Qual è lo spirito con cui lo fai?

Guardavo X-Factor con mio figlio di nove anni e trovo il metro di giudizio sia estremamente interessante. In particolare ho apprezzato quello di Manuel Agnelli, rocker outsider spietato e impassibile, founder  e voce degli Afterhours, che all’occorrenza si alza in piedi battendo le mani  per riconoscere l’impegno in tutto il suo splendore.
La leadership è anche la capacità di esprimere autenticamente il riconoscimento.
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Siccome qui parliamo di imprenditoria, idee e affari ti traccio subito un parallello. L’imprenditore che non riconosce e non gratifica non è un vero leader. Una delle sue abilità principali è quella di contornarsi di persone valide e più competenti di lui nello svolgere i compiti specifici che altrimenti lui da solo non sarebbe in grado di saper fare. Questa abilità è quella di scegliere. Ora capirai perché scegliere è fare scouting di talenti. E perché serve leadership.
Ti avviso: in questo articolo ti pongo una quantità importante di domande 🙂
Ho conosciuto Veronica Marchi ai tempi in cui si condivideva la scena musicale veronese una quindicina di anni fa. Da sbarbato mi divertivo a suonare la batteria per alcune rock band. Ho suonato la batteria per circa quindici anni e poi mi sono rotto (in verità sono stato cacciato e dalla delusione non ho più preso in mano le bacchette dedicandomi totalmente al lavoro, pur amando la musica più di me stesso). Adesso anziché suonare, nel tempo libero mi lancio dagli aerei 🙂
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Come immaginerai, la mia vita nel frattempo è significativamente cambiata e avendo smesso di suonare ho cambiato anche abitudini.
Veronica è sempre uguale anche nell’aspetto e con una gavetta infinita alle spalle. Ora vive di musica. Io vivo di editoria.
Pressione x tempo = una performance giusta su un palco che da una visibilità pazzesca.

Ovvero: X-Factor = la leva che può fare per lei che ha talento (e costanza) per restituirle finalmente la giustizia che per molti altri non arriverà, proprio per lo spirito con cui ha affrontato e affronta la cosa.

Qual è questo spirito?
Qual è lo spirito con cui lo fai?
Per chi ha visto la puntata, avrà notato che le due ragazzine di 16 anni avevano un obiettivo diverso da Veronica Marchi. L’obiettivo era la notorietà direttamente senza passare dal via.
Cantare era per loro solo uno strumento per arrivare alla notorietà e che fosse cantare o ballare o tutte e due le cose assieme, alla ragazzine di 16 anni non importava. Importava il palcoscenico. Fedez, in discussione aperta con Arisa, persino ha dichiarato che a loro non serviva una settimana di inquadramento ma una una settimana di.. inquadrature. Ego, ego, ego.
In uno dei due casi, purtroppo, ego della madre.
La domanda è:

  • a chi servi? Per cosa lo stai facendo?

Ami cantare veramente e stai dando qualcosa al mondo o lo stai facendo per appagare il tuo ego e la tua smania di celebrità per una semplice questione di vanità?
Esatto, hai capito: cantare è lo strumento per dare qualcosa al mondo e se hai le carte in regola allora forse puoi ancora provare a giocartela. Proprio come Veronica Marchi.
Dietro a band di caratura internazionale come gli U2, i Metallica e i Foo Fighters ci sono imprenditori molto, molto capaci, spessissimo sono i musicisti stessi che diventano a loro volta produttori, talent scout e proprietari di etichette discografiche con tanto di commercio di merchandising facendo branding in una leva inaudita.
La musica, si sa, fa leva sulle emozioni e a livello globale il branding delle emozioni è molto interessante da un punto di vista di business.
A noi. Quindi, con quale spirito lo fai?
S’intende, sempre per fare la differenza.
Eccotelo, almeno per quello che ho notato io, in Veronica sul palco di X-Factor:

  • prepazione tecnica, tanto studio e una gavetta lunghissima
  • talento coltivato e non allo stato brado
  • costanza, perseveranza, caparbietà
  • bravura e attitudine al fare bene
  • sofferenza tipica di chi ci è sopra da anni e nonostante tutto non molla ancora
  • umiltà, caratteristica non molto comune, e semplicità
  • serenità, fiducia e sicurezza
  • sangue freddo ed essere calda allo stesso tempo
  • controllo sopraffino

Ma anche e soprattutto:

sono qui e sono felice.. che vada bene o male, va bene lo stesso.

Lo spirito è l’energia che permea le cose che fai e chi sei mentre le fai.
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Qual è il fine?
Essere milionario è per esserlo o è la conseguenza di averci messo qualcosa del tuo per fare la differenza?
Ci devi mettere innovazione.
Cos’è dunque l’innovazione?

L’innovazione è l’azione di aggiungere qualcosa di nuovo.

