Tag fisica quantistica

TRANSURFING IN 78 GIORNI

TRANSURFING IN 78 GIORNI

78esimo giorno, finito!

Letto per la quinta volta.

Beh, rilascia dettagli mano a mano, è il libro che TUTTI dovrebbero leggere, tutti. L’ho consigliato a decine di persone che poi mi hanno ringraziato.

TRANSURFING IN 78 GIORNI – “Corso pratico per gestire la tua realtà”

Ma non devono ringraziare me, devono ringraziare loro per avermi ascoltato.

Non si ha idea di quanto i “fenomeni di cui ci accorgiamo” tutti i giorni siano sorprendentemente COSTANTI.

Sorprendentemente.. o invece prevedibilmente? Eh, sta qui la chiave. La chiave di “lettura“.

Ci sono alcuni libri che cambiano veramente la vita. Quelli che leggi e rileggi.

Transurfing in 78 giorni è ASSOLUTAMENTE tra questi.

TRANSURFING IN 78 GIORNI – “Corso pratico per gestire la tua realtà”

Transurfing è una “disciplina”, una filosofia. Più che altro una semplice serie di regole base da seguire. Niente di più.

Non certo una religione ma una sorta di manuale pratico che da delle neutrali indicazioni sul modus operandi tipico degli esseri umani e delle leggi che governano la natura.

Ma non solo la natura.. anche le “situazioni” rispondono alle medesime “leggi”.

Nulla di esoterico ma tutto di molto, molto empirico e concreto.

In sostanza, viene osservata la realtà e si nota che essa ha taluni “comportamenti” che vengono reiterati alla verifica di determinate condizioni.

TRANSURFING IN 78 GIORNI – “Corso pratico per gestire la tua realtà”

Condizioni che si ripetono.

Cose che tutti bene o male osserviamo nella normalità ma non abbiamo mai in qualche modo “catalogato”.

Codificato.

Ecco perché è così interessante: la realtà è dotata di miriadi di sfaccettature diverse e concatenate, eppure apparentemente facili da confondere.

Questo libro fa sì di mettere un po’ di ordine.

TRANSURFING IN 78 GIORNI – “Corso pratico per gestire la tua realtà”

Perlomeno, rivela il perché dei “disequilibri” e con piccoli, semplicissimi accorgimenti ci si rimetterà “a posto”.

Di: Vadim Zeland, edito in Italia da Edizioni Macro, un Editore davvero molto attento alle tematiche di self-help. cura della persona, sviluppo e crescita personale, formazione, fisica quantistica, etc.

Se vuoi acquistare il volume, ecco il titolo di seguito:

TRANSURFING IN 78 GIORNI – “Corso pratico per gestire la tua realtà”.

La chiave di lettura delle dinamiche costanti che si ripetono e possono essere lette, interpretate, previste.

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Leonardo Aldegheri
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TRANSURFING IN 78 GIORNI – “Corso pratico per gestire la tua realtà”

ANATOMIA DELLA COSCIENZA QUANTICA

ANATOMIA DELLA COSCIENZA QUANTICA

Sono talmente innamorato di ciò di cui mi sono appassionato – scusate il gioco di parole – che mi basta leggere una frase in una pagina di un libro per incominciare a parlarne a tutti dicendo quanto questa sia bella e possa essere, eventualmente, utile.

Una frase come questa per esempio:

“noi siamo un campo energetico emotivo che si manifesta per mezzo di un corpo”.

E anche..

“noi siamo così, un vortice di energia, un tornado che perturba il campo e fa collassare oggetti, mentre i fotoni responsabili della nostra immagine a colori per i nostri organi di senso rimbalzano da noi”.

Stupendo il libro di Erica Francesca Poli – Psichiatra Psicoterapeuta, che sto leggendo.

ANATOMIA DELLA COSCIENZA QUANTICA.

ANATOMIA DELLA COSCIENZA QUANTICA – Erica Francesca Poli – ANIMA EDIZIONI

Non un libro facile eppure me ne innamoro.

Di lavoro faccio libri.

Non sono l’unico, ci sono altre circa 35 persone che lo fanno con noi da molto tempo ed è spesso un lavoro non facile.

Ma non facile non significa difficile. Significa in qualche modo “ingaggiante”. Come una relazione.

Leggere un libro di cui ci si innamora è, di fatto, instaurare una relazione.

Se non fossi innamorato, non lo farei con questa passione.

E quando non si è appassionati, è facile, qui sì.. è facile spegnersi.

Alla fine, la passione farà la differenza.

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UN GIORNO TUTTO QUESTO FINIRÀ

UN GIORNO TUTTO QUESTO FINIRÀ

Lo so che sembrano numeri abnormi ma aspetta un momento.

