Categoria sviluppo idee e affari

SONO SOLO SCATTI

SONO SOLO SCATTI

A Milano, la Seconda Guerra Mondiale raccontata dalla fotografia

Sono “scatti”, fotografie.

Momenti impressi per sempre, espressioni, pensieri di istanti irripetibili, dove dentro c’è già tutto.

C’è già tutto dentro a qualsiasi scatto.

Qui abbiamo uomini che sono venuti prima di noi e che hanno contribuito a costruire – o a distruggere, dipende dai punti di vista – quello che viviamo noi oggi.

Se non fosse stato per loro, l’oggi sarebbe diverso e potrebbe essere qualsiasi altra cosa.

La deviazione degli eventi avviene in ogni istante.

Il flusso del “destino” cambia costantemente, tra milioni di variabili e opportunità.

Cosa decide il corso degli eventi? Le DECISIONI che vengono prese, scelte che spesso escludono altre scelte.

Ebbene, queste sono “scene”, scatti in cui qualcosa è CAMBIATO, che è avvenuto e ha escluso qualcosa d’altro.

Sono morte persone immediatamente prima e immediatamente dopo. In altri momenti c’è stata tregua, in altri guerra.

In ogni caso, tonnellate di sofferenza, oltre che di piombo.

Cosa siamo noi oggi?

Beh, una risposta a questa domanda è.. il frutto delle scelte di ieri.

E allora ABBIAMO UN GRANDISSIMO POTERE.

Perché le scelte e le decisioni di oggi determinano il futuro di domani.

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Sono un imprenditore che ha a cuore la responsabilità non solo d’impresa ma anche di quella legata al ruolo sociale dell’imprenditore.

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Leonardo Aldegheri
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IL TEMPO E LE CIRCOSTANZE POSSONO CAMBIARE IN QUALSIASI MOMENTO

IL TEMPO E LE CIRCOSTANZE POSSONO CAMBIARE IN QUALSIASI MOMENTO

“Quando un uccello è vivo, mangia le formiche, ma quando l’uccello muore, sono le formiche che lo mangiano.

Il tempo e le circostanze possono cambiare in qualsiasi momento. Quindi non denigrare nulla intorno a te.

Oggi puoi avere potere, ma ricorda: il tempo è molto più potente di chiunque altro.

Sappi che un albero fa un milione di fiammiferi, ma un solo fiammifero è sufficiente per bruciare milioni di alberi. Quindi sii buono. Fai del bene.

Il tempo è come un fiume: non puoi mai toccare la stessa acqua due volte, perché l’acqua che è passata non passerà mai più.

Goditi ogni minuto della tua vita e ricorda:

Non cercare mai un bell’aspetto perché cambia nel tempo.

Non cercare persone perfette, perché non esistono. Cerca soprattutto una persona che conosce il suo vero valore.

Abbi quattro amori:

Dio; la vita; la famiglia; gli amici.

Dio perché è padrone della vita; la vita perché è breve; la famiglia perché è unica; gli amici perché sono rari”.

Dal web, affinché l’intenzione sia che tutte le persone abbiano via via maggiore consapevolezza sulla propria esistenza.

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UN MESSAGGIO IMPORTANTE PER LE NUOVE GENERAZIONI

UN MESSAGGIO IMPORTANTE PER LE NUOVE GENERAZIONI

Un messaggio importante, OGGI. Abbiamo inaugurato una felpa!

..quale felpa?

Ok, andiamo per ordine. Ieri mattina abbiamo avuto la prima scolaresca dell’anno:

2️⃣5️⃣ strepitosi ragazzi e ragazze della prima media della Scuola Barbarani di San Martino Buon Albergo, Verona.

Questi ragazzi sono fotonici (nel senso vero e proprio di particelle che trasportano la luce – la passione per l’astrofisica permane anche perché, alla fine, lega un po’ tutto, anche le persone). Quindi c’era chi:

✅ è formidabile nella matematica,

✅ acutissimo con le domande,

✅ curiosissimo,

✅ super perspicace.

Tutti ragazzi straordinari, ognuno nella sua unicità.

Abbiamo voluto che la visita non fosse solo un “far vedere” la stampa.

