PERCHÉ HELP PER LO SVILUPPO DI IDEE E AFFARI

PERCHÉ HELP PER LO SVILUPPO DI IDEE E AFFARI

Qualche giorno fa un utente ha commentato:

“Affari….odio questa parola. Tutto nel mondo di oggi è diventato un affare, tutto si deve sfruttare per fare soldi e nulla o quasi è gratis. La vita in questa società è una lotta senza esclusione di colpi, è stressante, stancante. Bisogna combattere come dei matti per avere un tetto sopra la testa e qualcosa da mangiare. Pazzesco e disumano. Dovremmo smettere di pensare a tutto in termini di soldi e di affari, questa cosa sta distruggendo la nostra umanità e il pianeta”.

Provo profondo rispetto per questa considerazione e intimamente la motivazione basilare della pagina è partita nel lontano febbraio 2016 da una osservazione similare del mondo – ad alta quando non altissima competitività – in cui viviamo oggi, con tutti i grandi, grandissimi problemi legati alla sostenibilità, all’ambiente e al futuro dei nostri figli nonché dell’umanità intera.

Colgo l’occasione per precisare che promuovo, in primis:

  • 1. la lettura;
  • 2. l’imprenditorialità.

ovvero la capacità di avere quell’iniziativa che ti fa fare le cose anziché aspettare che qualcuno le faccia per te.

Sì, promuovo il mio lavoro che è quello di fare libri.

Sì, promuovo l’azienda per cui lavoro, di proprietà familiare e che sto contribuendo nella mia parte e in tutti i modi grazie all’apporto di tante meravigliose persone a rendere bellissima – per quanto possibile e fattibile – e attrattiva producendo libri per l’editoria nazionale e internazionale.

Sì, promuovo letture, libri, editori.

Promuovo il concetto di coltivare relazioni e promuovo la magia del viaggio come percorso introspettivo e di maturazione di sé.

Tutte queste cose insieme formano la particolarità del blog e della pagina Facebook che sta FORTUNATAMENTE crescendo oltre le mie aspettative.

[Quindi grazie di ❤️ – tra l’altro].

L’auspicio è contenuto nella mia risposta al commento di cui sopra:

Cara Mxxa, condivido ciò che dici, benché in parte. Vorrei invitarti a rivedere l’assolutismo che esprimi “lotta senza esclusione..”, “tutto nel mondo di oggi..”, “dovremmo smettere di pensare a tutto”.. Etc.

Sono convinzioni fuorvianti di per sé. Fortunatamente non è proprio così.

Sì, è ANCHE così ma non proprio “tutto” così.

Proprio perché non è così mi spendo da tre anni a scrivere articoli che mirano a rincuorare, a incoraggiare, a riflettere.

Lo faccio gratis e nessuno mi ha mai pagato per questo 😊, lo faccio proprio per divulgare concetti di pro attività in un mondo del lavoro – ecco perché “affari” – iper competitivo partendo da una considerazione abbastanza simile alla tua, forse solo meno assolutistica.

A volte denuncio comportamenti umani psicotici e offro degli spunti di riflessione. Per questo “help“.

E in ogni caso tutto, qui sì, passa per uno sviluppo personale dentro e fuori le organizzazioni. Ecco perché “sviluppo“.

Mi hai dato lo spunto per riflettere a mia volta e ti ringrazio 🙏

Ecco anche perché sono sostenitore del libero essere:

perché esprimere noi stessi nella piena libertà della nostra consapevolezza ci offre l’ineluttabile opportunità di fare “a modo nostro” cioè con la nostra impronta UNICA SUL PIANETA, qualcosa come contributo concreto all’umanità e al mondo attraverso i valori come rispetto per la vita, rispetto per il pianeta, rispetto per le cose, rispetto per le situazioni, rispetto per le persone (l’ordine è equo per tutti questi elementi).

Viva la vita e viva la libertà.

La libertà di essere, di esprimersi al meglio, di sviluppare il nostro potenziale.

Di diventare qualcosa di più grande rispetto al grado evolutivo che avevamo quando siamo nati qualche anno fa.

Questo è il mio spirito qui. E fuori di qui.

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Sono un imprenditore che ha a cuore la responsabilità non solo d’impresa ma anche di quella legata al ruolo sociale dell’imprenditore.

Desidero un’impresa che sia strumento per migliorare le persone e il MONDO.

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Leonardo Aldegheri
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GIAPPONE: GALLERIA FOTOGRAFICA DI UN VIAGGIO DA SOGNO

Giappone: galleria fotografica di un viaggio da sogno

Go straight on: indicazioni chiare e non interpretabili conducono a non equivocare MAI.

