre fare.

C’è bisogno di persone che siano loro in grado di dire COSA occorrerebbe fare.

E MAI, MAI e poi MAI tarpare loro le ali. Non solo è un delitto ma se la prenderanno a morte con te. E hanno ragione.

Equivale ad essere gelosi di un figlio più alto. O più bravo.

La verità?

Non si dovrà mai emulare il capo ma portare valore all’organizzazione.

Il figlio non dovrà mai emulare il padre, non dovrà mai cercare di essere COME lui. Dovrà essere se stesso, né più né meno di essere se stesso al proprio meglio.

Nella creatività individuale risiede la ricchezza della collettività.

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COSA VUOL DIRE ESSERE IMPRENDITORI?

COSA VUOL DIRE ESSERE IMPRENDITORI?

Qualche giorno fa è stato l’entrepreursday.

E come non ricordarlo a mia volta che sono qui che mi sbraccio continuamente a dire nel flow (il tutto scritto in maniera così, naturale alla James Joyce, una parola dopo l’altra.. pronti!), cosa – per me – significhi essere imprenditori:

  • crescita
  • relazioni
  • letture
  • viaggi
  • sviluppo
  • idee
  • attitudine
  • slancio
  • azione
  • riflessione
  • studio
  • obiettivi
  • apertura
  • corsi
  • formazione
  • libri
  • audacia
  • passione
  • sfida
  • integrità
  • determinazione
  • risolutezza
  • visione
  • focus
  • non abbattersi mai
  • flessibilità
  • resilienza
  • costanza
  • perseveranza
  • capacità di vendita che se non sai impari che è anzi meglio
  • proattività
  • iniziativa
  • non aspettarsi la “pappa pronta”
  • darsi da fare
  • iniziare e non aspettare
  • creare
  • pensare
  • motivare anche quando si è demotivati
  • farsi motivare
  • leadership
  • volontà, tanta, tantissima
  • prospettive
  • disegnare il futuro
  • alzarsi presto e avere il focus già su quello che si vuol fare, lasciare stare il cellulare
  • non fermarsi mai
  • vedere il talento degli altri prima di evidenziare il proprio (che comunque non è così strettamente necessario.. no)
  • team
  • fare squadra
  • chiamare
  • telefonare
  • stimolare
  • scrivere
  • leggere
  • dare opportunità
  • vedere opportunità 
  • ESSERE opportunità
  • essere generosi
  • circondarsi di persone potenzianti
  • aiutare a fare crescere quelle meno potenzianti
  • aiutare a far crescere a prescindere
  • aiutare a far crescere i clienti
  • essere stimolo
  • divulgare
  • coinvolgere

(per chi VUOLE, per chi non vuole 🤷‍♂️ ..siamo liberi)
e infine:

  • business

ma solo infine, perché quest’ultimo rappresenta la felice implicazione di un buon lavoro conseguenza (possibile e probabile ma certamente NON sicura) di tutto quanto detto sopra. Amen 🙏

L’imprenditore è un super eroe come sento spesso dire?

Ma per niente. Siamo tutti diversi e siamo, appunto, tutti liberi.

Per far andare avanti il mondo ci vuole pur qualcuno che se ne occupi. No?

Poi, la verità è chi se ne occupa ha bisogno di aiuto, mica si può far tutto da soli.

Alla fine per gli imprenditori e non è – COMUNQUE – e sempre.. una questione di:

responsabilità. Di TUTTI 🙂

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PERCHÉ HELP PER LO SVILUPPO DI IDEE E AFFARI

PERCHÉ HELP PER LO SVILUPPO DI IDEE E AFFARI

Qualche giorno fa un utente ha commentato:

“Affari….odio questa parola. Tutto nel mondo di oggi è diventato un affare, tutto si deve sfruttare per fare soldi e nulla o quasi è gratis. La vita in questa società è una lotta senza esclusione di colpi, è stressante, stancante. Bisogna combattere come dei matti per avere un tetto sopra la testa e qualcosa da mangiare. Pazzesco e disumano. Dovremmo smettere di pensare a tutto in termini di soldi e di affari, questa cosa sta distruggendo la nostra umanità e il pianeta”.

Provo profondo rispetto per questa considerazione e intimamente la motivazione basilare della pagina è partita nel lontano febbraio 2016 da una osservazione similare del mondo – ad alta quando non altissima competitività – in cui viviamo oggi, con tutti i grandi, grandissimi problemi legati alla sostenibilità, all’ambiente e al futuro dei nostri figli nonché dell’umanità intera.