Allora la domanda è:
Cosa stai facendo di nuovo?
Cioè, cosa stai aggiungendo di nuovo affinché questo nuovo si noti e faccia la differenza perché utile a qualcuno moltiplicato per n utenti?
Come stai contribuendo?
In cosa ti stai distinguendo e quanto tempo deve passare prima che qualcuno se ne accorga.. e chi è quel qualcuno che può fare qualcosa per te capendolo e dandoti una mano come Fedez, Arisa, Agnelli e Alvaro?
Se stai cercando un lavoro, poni attenzione alla mia domanda:

  • stai cercando di offrire qualcosa in più per dare all’impresa che ti dovrebbe assumere quella porzione di valore che le mancava?

E se questa considerazione fosse a livello imprenditoriale?
Seguimi: se ragioni a livello di farti assumere, vale l’ultima domanda che ti ho appena fatto.
Se ragioni a livello di assumere tu altre persone, ti porto l’esempio di Alfio Bardolla.
Alfio sta cercando – e ci sta riuscendo molto bene – di rendere fruibile, veloce ed immediata la comunicazione della cultura finanziaria resa semplice a larghe fette della popolazione da una decina di anni.
Alfio Bardolla ora possiede la scuola di formazione finanziaria più grande d’europa e la sta quotando: grow fast, si può fare. Anche partendo da zero e da sotto zero come lui. Al prossimo wake up call di ottobre ha riempito un teatro da 1733 posti chiudendo le iscrizioni con quasi un mese di anticipo.
Marco Montemagno, che ho conosciuto qualche giorno fa, aveva 10000 follower nell’ottobre del 2015 e nel momento in cui scrivo ne ha 230000 con una proiezione di 350000 entro la fine 2016.
Cos’hanno in comune queste persone?
Sì, sono influencer.
No, non lo fanno per vanità.
Con quale spirito lo stanno facendo?
Con questo:

  • prepazione tecnica, tanto studio e una gavetta lunghissima
  • talento coltivato e non allo stato brado
  • costanza, perseveranza, caparbietà
  • bravura e attitudine al fare bene
  • sofferenza tipica di chi ci è sopra da anni e nonostante tutto non molla ancora
  • umiltà, caratteristica non molto comune, e semplicità
  • serenità, fiducia e sicurezza
  • sangue freddo ed essere caldi allo stesso tempo trasmettendo emozioni
  • controllo sopraffino
  • generando utilità per gli altri

Stanno dando qualcosa che in questo momento serve molto e a molte persone.

Perché:

Che tu sia dipendente, imprenditore o musicista, le persone interessate sono disperse attorno a te e lo spirito è l’energia che le aggrega e tu fai fluire a loro la differenza che grazie a te c’è tra lo stato dell’arte e il risultato ottenuto.

Come essere il buco al centro di un’area pendente che aggrega le acque vicine e le convoglia restituendole alla terra arricchite.
Ascolti la musica, impari a suonare il tuo strumento e fai un rock’n’roll che nessuno ha mai sentito.
Allora prendi, elabora e restituisci.
Buona musica!
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I nostri occhi non sono telecamere, sono dei proiettori

Cambia tutto. Cambia la percezione del mondo. I nostri occhi non sono solo telecamere, sono proiettori del senso che diamo al mondo circostante e soprattutto al mondo immaginario.
Come se le cose che si palesano nella nostra testa vengano proiettate fuori sul telo bianco che noi dipingiamo con il film della nostra vita, istante per istante, fotogramma dopo fotogramma.
Dato che il telo è bianco e siamo noi a proiettare il film, ciò significa tre cose:

  • siamo gli addetti alla proiezione del nastro (quelli che stanno lassù in piccionaia come il vecchietto in Last Action Hero)
  • siamo i registi
  • siamo entrambi

Se sei come il vecchietto del mitico film degli anni ’90 con Arnold Schwarznegger,  peraltro ricchissimo di citazioni, passi una vita a pensare che avresti potuto fare le cose, salvo poi renderti conto – guardandoti indietro – che la vita che hai proiettato sul telo rimane asetticamente priva delle cose non fatte per la paura dell’ignoto.
Cosa sarebbe successo se..?
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Personalmente il mio terrore è rendermi conto da vecchio di non aver fatto quello che avrei potuto da giovane. Sono note le interviste agli anziani i quali durante le loro ultime confessioni ammettono di non aver fatto quello che desideravano per fare quello che altri desideravano loro facessero.
Se sei un macchinista ti limiti a esistere perché credi di proiettare tu il film ma.. di fatto proietti il film di qualcun altro. E questo è, semplicemente, terribile e terribilmente frequente.
Vale la pena essere il regista e usare gli occhi come telecamere per vivere il presente e ricordare i momenti migliori. E se ti lasci alle spalle i film meno belli nella tua libreria personale.. non sei obbligato a riguardarteli.
Per nulla e da nessuno.
Se sei il regista sei alla Prima e il tappeto rosso è per te.
Perché se i tuoi occhi sono dei proiettori e tu sei il regista quello che incameri nella tua memoria puoi elaborarlo e restituirlo al mondo come il più bel film.
Ogni volta unico.
La tua vita.
Scopri le tue attitudini.
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