Abbiamo parlato di leadership – citando LEADER DI VALORE, un favoloso libro che abbiamo appena realizzato e che narra la storia di un imprenditore che ha preso in mano l’azienda e l’ha portata a sostenere un crescita esponenziale – e quindi di economia, di mondo del lavoro, dei quattro quadranti del cashflow:

  • dipendente,
  • libero professionista,
  • imprenditore,
  • investitore

citando Robert Kiyosaki.. e del modo in cui possono essere utilizzati questi potenti strumenti che loro usano tutti i giorni, ovvero i LIBRI.

Abbiamo parlato, ovviamente, soprattutto di SOGNI.

Una delle ragazze aveva una felpa con la scritta:
“make dreams come true”.

I bambini, come gli adulti, hanno bisogno di sognare.

Fra tutti, in pratica, gli argomenti trattati sarebbero stati quelli per cui magari si sarebbe portati a dire “sono piccoli”.

Ma se si dice che sono piccoli, loro si allineano a tale dichiarazione. E credono di esserlo davvero.

Certo, sono giovani, ma sono brillanti.

E con il giusto linguaggio si possono dire anche cose non “da piccoli” ma, benché “da grandi”, aderenti alla loro età in virtù di ciò per cui si stanno preparando:

  • il MONDO.
La classe della Prima Media di San Martino Buon Albergo – Scuola Barbarani.

A cosa serve da parte nostra fare libri, se non c’è una “finalizzazione” se questa non è quella di far sì che chi legge possa aspirare a qualcosa di meraviglioso nella sua vita?

È questo il potere straordinario dei libri.

Siamo forti sostenitori della lettura. Come potrebbe non esserlo, altrimenti, un’azienda che stampa libri per gli editori di tutto il mondo?

La finalizzazione è che anche noi ci teniamo tanto a capire quello che stiamo facendo. Renderci conto, giusto per la nostra piccola parte, del contributo che vogliamo e siamo in grado di dare.

La nostra finalizzazione è far sì che i libri siano un alimento.

Un NUTRIMENTO sano, il più possibile.

La parola chiave da portarsi a casa, per i ragazzi, è stata proprio:

FINALIZZARE.

Cioè:

portare a uno scopo preciso tutto ciò che si sta facendo e il motivo PER CUI lo si sta facendo.

Così come studiare e prepararsi per un futuro RADIOSO (di nuovo i fotoni..).

Questo dona consapevolezza.
Un modo per noi, questo, anche di valorizzare il territorio, oltre alla lettura.

Per visite c/o Grafiche AZ 👉 https://bit.ly/37Z2yFY

Il calendario di ringraziamento da parte dei ragazzi, un gesto davvero meraviglioso.

È vero, è atipico per uno stampatore parlare e ragionare in questi termini. Però una delle insegnanti ci ha chiesto “in cosa vi distinguete, voi?”

Se le avessimo risposto che ci distinguiamo per il know how, per la qualità (cioè per COME si fanno le cose ovvero i LIBRI), per la velocità di risposta, la storicità, il mix di elementi, la specializzazione, la puntualità, il far sì che il cliente stia tranquillo e bla bla bla.. tutte cose vere, avremmo risposto però come qualsiasi altro competitor sul mercato.

È una sorta di – anzi, lo è veramente – Made In Grafiche AZ.

Una cosa alla quale teniamo davvero. La risposta? Contattaci.

La stampa editoriale illustrata, dalla A alla Z.

PS: la felpa in foto – come anticipato qualche post fa sulla nostra pagina Facebook – è stata creata appositamente per le visite guidate che sono una speciale abitudine dal.. 1971.

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LO SAI CHE SEI SEDUTO SU UNA POTENZIALE MINIERA D’ORO?

Lo sai che sei seduto su una potenziale miniera d’oro?

Questo blog ha compiuto quest’anno tre anni. Il primo articolo risale all’agosto del 2016 ed è evoluto moltissimo nel frattempo. Forse perché sono evoluto io, perché leggendo mi alimento nel cuore e nello spirito oltre che nella mente e lo consiglio talmente tanto da essermelo posto quasi come missione.

Che ci scrivo? Riflessioni.