Fra 5 miliardi di anni il sole avrà esaurito il suo combustibile fatto di elio e idrogeno, diventerà una gigante rossa e ingloberà buona parte del sistema solare, Terra inclusa.

Diventeremo parte del Sole.

Contemporaneamente o quasi, Andromeda, la nostra Galassia per così dire “gemella” e più vicina, sarà arrivata qui. Anzi, ci saremo incontrati perché le nostre due Galassie si stanno avvicinando a una velocità impressionante: 110 KM al secondo.

“Ogni secondo che passa sono più vicine di 110 chilometri”.

Beh, cosa c’entra con noi tutto questo?

La mia impressione è che per comprendere meglio il tutto – ivi compresa la nostra quotidianità con tutti i suoi problemi, grattacapi, revisori, pagamenti, auto, traffico, sostenibilità, plastica, produttività, economia, città, gestione, vacanze, mare, lavoro, professione, etc. etc.

Dicevo, per capire meglio il tutto occorre “vedere”. Le virgole qui sopra sono tutte “invenzioni“, non esisterebbero se non esistesse l’uomo.

Il mondo è, semplicemente esiste, esiste comunque, a prescindere dall’uomo.

Siamo “solo” una parte accessoria ma integrativa e arricchente.

Ecco, boom! Spariti, spariti tutti i problemi. Nel mondo, quello vero, quello ampio, quello spaziale, i veri problemi, semplicemente non esistono.

Fra qualche miliardo di anni, la Via Lattea e Andromeda saranno una galassia sola e il sole non esisterà più, ivi compreso il nostro sistema solare.

Molte stelle saranno morte, altre ne saranno nate e questo via via all’infinito.

“Siamo nati da materiale creato da stelle come questa”.

Wired

In pratica.. non finirà. Si sarà solo “trasformato”. Come noi, ogni giorno.

Non è che la “vera” vita sia proprio questa e noi “solamente” una naturale implicazione?

Pensiamoci ogni volta che affrontiamo qualche problema o qualcosa di nuovo, che – in TUTTO questo – serve a farci evolvere.

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SCIENZA, NON MAGIA

SCIENZA, NON MAGIA

Igor Sibaldi ci dice in tutte le salse che gli #antichi conoscevano molto bene certe dinamiche che oggi sembrano scoperte “sensazionali” degli ultimi anni.

Scoperte che devono avere la loro giustificazione #scientifica (#quantistica) per poter essere accettate o accettabili.

Eppure occorre semplicemente osservare la #realtà quanto gli schemi che si ripetono siano veramente sempre quelli.

  • Quello che pensiamo, in qualche modo diventiamo.
  • Quello che sentiamo, in qualche modo otteniamo o attraiamo.
  • Quello che immaginiamo, creiamo.

Senza scomodare #Einstein che sarà stufo di essere citato ogni 3×2, è più che sufficiente OSSERVARE.

Abbiamo un fiore che nasce, cresce e muore da milioni di anni e lo fa senza batter ciglio (credits ERIC CARLE).

Abbiamo un mondo che è in costante #evoluzione e cambiamento (basti pensare che l’#universo si espande a una velocità di 70 km al secondo X MegaParsec. In pratica prendere un tre e aggiungere diciannove zeri riferiti ai km/sec.).

Nell’impressionante capacità di adattamento dell’essere umano, esistono diverse velocità “evolutive”: mentre l’Universo si espande e ama la velocità, il cervello che crea la tecnologia si evolve più lentamente rispetto ad essa, da lui stesso creata.

L’unica certezza è l’incertezza.
E in questa incertezza è contenuta l’essenza della #vita.

Alla faccia dello #spot dello #Yacult, lo scibile va ben al di là dello 0,5% (sì e no, probabilmente meno) del conosciuto.

“Scienza non magia” 😄🌟

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ERACLITO, LAVOISIER E L’AMAZZONIA

ERACLITO, LAVOISIER E L’AMAZZONIA

Eraclito, 2500 anni fa, coniò la celeberrima frase “PANTA REI” ovvero “tutto scorre”.

Niente si crea, niente si distrugge, tutto si trasforma” è la massima che il chimico francese Lavoisir – vittima della ghigliottina rivoluzionaria a soli 51 anni dopo aver donato pazzeschi contributi all’umanità – postulò in termini scientifici.

In sostanza, niente è immutabile, tutto cambia.

Penso all’Amazzonia che brucia: l’incenerimento di vasti spazi non significherebbe la morte o la loro scomparsa ma una trasformazione. Anche se è dura crederci, pare che la verità sia un’altra – il che conferma semplicemente la norma: la stessa cosa, vista da punti vista diversi, risulta diversa.

Tanto che in fisica quantistica l’oggetto osservato esiste solo in quanto esiste l’osservatore.

