SIAMO NEL MOMENTO PERFETTO PER PREPARARCI.

SIAMO NEL MOMENTO PERFETTO PER PREPARARCI.

Se ci fosse un posto dove esistono già tutte le informazioni e l’unica cosa da fare fosse SOLO accedervi?

Esattamente come il web.

Dentro c’è già tutto, occorre solo “entrarci”. Come si fa? Ci si va.

Si pretende forse sia il web a venire da noi? O siamo noi ad “andarci”?

Quel posto è questo ed è adesso. È la Terra, oggi, ai tempi del Coronavirus.

Ci siamo andati noi. E abbiamo già tutte le informazioni.

SIAMO NEL MOMENTO PERFETTO PER PREPARARCI.

Prepararci semplifica, predispone, agevola. Com’è possibile pretendere le cose vengano a noi senza che noi ci muoviamo verso le cose?

Nella preparazione, vanno via l’affanno, l’ansia, la preoccupazione.

Nella preparazione sono vanificati l’essere in ritardo, l’essere di corsa.

Non c’è alcuna corsa da fare. Non per affannarsi avvicendandosi alle mille faccende, non per portare i bimbi a scuola di corsa. Non per stare in mezzo al traffico. La nostra vita è come se si fosse fermata.

È come se si fosse fermato IL TEMPO.

Ma il posto è questo.

La Pandemia sta avendo un effetto salutare in epoca moderna mai visto sul pianeta.

L’umanità si è praticamente fermata e le emissioni quasi annullate.
Non volano aerei, non circolano vetture per le strade.

In pratica, CI STIAMO PULENDO.

Ciò fa ripensare l’economia, ci deve far ripensare COME abbiamo gestito le cose fino adesso.

COME LE ABBIAMO GESTITE FINO A OGGI, NON VA PIÙ BENE.

Non andava più bene prima e già lo sapevamo.

Non ci saremmo mai fermati se non ci fosse stata una reale e “comprovata” necessità.

Ebbene, ECCOLA.

Ecco la “comprovata necessità“.

Non lasciamoci sopraffare dalla paura.
È il momento perfetto per riflettere, pensare e prepararsi.

Prepararsi a un mondo DIVERSO, PULITO, SOSTENIBILE A MISURA DI TERRA, non di uomo o solo di uomo.

Beneficiare oggi significa beneficiare del domani.

Le lancette dell’orologio è come si fossero fermate, un desiderio collettivo che chiunque avrebbe prima espresso, oggi è realtà.

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Leonardo Aldegheri
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LETTERA DA PARTE DI FINECO SUI MERCATI AI TEMPI DEL CORONA VIRUS

LETTERA DA PARTE DI FINECO SUI MERCATI AI TEMPI DEL CORONA VIRUS

Personalmente ho molto apprezzato la lettera di Alessandro Foti, Amministratore Delegato di FinecoBank, per fare chiarezza sull’attuale situazione di sbando totale data dalla presenza di questo fenomeno chiamato Corona Virus che sta seminando il panico tra la gente, le popolazioni, le Nazioni, persino additando l’ITALIA come untore del mondo.

Dagli all’untore.

Dagli all’untore. Dalla CNN. Robe da matti.

Capite che la strumentalizzazione del virus ci mette gli uni contro gli altri? Localmente e globalmente?

FOLLIA PURA, DEMENZIALE.

In quest’ottica di paura sono poche le persone in grado di tenere i nervi saldi in quanto anche i mercati ne risentono pesantemente, e quindi con loro ovviamente le imprese, il turismo, la ristorazione, i viaggi aerei, l’importazione di prodotti e merci dalla Cina, le esportazioni, etc.

Tutto questo ha un suo bel lato positivo: dalle mappature satellitari, i cieli sopra la Cina orientale sono sgomberi della cappa di SMOG e le emissioni di CO2 in termine di milioni di tonnellate al giorno dovute alle rotte aeree sono drasticamente diminuite.

Fortunatamente ci sono esempi che concorrono a fare chiarezza quando la CHIAREZZA diventa una cosa necessaria.

Umberto Galimberti sul Corona Virus

Molto interessante anche il contributo di Raffaele Morelli.

Tuttavia – senza per l’appunto essere necessariamente tutti virologi al pari dei tanti allenatori della nazionale quando si perde ai mondiali – la fobia e l’approccio DEMENZIALE da parte dei giornali certo aiutano molto poco in questo marasma di follia che è certamente più contagiosa del virus stesso.

In tutto questo simpatico quadro, ricevere una lettera come quella che riporto di seguito, invece AIUTA. Aiuta a fare chiarezza e, forse, aiuta anche i mercati.

Visto che, non so se sia abbastanza chiaro, ci si campa coi mercati. Cioè, è grazie ai mercati che mangiamo e abbiamo un tetto sopra la testa, nonché figliamo, lavoriamo, etc. etc.

Tralascio ovviamente le note commerciali che ho tagliato ma il succo c’è ed è interessante ancorché UTILE.

“Alle incertezze sul decorso dell’epidemia #Coronavirus si aggiungono in questi giorni quelle dei risparmiatori, relative ai suoi effetti sull’economia. Che impatto avrà il virus sugli investimenti? 

Da giorni è partita una correzione sui mercati mondiali, che stanno scontando i potenziali effetti di una frenata dell’economia globale.

In realtà i mercati non hanno mai una progressione lineare: le flessioni (e persino i crolli) sono cicliche.

Gli anni dal 1999 a oggi sono stati costellati da eventi drammatici: la crisi della new economy (con lo scoppio di una delle più grandi bolle speculative della storia), l’attentato terroristico alle Torri Gemelle, la guerra in Iraq, la crisi dei mutui subprime, il fallimento di Lehman Brothers e il rischio di implosione della più grande area economica mondiale. 

Solo in ambito epidemiologico negli ultimi 15 anni abbiamo visto la Sars, l’influenza aviaria, la febbre suina, l’Ebola e la Zika: tutti fenomeni di cui ci siamo pressoché dimenticati.

In tutti i casi, a un’iniziale correzione dei listini ha corrisposto una ripresa entro pochi mesi.

La conclusione? Un concetto molto semplice, ma al tempo stesso fondamentale: i mercati tendono a crescere.

Esistono spinte strutturali, come la demografia, l’evoluzione tecnologica e la ricerca continua di maggior benessere, grazie alle quali nel lungo periodo l’economia mondiale nel suo complesso tende a svilupparsi.

E’ chiaro che nel breve periodo si può andare incontro a eventi negativi e a un’elevata volatilità. 

Come affrontare questi momenti? 

Attenendosi a tre principi chiave: restare coerenti con un orizzonte temporale di medio-lungo termine, avere un portafoglio correttamente diversificato e gestire l’emotività. Prendere decisioni affrettate porta solo a sbagliare timing: disinvestire quando i mercati scendono rischia di far perdere il loro recupero fisiologico.

Il consiglio principale è soprattutto evitare il fai da te. 

In contesti di difficile lettura è fondamentale affidarsi a uno specialista del settore per governare nel migliore dei modi i principi chiave della diversificazione e degli orizzonti temporali.

Alessandro Foti

Amministratore Delegato e Direttore Generale FinecoBank

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