Di quale natura? Beh, personale. Un po’ filosofica, un po’ editoriale. Quello che mi viene. Parlo di libri, parlo del mio lavoro, faccio considerazioni.

Chi me lo fa fare? Nessuno, lo faccio perché mi piace. Perché amo scrivere.

Perché nell’era di internet anche condividere informazioni di qualsiasi natura, se possono essere utili anche a una sola persona, vale la pena farlo.

Mi ero prefisso di arrivare a 150 articoli pubblicati entro la fine di quest’anno.. e sono 163. Anzi, con questo 164. Spero un giorno di trarne un libro o che ne so, che qualcuno di famoso lo noti e gli faccia fare un salto divulgativo, se lo riterrà opportuno.

Anche una foto che mi fa riflettere sul fatto che quel raggio è un raggio cosmico che proviene da un astro situato a qualche milione di km di distanza e la luce di quel raggio è trasportata da particelle che si chiamano fotoni e tutto quello che vediamo, in sostanza, è trasportato da questi elementi stellari.

Lo faccio perché producendo libri ho l’onore, l’ardore e l’amore di parlarne perché se sono belli non ha alcun senso tenerlo per me. Preferisco condividerne lo spirito.

In passato mi hanno detto (in maniera un po’ accusatoria): parli di business, parli di affari.

Se leggi il blog vedi che alla fine, gli affari sono soltanto un’implicazione relazionale. Quando due o più persone trattano insieme qualcosa, stanno facendo un affare. Si tratta di un aspetto singolo di una realtà poliedrica.

Qui si parla più di help, di aiuto. E di sviluppo. Sì, di idee.

E gli affari quali sono? Quello che ne esce, eventualmente.

Ma un certo punto, vedi che quello che conta sono proprio le relazioni.

Il voler bene, l’arrivare ad accordi tra persone ovvero.. andare d’accordo. D’amore e d’accordo.

L’amore è una fonte di energia rinnovabile e muove il mondo. Fai quello che ami come io amo scrivere, no?

Parli di ciò che ami, no?

Stai con chi ami, no?

Cerchi di andare d’accordo con chi ami, con chi stai, con le relazioni che hai, facendo quello che fai, no?

ECCO.

Sintetizzato tutto. Tutto, in estrema sintesi, MA SOLO SE LO VUOI, è amore ed è rinnovabile. L’accordo è amore, se lo vuoi raggiungere. Un po’ come un’orgasmo.

Il culmine di un’esplosione di energia felice. Un’ondata di piacere condiviso, avvolgente e intenso che racchiude il mondo intero dentro di sé.

In autostrada, sulla Serenissima, c’erano i colori del mondo alla fine dell’anno. Un nebbiolina magica tratteneva il calore del sole al tramonto, trasformandosi in una meravigliosa coltre arancione e via via che lo sguardo si innalzava verso l’alto, le sfumature erano talmente tante da perdersi, arrivando dal rosa all’azzurro al blu e al nero del cielo infinito.

Non mi rimane che dirti, a ruota libera e per quello che mi viene in mente ora, PER AUGURARTI UN VENTIVENTI STELLARE, semplicemente questo:

  • abbraccia chi ami
  • digli che gli vuoi bene
  • abbandona il fottuto ego che è dannoso e pericoloso perché allontana da morire
  • fai quella telefonata
  • fa quel REGALO
  • scrivi quella lettera
  • medita in silenzio
  • contempla la natura
  • ringrazia
  • ammira gli altri e quello che fanno
  • riconosci che ognuno soffre, ha la propria storia e cerca la propria strada
  • riconosci che ognuno compie il proprio percorso
  • dì quello che pensi nel rispetto degli altri
  • non criticare, tienilo per te
  • stai in un certo equilibrio, niente facili entusiasmi ma nemmeno deprimersi
  • sii simpatico piuttosto che un dito in c…
  • non monopolizzare le conversazioni, stai al passo degli altri, non fare il fenomeno di turno – agli altri non frega una fava, dai spazio anche al prossimo
  • pensa a te stesso in ottica di rinnovamento e non per prevaricare
  • pensa agli altri in ottica di rispettoso e reciproco miglioramento
  • sii la persona che vorresti incontrare
  • sii opportunità!
  • e poi boh, ce ne sarebbero migliaia di regole ma chi se ne frega delle regole, basta avere solo buonsenso e quello non lo insegnano all’università, te lo devi fare tu
  • leggi e sii la pecora nera che pensa con la sua testa

Lo sai che sei seduto su una potenziale miniera d’oro?