Colgo l’occasione per precisare che promuovo, in primis:

  • 1. la lettura;
  • 2. l’imprenditorialità.

ovvero la capacità di avere quell’iniziativa che ti fa fare le cose anziché aspettare che qualcuno le faccia per te.

Sì, promuovo il mio lavoro che è quello di fare libri.

Sì, promuovo l’azienda per cui lavoro, di proprietà familiare e che sto contribuendo nella mia parte e in tutti i modi grazie all’apporto di tante meravigliose persone a rendere bellissima – per quanto possibile e fattibile – e attrattiva producendo libri per l’editoria nazionale e internazionale.

Sì, promuovo letture, libri, editori.

Promuovo il concetto di coltivare relazioni e promuovo la magia del viaggio come percorso introspettivo e di maturazione di sé.

Tutte queste cose insieme formano la particolarità del blog e della pagina Facebook che sta FORTUNATAMENTE crescendo oltre le mie aspettative.

[Quindi grazie di ❤️ – tra l’altro].

L’auspicio è contenuto nella mia risposta al commento di cui sopra:

Cara Mxxa, condivido ciò che dici, benché in parte. Vorrei invitarti a rivedere l’assolutismo che esprimi “lotta senza esclusione..”, “tutto nel mondo di oggi..”, “dovremmo smettere di pensare a tutto”.. Etc.

Sono convinzioni fuorvianti di per sé. Fortunatamente non è proprio così.

Sì, è ANCHE così ma non proprio “tutto” così.

Proprio perché non è così mi spendo da tre anni a scrivere articoli che mirano a rincuorare, a incoraggiare, a riflettere.

Lo faccio gratis e nessuno mi ha mai pagato per questo 😊, lo faccio proprio per divulgare concetti di pro attività in un mondo del lavoro – ecco perché “affari” – iper competitivo partendo da una considerazione abbastanza simile alla tua, forse solo meno assolutistica.

A volte denuncio comportamenti umani psicotici e offro degli spunti di riflessione. Per questo “help“.

E in ogni caso tutto, qui sì, passa per uno sviluppo personale dentro e fuori le organizzazioni. Ecco perché “sviluppo“.

Mi hai dato lo spunto per riflettere a mia volta e ti ringrazio 🙏

Ecco anche perché sono sostenitore del libero essere:

perché esprimere noi stessi nella piena libertà della nostra consapevolezza ci offre l’ineluttabile opportunità di fare “a modo nostro” cioè con la nostra impronta UNICA SUL PIANETA, qualcosa come contributo concreto all’umanità e al mondo attraverso i valori come rispetto per la vita, rispetto per il pianeta, rispetto per le cose, rispetto per le situazioni, rispetto per le persone (l’ordine è equo per tutti questi elementi).

Viva la vita e viva la libertà.

La libertà di essere, di esprimersi al meglio, di sviluppare il nostro potenziale.

Di diventare qualcosa di più grande rispetto al grado evolutivo che avevamo quando siamo nati qualche anno fa.

Questo è il mio spirito qui. E fuori di qui.

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SONO SODDISFAZIONI

SONO SODDISFAZIONI

Ogni volta che vedo una libreria mi attivo. Ho proprio sete. Mi verrebbe da comprare tutto. Ho una voglia pazzesca di imparare e leggere e scrivere e produrre.

Ci sono persone in alcune librerie in cui appena mi vedono entrare, hanno gli occhi che iniziano a luccicare e non perché compro tanti libri ma perché amo i libri ed è come se dessi soddisfazione al loro lavoro.

Beh, il loro lavoro non è altro che il mio lavoro in un continuum ove ai lati opposti ci sono chi ha avuto l’idea e chi la sta acquisendo.

Siamo tutti coinvolti nella stessa cosa, fondamentalmente, solo che essa assume gradazioni diverse:

  • Dall’autore che scrive;
  • All’illustratore che disegna;
  • Al grafico che prende testi e le immagini e impagina in bassa risoluzione;
  • All’editore che accoglie l’idea e decide di pubblicarla;
  • Al fotolitista che prende le tavole e fa la separazione del colore;
  • Alla redazione del file definitivo pronto per la stampa;
  • Alle prove colore, alla cianografica, alle lastre;
  • Alla stampa vera e propria, alla confezione;
  • Alla spedizione delle palette con sopra migliaia di copie;
  • Alla distribuzione, agli accordi presi nel frattempo tra editore e distributore; tra autore ed editore sulle royalties, sui diritti, le prenotazioni, le tirature..
  • Fino a te lettore, giunto in libreria.

Fino a me che quando vedo un libro fatto da noi, sono soddisfazioni.