Sono da poco rientrato da un viaggio che ha visto coinvolti 400 giovani imprenditori da tutto il pianeta. Persone in gamba, pro attive, capaci, con un livello di energia personale elevatissimo.

Faccio parte della delegazione italiana dal 2014 e da quel giorno mi si sono spalancate delle porte inaspettate.

La più bella e interessante di tutte è quella di conoscere persone “diverse“, impegnate come da attitudine comune in temi di portata globale e rivolti al miglioramento delle condizioni umane dei popoli, delle transazioni tra popoli, di migliore distribuzione della ricchezza tra popoli, della tutela dell’ambiente che riguarda i popoli.

Inoltre i temi sono l’occupazione, l’educazione, la finanza e la digitalizzazione al “servizio di“.

Il G20YEA – Youth Entrepreneurship Alliance – è un movimento. Ha lo scopo di muovere le cose.

E ognuno è chiamato a farlo, che ne faccia parte o no.

Oggi scriverò poco, voglio lasciare parlare le immagini in maniera assolutamente random. Per coinvolgere, condividere, evocare.

Grazie alla Camera di Commercio le vie di sviluppo sono molteplici.
Nigiri, sushi, sashimi come non li avevo mai mangiati.
L’ingresso dell’Ambasciata d’Italia.
L’incontro con l’Ambasciatore d’Italia Giorgio Starace e il Presidente nazionale GGI Alessio Rossi (presenti anche funzionari dell’ItalTrade).
Spread the Love.
Dettagli “condominiali”.
Orgoglio veronese – Sandro Veronesi – a Tokyo.
Identità Samurai.

Samurai significa “essere al servizio“.
La tradizione è identità.
È incredibile quanto qui dentro venga concepito per il futuro. Abbiamo visto la casa come sarà grazie ad una tecnologia che supporta e possibilmente non complica.
Il benvenuto ai GGI in Panasonic.
Durante la sera che sono andato a correre “a caso” dove mi portavano le gambe in giro per Tokyo, ad un certo punto mi si è stagliata davanti questa enorme Pagoda. Il momento è stato per me davvero toccante e profondo. Mi sono fermato assieme ad altre persone raccolte in preghiera e ho formulato un pensiero di gratitudine e rispetto.
Sopra la Cina, la Russia, la Mongolia – anche se ci si vola sopra, là sotto c’è un mondo tutto da scoprire.