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CHI DICE CI ABBIANO RUBATO IL FUTURO?

CHI DICE CI ABBIANO RUBATO IL FUTURO?

Mio padre mi raccontava che quando era piccolo, la mattina appena svegliato si lavava la faccia con l’acqua gelata del catino sotto il letto.

Nelle case rurali di campagna – dov’era nato e cresciuto – ciò era normale.
Le generazioni precedenti a quella di mio padre la gente moriva di stenti, quando non in una delle due guerre.

Forse è anche facile pensare che ci sia “stato rubato il futuro” no?

Ho letto un articolo condiviso da un amico e ne ho tatto una riflessione.

Ogni generazione ha avuto le sue e penso abbia potuto fare il meglio che poteva con i mezzi che aveva a disposizione e la relativa consapevolezza di usarli.

Oggi si parla tanto di sostenibilità ma chi ha inquinato?
E chi continua a farlo?

L’altro giorno stavo per scendere dall’auto a un semaforo per fa mangiare la carta della caramella gettata dal finestrino da un demente ignorante che prontamente l’aveva rialzato una volta liberatosi del “rifiuto” usando la strada alla stregua di un cestino.

Per molti il mondo è ancora una DISCARICA.

E ANCHE LE ALTRE PERSONE, LO SONO.

Mi immagino i cinquantenni di oggi “a spasso” a cavallo tra un mondo e un altro.

C’è chi ha solo preso o ha anche dato?
C’è chi ha solo dato e non prende niente e fa quello che può con quello che ha?

Ho vissuto la mia infanzia nei ruggenti anni Ottanta e l’adolescenza nei grungissimi anni Novanta: l’ideale direi.

Sono nato e cresciuto nel benessere perché i miei genitori si sono dati davvero un gran da fare per costruire.

NON è un merito mio. Il mio merito è – eventualmente – darmi da fare per fare qualcosa non solo per me, non solo per la mia famiglia e il mio lavoro ma PER CHI VIENE DOPO.

So che devo pensarci e non posso lasciare “al caso”.

OCCORRE NON CONFONDERE MAI IL MERITO CON IL DONO.

“a 30 anni abbiamo più voci noi nel curriculum che voi a 60.

E quasi mai, se ci offrono il posto fisso, lo vediamo come il posto in cui lavoreremo fino alla fine dei nostri giorni, ma come il posto in cui abbiamo qualche certezza di lavorare per qualche anno senza essere sbattuti fuori a calci appena il vento gira, e dopo qualche anno siamo noi che ce ne andiamo, perché non abbiamo più stimoli e vogliamo averne di nuovi”.

Grazie a Sebastiano Zanolli per la condivisione. Articolo che fa riflettere 🙂

– Lamentarsi
+ Lavorare per costruire noi, a questo punto, un futuro degno per chi viene dopo.

E RICORDIAMOCI che chi viene dopo è già qui. Si chiamano BAMBINI.

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AL CORSO DI STORIA DELL’ILLUSTRAZIONE

AL CORSO DI STORIA DELL’ILLUSTRAZIONE

Siamo stati all’Istituto di Design Palladio di Verona – una “vecchia” conoscenza – con cui collaboriamo da tempo grazie al prezioso contributo del prof. Claudio Gallo.

Che ci facciamo lì?

Claudio è docente del Corso di Illustrazione e così siamo andati a incontrare i meravigliosi ragazzi del primo anno. Ci piace collaborare con le scuole, con gli istituti, con le classi, gli ITS, le scuole di Design perché quando incontriamo i ragazzi stiamo stringendo un patto con il futuro.

Ogni secondo che passa è sempre più loro.

Persone con un avvenire incredibilmente vivace, si aspettavano forse una “lezione” specifica, storica, accademica, se vogliamo.