Una fonte attendibile, la Nasa, ci dice che gli incendi di quest’anno nell’intero bacino amazzonico sono in linea con quelli degli ultimi 15 anni, ed il report della Fao sullo stato della forestazione del mondo ci spiega come questa sia una pratica antica” [cit. ilsussidiaiorio.net].

In ogni caso, la fisica classica rivisitò la scoperta di Lavoisier pronunciando la formula relativa alla “legge della conservazione della massa” enunciata prima dal chimico:

  • le cose, le situazioni, (l’energia) semplicemente, assumono nuove forme.

Così, per parallelismo, quando smettiamo di esistere come esseri umani continuiamo ad esistere come energia sotto forma di anima.

I filosofi pluralisti (tra cui Parmenide) sostenevamo già la pluri-reincarnazione come “strumento” delle anime atto alla loro evoluzione.

Alla fine: la fisica e la chimica ma anche la quantistica, la religione, la filosofia.. sono tutti “aspetti” che trattano gli stessi argomenti sotto forme diverse.

E capiamo anche quanto poco, davvero poco, sappiamo ancora di tutto questo.

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80 e sentirli tutti. Ma proprio tutti. Soprattutto gli ultimi 6 (anni, senza di te)

Al di là di tutte le riflessioni strappalacrime che ogni tanto mi capita di leggere su Facebook quando cade la ricorrenza ovunque tu sia – che rispetto, ben inteso, scritta anche da me qualche volta – mi sono soffermato a pensare che gli 80 anni che avresti compiuto oggi si sentono eccome.

Pesanti come macigni.

Si sentirebbero fossi tra noi perché saresti ben presente come al solito, imprenditore austero e uomo tutto d’un pezzo, vecchio stampo, col tuo carisma e quella capacità di infondere sicurezza che anche quando le cose vanno a rotoli, tu sei in grado non solo di dire si sistemerà tutto ma di farti sentire al sicuro anche fossimo nel pieno di una tormenta siberiana.

Perché il fatto che oggi avresti questa età – o forse ovunque tu sia nel mondo, nell’universo o altrove con qualsiasi unità di misura cosparsa di eternità nel range di scenari possibili – si sente lo stesso.

Io non so se credere a tutte quelle cose che dicono che siamo fatti di energia e la materia è energia e allora si tratta solo di frequenze diverse perché la materia ne ha di più basse mentre la luce di più alte, etc. (ciò che oggi in sostanza viene interpretato oggi dalla quantistica – vedi il video sul focus nell’articolo Differenza tra cose importanti e cose urgenti – è molto bello): è che quello che mi viene da pensare, comunque, è che bene o male se si sente è forse perché un segnale arriva.

Da dove non si sa, cosa significhi, neanche.

Mi domando se per te sapere cosa stiamo combinando e come lo stiamo facendo ti interessi, se ti giungano le parole, se le riesca ad ascoltare e se persino possa intervenire.

L’anno scorso – dato che Facebook ti ricorda le ricorrenze così si pubblica di più – ti scrivevo buon compleanno a te che sei sempre nei miei pensieri.

Questa cosa dei pensieri ha a che fare con l’energia di cui sopra, evidentemente, visto che essi non sono che impulsi elettrici e che essendo ricorrenti formano le loro onde sequenziali, una dietro l’altra perché è uno dietro l’altro, a confermare sempre quanto si ha in testa, come una profezia auto avverante.

Perché qualsiasi cosa prima di esistere è stata un pensiero nella mente di qualcuno.

La chiamano legge di attrazione, la chiamano fisica quantistica, la chiamano in mille modi diversi ed è sempre la stessa cosa.

Che quello che pensi, in qualche modo accade.

Non sempre, non sistematicamente.

Magari neanche volutamente. Ma i pensieri, in qualche modo, sono COSE.

Io so che in alcuni casi amo farmi un giro in moto e per sentirmi vivo e libero indosso il mio paracadute e assaporo il salto da un aeroplano.

Quell’aria fresca e l’odore pungente della benzina avio mi fanno sentire stra vivo, pieno e d’impeto faccio il balzo perché sono attorniato da persone come me, in frequenza, che non hanno alcun problema a stare in porta con 4000 metri sotto, a guardare il compagno appena lanciatosi, contando 10-9-8.. per la separazione verticale e saltare. Saltare. Saltare.

E giù. E via. 250 km/h.

Libertà.

E mi domando ancora se pensieri così ti giungano e cosa penseresti che ora lo faccio come disciplina, che è il mio sport, che quando avevo 18 anni mi avevi accompagnato a fare il primo lancio tandem.

Alla fine NO, non ti sto assolutamente ad elencare cosa abbia fatto in questi 6 anni in cui non ci sei più stato, almeno nella frequenza di materia.

Ti dico solo, veglia su di me. Che l’impresa abbia successo. Che le creature meravigliose che mi sono state donate siano sane. Che possano essere felici le persone.