“Grazie per quello che sto scoprendo.
Grazie per quello che sto apprendendo.
Grazie per quello che sto vedendo”.
A cena con Quentin Tarantino (no, non c’era ma lì ha girato alcune scene di uno dei suoi film più famosi).
A spasso per Tokyo con uno dei migliori editori di libri per bambini / albi illustrati di pregio, a girare per librerie e ammirare la cura della legatura alla giapponese. Per me, fare libri è una responsabilità.
Dettagli spettacolari, libri antichi, qualsiasi storia da raccontare, da leggere, da vivere.
La Delegazione Italiana.
“Tom Cruise!” – “No my friend, I’m Italian!” Fermato per strada da un altro amico giapponese, selfone doveroso.
La tecnologia, quando integrata, aiuta TUTTI.
G20YEA – concetto che ribadirò sempre. Gli imprenditori dovrebbero identificarsi nel ruolo di “contributori” per la società attraverso la responsabilità sociale non solo d’impresa ma anche dell’imprenditore stesso.
Tradizione, cultura. identità. Il passato senza nostalgia per un presente moderno con radicamento profondo nelle proprie origini.
Fukuoka – Japan, 2019.
Una startup messicana ha ideato un sistema per conservare il cibo per dieci anni senza conservanti e additivi. Ho assaggiato il mango ed era davvero buono. Una soluzione che può risolvere la fame nel mondo.
Il nostro Matteo Giudici sul palco per il 3 Minutes Pitch.
Anche il grande Antonio Capaldo sul palco per il 3 Minutes Pitch.
Matteo Baroni e Angelica Krystle Donati per il 3 Minutes Pitch: la Delegazione italiana è stata l’unica ad avere ben 4 delegates sul palco.
Sara Roversi – speaker internazionale, vera “istituzione” del G20 e orgoglio italiano nel mondo.
Le donne imprenditrici del G20 – costruire maggiore equità nella distribuzione dell’imprenditorialità femminile.
Panasonic – A better Life, A better World.
Fukuoka – bambini felici in un mosaico per strada.
Edificio tipico in una via tipica in una città tipica in un Paese assolutamente atipico.
La firma del Final Communiqué del nostro Pres. Nicola Altobelli.
La consegna del Final Communiqué al Funzionario del Governo Giapponese e suo discorso d’impegno. Le 20 Delegazioni del mondo, in vista del G20 politico, si riuniscono ogni anno per preparare e redarre il Documento che viene consegnato ai 20 Capi di Stato delle Nazioni più potenti del pianeta.
Mi sono svegliato improvvisamente quando ho voluto scattare questa foto parecchio a nord del pianeta. Mare di Kara (credo) a nord nord nord della Russia.
Circa..
G20YEA 2019 – Fukuoka – Japan.
C’è sempre un modo diverso di vedere le cose, anche nella concezione di “coltura” dei vegetali in una start-up di Tokyo.
Una volta provato il WC elettronico non si torna più indietro – notare la funzione “privacy”.
La dignità risiede anche nell’eleganza della carta igienica. Per ben 150 metri di pura morbidezza!
“Entrepreneurs should always think of contributing to society”: come detto più sopra questa è, per me, la definizione perfetta del fare impresa e del ruolo dell’imprenditore.
Doing something, to value something. A sinistra Roberta Maldacea, funzionario di Confindustria Roma ed eccellente accompagnatrice della delegazione italiana.
La delegazione italiana alla cerimonia informale di apertura.
La Puglia: Romina Frisoli, Nicola Altobelli, Anna Rotola, Michele Frisoli (una “piccola” azienda come Boeing è tra i suoi clienti), Pamela Battezzati.
Le Donne della delegazione italiana: non solo bellissime le nostre delegates ma brave e soprattutto agguerrite per un’Italia che ha grande necessità di imprenditorialità femminile.
Young Entrepreneurs Alliance: un movimento che ha lo scopo di sottoporre ai 20 capi di governo le mozioni per “aggiustare” le scelte politiche a favore della sostenibilità e di una imprenditoria internazionale fluida ed efficiente.
Il business card wall: presente! Le occasioni business matching nell’ottica di allargare le relazioni a livello esponenziale/globale permette di raccontare cosa fai, come lo fai, perché lo fai.. Alla fine, chi sei, viene sempre dopo 😉

Alle persone non importa chi sei, importa quello che puoi fare per loro“. Citazione forse un po’ cinica ma alle volte vera. Ad ogni modo, se si è al servizio di e si è utili a qualcuno e se non lo si fa in modo strumentale ma autenticamente e col cuore, le persone in grado di farlo lo sanno riconoscere.
Sentirsi a casa.
Bambini che volano fanno volare gli adulti.
L’apparizione al wall di un tale..
Ideogrammi, natura: qui tutto sembra avere una vocazione spirituale, anche nei minimi dettagli.
L’ho scattata perché mi piacevano questi due personaggi al parco.
Google si è preoccupato di unire le foto dalla finestra della mia camera dell’albergo a Fukuoka: pubblico per riconoscenza. Riconoscere per me è alla base di tutto.
Grafiche pazzesche: sembra la pubblicità di Doraimon.
Uscire dalle proprie quattro mura consente di vedere come le cose possono essere viste in maniera diversa. C’è sempre un modo diverso di vedere le cose.
C’è chi ci vede una banale insegna, chi un’insegna diversa da quelle che è abituato a vedere, chi il viaggio, chi del magenta, chi degli ideogrammi incomprensibili, chi dell’ispirazione, chi un octopus, chi dei numeri, chi un’altra insegna gialla dietro.
In sostanza: vediamo le cose non per come sono. Vediamo le cose per come siamo noi.
Una meravigliosa Pagoda in pieno centro a Fukuoka, sud-ovest del Giappone a 1200 km da Tokyo.
Infusion (cit. 🙂 )
Geishe di tutte le età si sono esibite per noi nel rispetto incondizionato di una tradizione ancora molto viva.
Segnalazioni stradali.
Sempre Google che propone filtri e noi diciamo sì a Google 🙂
Se non si è notato.. Mi piace fotografare le ali. Le ali consentono di volare.
A volte l’atterraggio può essere anche duro. Può far rischiare di rompere il carrello. Così da decidere di dare nuovamente gas ai motori e far decollare il velivolo facendo pensare a un ammaraggio.
Invece, basta avere quindici minuti di pazienza per avere un nuovo atterraggio ancorché veloce e “adrenalinico”, ma sicuro e foriero di nuove e magnifiche esperienze.
..che permanga o meno un legame fisico.

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Leonardo Aldegheri
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