La classe del primo anno dell’Istituto di Design Palladio di Verona
(a sinistra il prof. Claudio Gallo)

È successo, invece, che ci siamo raccontati, ci siamo messi a nudo spogliandoci “dell’aziendalismo” parlando sì di noi ma soprattutto di LORO.

E abbiamo concentrato, a questo scopo, tutte le FORZE e il focus su un aspetto soltanto: la realizzazione dell’Identità.

Identità è anche il tema del nuovo sito che abbiamo di recente pubblicato – se non lo hai ancora visto eccolo qui –> www.graficheaz.it.

Se si vuole diventare ILLUSTRATORI occorre far sì di ESSERE la persona che è “già” Illustratore a tutti gli effetti.

Immaginarsi, atteggiarsi, comportarsi come la persona che si vuole essere allineando tutte le caratteristiche che quella figura incarna riportandola nella realtà di oggi e collegandosi a quella che intendiamo realizzare.

In una parola: essere consapevoli di chi si vuole diventare e lavorare ogni giorno per realizzarlo ovvero renderlo reale.

Nulla di astratto in tutto ciò, è solo che una cosa prima di essere realizzata va immaginata. Sognata, se vogliamo. Tutto qui.

Noi siamo solo andati a dirglielo.

Così vale per chi desidera diventare Game Designer, YouTube Creator di animazioni, per chi vuole gestire liberamente il proprio tempo grazie alla propria ARTE – che non solo è delizia per l’uomo ma vero nutrimento del suo essere (a questo servono i libri, no?) – per chi lascia il lavoro per frequentare un nuovo corso e dare un nuovo corso alla propria vita, per chi illustrerà delle pubblicazioni che stamperà e divulgherà, per chi diventerà Editore.

Tutte stories emerse dai ragazzi della classe, persone che stanno stringendo un patto col loro futuro.

E il nostro contributo è il dovere – e il PIACERE – di aiutarli a diventarlo.

Società Editoriale Grafiche AZ.

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I SOGNI DI OGGI DIVENTANO LE REALTÀ DI DOMANI

TUTTO L’UNIVERSO PER CHI HA POCO SPAZIO-TEMPO

TUTTO L’UNIVERSO PER CHI HA POCO SPAZIO-TEMPO

Sto consigliando questo libro a destra e a manca.

È uno di quelli che veramente cambia la vita. Perché cambia la visione delle cose, l’ordine delle cose, le combina insieme e ti fa vedere tutto – il TUTTO, è il caso di dirlo – in maniera completamente diversa, cioè.. come è.

Il “piccolo” mondo in cui siamo chiusi ci fa in qualche modo credere che il mondo sia quello ma è ANCHE quello, in pratica, ne è una infinitesima parte.

Ma l’universo è omogeneo e “isotropo” che vuol dire semplicemente che è uguale a se stesso in ogni sua parte, è esploso 13.8 mld di anni fa e da qualche miliardo di anni sta accelerando la sua espansione anziché decelerandola.

Un “braccio” della Galassia

Viviamo in una galassia gigante – la Via Lattea che “assieme a Messier 33 e Andromeda sono le uniche tre galassie giganti nel nostro vicinato” e siamo sparati nel cosmo a velocità incredibili eppure.. ci sembra di essere fermi.

Viviamo in una galassia gigante e viaggiamo a velocità incredibili eppure l’impressione è quella di non progredire: una sensazione che si vede spesso anche nelle aziende. E nelle nostre vite private.

La radiazione di fondo (CMB) è costante anche ora, è una microonda come quella del forno in cucina e si può sentirla.

Pervade l’intero universo – fatto di energia, materia (principalmente elio e idrogeno) e radiazione, tempo, spazio e forze – in ogni suo punto.

E, soprattutto, “una delle forze fondamentali dell’universo, la gravità, governa il moto di tutti i corpi celesti. Se voi finiste nello spazio – che è praticamente vuoto – e vagaste liberamente, presto la forza di gravità generata dal vostro corpo attirerebbe tutte le particelle circostanti e sareste colpiti da sassetti o i sassetti inizierebbero a girarvi intorno, come dei microsatelliti”.

Tutto è tenuto insieme dall’attrazione gravitazionale reciproca.