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IL MIGLIOR COMPLIMENTO DI SEMPRE

IL MIGLIOR COMPLIMENTO DI SEMPRE

Ho chiesto alla persona che mi ha scritto privatamente questa meravigliosa cosa, l’autorizzazione a poterla pubblicare.

Non certo per EGO che va tenuto al 30-40% max. L’Ego è il nemico (se non te lo fai amico). A bada l’ego che altrimenti fa danni.

È perché la definizione di scardinatore di menti è azzeccata più che mai. Mi piace e.. non l’avevo proprio mai sentita!

Ricalca esattamente ciò che desidero fare tramite questo umilissimo, modestissimo, intimissimo blog che ha per progetto:

  • l’accorrere all’occorrenza per facilitare lo sviluppo e il proliferare di idee portatrici di affari, intesi come relazioni (affari).

Diciamo che affaire in francese vuol dire un’altra cosa.. e non è questo lo scopo.

Lo scopo del blog è testimoniare, invece, che:

  1. Espandere le relazioni
  2. Leggere tantissimo
  3. Viaggiare il più possibile

sono strumenti potenti ed efficacissimi che portano a risultati almeno buoni nella vita di tutti i giorni.

E se nel mentre in cui tramite gli scritti ciò che si fa viene anche testimoniato e se ciò che viene testimoniato attraverso pensieri, ragionamenti, riflessioni dirette e intime più che mai, genera anche uno scardinamento mentale, beh, l’apoteosi – il climax, l’orgasmo (mi si passi il termine!) è raggiunto.

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CORREVA L’ANNO.. SENZA NOSTALGIA

CORREVA L’ANNO.. SENZA NOSTALGIA

“Correva l’anno” 1997, un annata per me mitica, foriera di grandi traguardi che sarebbero arrivati di lì a breve con uno dei miei migliori anni vissuti poi molto, molto intensamente: il 1998.

Per lungo tempo ho avuto nostalgia di come ero, qui il soggetto in basso a destra nella foto di quinta Liceo Linguistico.

Con quegli occhiali argentati della Diesel andavo in giro con una Vespa Arcobaleno 125 color panna e una mitica Y10 bianca, ereditata da mio fratello.

Non mancavano i pantaloni di pelle. Scrivevo fiumi di poesie che magari un giorno prima o poi pubblicherò.

Suonavo rock con la mia rossa batteria Tama Starclassic giapponese e mi preparavo alla maturità. Avevo 18 anni.

Era tutto da scoprire, volevo iscrivermi a filosofia, forse insegnare, sicuramente suonare e poi.. ho fatto davvero tutt’altro.

Prima a Londra a studiare Business English e a conoscere persone straordinarie, poi all’Università studiando le RP professionali allo IULM, poi riproiettato alla realtà in Legapress in reparto a far scatole e a incassare libri con un passaggio in mezzo a vendere strumenti musicali in un noto shop di Verona come commesso.

Chissà come sarebbe stato fare l’animatore turistico (ho fatto diverse application per quello!) invece che imparare la vendita, gli aspetti commerciali, quelli produttivi e anche tecnici per padroneggiare il mio lavoro. Anni e anni di gavetta che tuttora vive.

Nel frattempo sono diventato padre.

Poi ho perso il padre.

Poi sono diventato padre ancora.

Nel frattempo ho perso tante cose.

Poi ho risalito la china riguadagnandone altre.

Poi, poi, poi. Un giorno dopo l’altro.

Riconnetto i puntini, per dirla alla Jobs.
Vedo i vecchi amici del cuore come il buon Scipio Lucio Scipione.

Vedo Roberta, vedo Silvia Benny e Silvia Vantini.
Vedo le mie compagne che nel frattempo hanno fatto carriera e sono diventate mamme.

Vedo un sacco di sogni.. che all’epoca manco avevo! M’interessava suonare e vivere, vivere e vivere al meglio, al massimo, sempre.

Oggi sogno le imprese, faccio libri, scrivo manoscritti e racconto cose.

Sicuramente TANTO meno spaccone di un tempo.
Ma SOGNO davvero molto di più.

Formarmi mi ha no aperto, spalancato gli occhi. Viaggiare mi ha allargato la mente.

Coltivare relazioni e leggere un’infinità di libri mi ha trasmesso il pensiero intimo dei loro autori.

E ho, forse, compreso una cosa (conto 5 punti in verità):

1. Il sogno è ogni giorno. La realizzazione è il giorno dopo o dopo qualche giorno. In pratica, devi sapere cosa VUOI fare per farla.