Le stesse dinamiche che governano il mondo delle relazioni e del business, solo su piani apparentemente diversi.

Non è un libro di business, è un libro sul cosmo che consiglio vivamente per comprendere la nostra quotidianità.

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UN GIORNO TUTTO QUESTO FINIRÀ

UN GIORNO TUTTO QUESTO FINIRÀ

Lo so che sembrano numeri abnormi ma aspetta un momento.

Fra 5 miliardi di anni il sole avrà esaurito il suo combustibile fatto di elio e idrogeno, diventerà una gigante rossa e ingloberà buona parte del sistema solare, Terra inclusa.

Diventeremo parte del Sole.

Contemporaneamente o quasi, Andromeda, la nostra Galassia per così dire “gemella” e più vicina, sarà arrivata qui. Anzi, ci saremo incontrati perché le nostre due Galassie si stanno avvicinando a una velocità impressionante: 110 KM al secondo.

“Ogni secondo che passa sono più vicine di 110 chilometri”.

Beh, cosa c’entra con noi tutto questo?

La mia impressione è che per comprendere meglio il tutto – ivi compresa la nostra quotidianità con tutti i suoi problemi, grattacapi, revisori, pagamenti, auto, traffico, sostenibilità, plastica, produttività, economia, città, gestione, vacanze, mare, lavoro, professione, etc. etc.

Dicevo, per capire meglio il tutto occorre “vedere”. Le virgole qui sopra sono tutte “invenzioni“, non esisterebbero se non esistesse l’uomo.

Il mondo è, semplicemente esiste, esiste comunque, a prescindere dall’uomo.

Siamo “solo” una parte accessoria ma integrativa e arricchente.

Ecco, boom! Spariti, spariti tutti i problemi. Nel mondo, quello vero, quello ampio, quello spaziale, i veri problemi, semplicemente non esistono.

Fra qualche miliardo di anni, la Via Lattea e Andromeda saranno una galassia sola e il sole non esisterà più, ivi compreso il nostro sistema solare.

Molte stelle saranno morte, altre ne saranno nate e questo via via all’infinito.

“Siamo nati da materiale creato da stelle come questa”.

Wired

In pratica.. non finirà. Si sarà solo “trasformato”. Come noi, ogni giorno.

Non è che la “vera” vita sia proprio questa e noi “solamente” una naturale implicazione?

Pensiamoci ogni volta che affrontiamo qualche problema o qualcosa di nuovo, che – in TUTTO questo – serve a farci evolvere.

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IL GRANDE SPETTACOLO NEL CIELO

IL GRANDE SPETTACOLO NEL CIELO

È una storia.

«Il 21 gennaio 1973 venni invitata allo studio 3 di Abbey Road. A malapena avevo sentito parlare dei Pink Floyd. La canzone che dovevo eseguire si sarebbe chiamata The Great Gig in the Sky e l’album The Dark Side of the Moon. La band mi fece sentire questa sequenza scritta dal tastierista Richard Wright. “Non cantare nulla“, mi dissero. “Improvvisa“. Immaginai la mia voce come una chitarra solista e mi sentii come una Gospel Mama. Dopo poche registrazioni il gruppo era soddisfatto e potei tornare a casa con la retribuzione che mi spettava. Era domenica e presi paga doppia: per tre ore di lavoro, 30 sterline. A parte Gilmour, gli altri componenti della band sembravano terribilmente annoiati da tutta quella storia del disco. Mi dissi: “Questa registrazione non vedrà mai la luce.”»

“I Pink Floyd raccontarono che Clare Torry fece una mezza dozzina di registrazioni prima di trovare quella giusta. Prima di iniziare a registrare le fu detto “Non ci sono parole. Riguarda la morte”, allora la cantante provò a fare dei dei particolari versi e, in seguito, ad imitare uno strumento musicale”.

Clare Torry

“L’argomento centrale di The Great Gig in the Sky è la morte, ben esplicita nel testo e, secondo molti, si trova anche nel titolo a doppio significato. La canzone è, infatti, la continuazione di Time, nel quale..

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..una persona si accorge di aver sprecato troppo tempo nella vita ed è spaventata dall’idea di dover morire senza avere la possibilità di realizzare i progetti che aveva in mente”.

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“Gilmour le disse che non c’era un testo per The Great Gig In The Sky che lei avrebbe dovuto limitarsi a cantare pensando al passaggio dalla vita alla morte, sostanzialmente improvvisando ciò che le veniva in mente: in definitiva i Pink Floyd le davano carta bianca, ma nello stesso tempo lasciavano intendere che non avevano idea di cosa in realtà volevano che facesse“.

“David Gilmour della sua partecipazione al disco: “Clare non sembrava proprio una del giro. Fu una idea di Alan Parsons. Volevamo mettere una voce femminile nel brano, che urlasse come durante un orgasmo. Alan aveva lavorato con lei, quindi le demmo una chanche. E fu Fantastica! Dovemmo incoraggiarla un po’ e darle qualche suggerimento sulla dinamica del suono del tipo: “forse dovresti fare questo pezzo più tranquillo e quest’altro più alto”… registrammo sei o sette volte e poi scegliemmo la versione definitiva. Quando la vidi a cosa mi faceva pensare? Ad una gradevole casalinga inglese”.

Alan Parsons

“Al secondo take provò a calarsi nella canzone, ma qualcosa ancora non andava. Fece una pausa e poi tentò un’ultima volta l’approccio a The Great Gig In The Sky: stavolta non avrebbe seguito la canzone, sarebbe stata LEI la canzone e avrebbe imposto l’onda emotiva che le sgorgava dentro, lasciandosi andare e immaginando davvero lo scorrere della vita fino all’inevitabile fine”.

“Il caso è lo pseudonimo di Dio quando non vuole firmare”.

Nobel Anatole France

CREDITS: vari blog da cui ho estratto i pezzi virgolettati e gli spezzoni di intervista. Davvero grazie per l’eccellente lavoro di ricostruzione di quel 21 gennaio 1973.

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“And I am not frightened of dying.
Any time will do; I don’t mind.
Why should I be frightened of dying?
There’s no reason for it—you’ve gotta go sometime”.

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ASPETTATI IL PEGGIO, PREPARATI AL MEGLIO

ASPETTATI IL PEGGIO, PREPARATI AL MEGLIO

Da qualche tempo mi sono auto-coniato una frase, un indicatore, una sorta di bussola.

Uno strumento la cui utilità sia che nel momento in cui ci si trova nel bel mezzo del mare possa essere in grado di rivelare la via.

Solo che va intesa nell’ordine giusto. Molto più facile a farsi che a dirsi.

ASPETTATI IL PEGGIO, PREPARATI AL MEGLIO.

ASPETTATI IL PEGGIO –> perché arriva da fuori. Antidoto?

Stare a ZERO, niente aspettative.

PREPARATI AL MEGLIO –> perché viene da dentro. Metodo?

Quando SAI hai le risorse, quando SAI FARE hai le competenze e quando SEI hai l’immagine di sé CHE COMPIE QUELLA COSA:

approntati questi 3 elementi, qualunque cosa accada, da 1-10 –>

1 te la potrai cavare, 10 potrai eccellere

(in mezzo mettici pure quello che vuoi).

Il contrario cos’è?

ASPETTATI IL MEGLIO, PREPARATI AL PEGGIO.

Come a dire:

Aspettati il meglio” arriva da fuori, aspettative alte con alta probabilità che vengano deluse.

Preparati al peggio” viene da dentro: aumenta la probabilità che questa si manifesti e si realizzi.

IN PRATICA:

L’#opportunità può essere una minaccia per coloro i quali mirano al mantenimento dello status quo. Se loro sono “a posto”, perché cambiare le cose?

Perché cambiare?
Perché?

Perché mette in discussione debolezze e punti di forza.

Le minacce sono esterne.
Le debolezze interne.

I punti di forza sono interni.
Le opportunità esterne.

Per chi è il vantaggio?

Per chi coglie l’opportunità che è parimenti disponibile a tutti.. e la mette a frutto.

Per la collettività, non per te stesso e basta.

TI AUGURO DI ESSERE LA TUA STESSA FORTUNA.

[#SWOT #analysis applicato alle #persone]

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Leonardo Aldegheri
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