2. Se non sogni, navighi senza bussola e solo a vista in mezzo al mare.

3. Magari va a cxxo e impari anche a orientarti con le stelle, cosa che gli Antichi da cui proveniamo sapevano fare molto bene.

4. Boh, non sono nessuno per dire che cosa bisogna fare.. sicuramente se hai in mente cosa vuoi realizzare è meglio che non aver nulla da inventare ma magari va bene anche non aver nulla, punto e stop.

5. La chiave della felicità (da quel che ho capito) è rendersi conto che non la devi raggiungere, ce l’hai già sotto gli occhi. La devi solo vedere.

Buona musica. Buoni libri. Buona vita.
Amare e fare del proprio meglio. Dal punto A) al punto B).

Sono sostenitore del libero essere.

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L’INCANTO DI ALCUNI POSTI DONA LA PACE PER L’ANIMA

L’INCANTO DI ALCUNI POSTI DONA LA PACE PER L’ANIMA

Ci sono posti veramente incantati.

Leggevo ieri nel feed un post su Facebook del mio amico Enrico Vigo:

“È tutto, ma proprio tutto, un momento.

Rimanere nel momento in serenità, è il segreto della felicità”.

Certo, guardarsi attorno e vedere squallore non dona chissà che cosa, magari se si è bravi si riesce a scorgere un fiore spuntare dall’asfalto. Che vuol dire già moltissimo.

Villa Cariola

Tutto sommato, nel caso attorno qualcosa che ci circonda non ci piace, possiamo fare tre cose:

  • A) farcelo piacere
  • B) far sì di cambiarlo
  • C) cambiare noi, spostandoci

A e B sono molto, molto difficili da praticare. È fattibile certo ma occorre un certo dispendio di energie e tempo, tanto tempo.

C, invece, attiva quello che IGOR SIBALDI chiama “l’attrattore strano”.

Si inizia a focalizzarsi sul notare il bello, il piacevole, ciò che immediatamente ci segnala la sensazione di “gioia per l’anima”.

La piscina di Villa Cariola – un vero paradiso alle pendici del Baldo in provincia di Verona.

E poiché come un vecchio detto recita “se non ti piace dove sei, ricordati che non sei un albero“, occorrerebbe ricordarsi che quando qualcosa attorno non ci piace, possiamo sempre spostarci dove attorno c’è qualcosa che ci fa stare bene. Davvero molto bene.

Il top? Assieme a persone straordinarie.

Come sapere se le persone che abbiamo attorno sono quelle giuste per noi? È molto semplice: notare come ci sentiamo con loro. Se ci fanno stare bene e noi facciamo stare bene loro non nel bisogno e non nell’attaccamento, sono le persone giuste.

Se in qualche modo ci sentiamo drenati, scappare a gambe levate. Sono quelle che succhiano energia, che ci limitano per le loro paure, in qualche modo trovano sempre il modo di creare problemi anziché risolverli e soprattutto ti fanno sentire male.

In pratica sono quelle che anziché aggiungere valore alla nostra vita, ce lo tolgono, figuriamoci quando non sminuiscono deliberatamente.

Nessun senso di colpa nel cercare il bello e il piacere di stare bene con le persone giuste per noi.

Ciò è valido nelle relazioni esattamente quanto nelle organizzazioni complesse chiamate aziende. I validi collaboratori – tra colleghi e imprenditori stessi – sono coloro che portano soluzioni e creano opportunità ben lontani dalla mentalità di generare problemi e non permettono l’evoluzione delle cose a causa delle loro paure.

Quindi, l’ideale è fare una cosa molto concreta: generare benessere per gli altri e far sì di migliorare gli aspetti dell’ambiente attorno a noi attingendo dal bello che può stagliarsi semplicemente muovendoci e notandolo.

In pratica: se vedi che qualcosa è brutto, è abbandonato, è trascurato ingegnati per trovare il modo di rendere quella cosa migliore.

Falla risplendere, anche con poco. Ridalle dignità, donale valore tramite il tuo apporto. In una parola, valorizzala.

Panoramica di un luogo incantato.

Ecco, quando le persone capiranno che non dovranno sminuire ma semplicemente valorizzano le altre persone e le loro qualità, si attiverà un circolo virtuoso in azioni che sciolgono letteralmente lo squallore attorno manifestando lo slancio, i risultati, il benessere condiviso tra tutti gli attori coinvolti.

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Sono un imprenditore che ha a cuore la responsabilità non solo d’impresa ma anche di quella legata al ruolo sociale dell’imprenditore.

Desidero un’impresa che sia strumento per migliorare le persone e il MONDO.

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Leonardo Aldegheri
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