Come nasce un libro di finanza personale

Quando ho incontrato Massimiliano e abbiamo parlato del suo libro sulla creazione del proprio patrimonio la prima volta sembrava già che tutta una serie di cose fossero organizzate affinché in quel momento e in quella condizione, ci trovassimo seduti di fronte a cena per affrontare quell’argomento.

Cose non organizzate da un’intenzione, chiamiamola “materiale” ma da una situazione, chiamiamola “favorita” o favorente/favorevole.

Louise Hay

Una cosa simile mi è capitata quando ho conosciuto mia moglie. Una serie di elementi si erano messi in fila uno dietro l’altro affinché venissimo in contatto l’uno con l’altra. Ci siamo conosciuti e poi, ovviamente, ci ho messo del mio per convincerla.

Ma sappiamo perfettamente come vanno queste cose. Perché accadono a tutti. Cose che la scienza ufficiale non iscrive in un quadro leggibile, in un database fenomenico. Ma sappiamo che empiricamente sono cose che vanno così.

Sembra incredibile, c’è qualcosa che agisce a supporto quando vuoi ottenere qualcosa. Anzi, più che di ottenere, parliamo di qualcosa a supporto per FARE qualcosa purché quel qualcosa in qualche modo SERVA.

Serva a generare esperienze utili, generi la vita, generi qualcosa che nella concatenazione delle cose, in qualche modo, permetta un’evoluzione.

Conosci quella persona perché nel suo apporto serve per farti capire determinate cose.

Leggi quel libro che ti è capitato nelle mani per intuire la data cosa e ti faccia venire la data idea mentre se lo avessi letto solo un anno prima sai perfettamente che non lo avresti compreso come lo comprendi oggi.

Conosci quella persona e FAI quel libro, che è lì da un po’ ma è come se avesse aspettato il momento giusto per manifestarsi.

La prima copia di Total Return

Il mio primo lancio tandem l’ho fatto a 18 anni. Sono diventato paracadutista a 34 anni. C’è voluto del tempo di maturazione ma se lo fossi diventato a 24 non sarebbe stata per me la stessa cosa.

Dovevo vivere un pesante lutto familiare per usare quella leva affinché fosse davvero potente per me.

Attenzione quando dico che una cose SERVE: non nel senso che SERVA in maniera strumentale, ma serva in maniera AUTENTICA.

Così è stato per l’incontro con Massimiliano.

A me produrre un libro in più o uno in meno non cambia la vita (certo che me la cambia dato che è il mio lavoro, intendiamoci) ma vedo che quando ci metto particolare cuore capisco che c’è qualcosa in più da dare.

Cuore -> cosa che nel mio lavoro di fare libri, faccio regolarmente perché amo farli, amo contribuire e lo faccio con cuore normalmente.

Lui aveva in serbo uno strumento con un certo grado di utilità per le persone.

Io avevo in serbo come farlo, come realizzarlo.

Le “cose” erano a un certo punto mature affinché ci conoscessimo e iniziassimo a parlarne. Col senno di poi, sembra tutto automatico, “scontato”. Eppure è proprio come dicevo di quando conosci la persona della tua vita: sembra che le cose accadano per caso ma in realtà sono condotte da un filo intenzionale.

“Non ho idea di come farlo” – aveva dichiarato Massimiliano. Nessun problema. Se non si ha idea, qualcuno da qualche parte ce l’ha.

Sono abbastanza l’uomo del possibile.. cioè sono di natura possibilista, mi piace molto più pensare che una cosa si possa fare che non il contrario.

E ho risposto “che ci vuole ..basta farlo!”

Del resto, davvero, che ci vuole a fare un libro? Partiamo!

Così è nato Total Return, il libro sulla finanza personale scritto non da guru noti alla Anthony Robbins (ve ne sono di validissimi anche in Italia, e per fortuna che ci sono per “divulgare il verbo”), per capirsi, ma da un ragazzo “normale” che è riuscito a ottenere risultati significativi usando semplicemente testa e costanza.

Il denaro è energia e potere nel senso di “poter fare le cose”.

L’argomento patrimonio qui ha un’accezione davvero possibilista, alla portata, inedita.

Potente, accessibile. Solido, diretto.

Come si fa a costruire un patrimonio? Come si contribuisce giorno dopo giorno a generare il proprio tesoretto personale?

Massimiliano illustra con semplicità che la cosa non è facile – questo libro non vende illusioni, come lui stesso dichiara – ma è facilmente fattibile e soprattutto pone il focus su come concretizzare una reale qualità della vita preservando il proprio tempo, l’unica vera risorsa esauribile e la più preziosa di tutte.

Spiegando persino come ottenere un aumento di stipendio.

Mi piace tantissimo dire che da cosa nasce cosa. Auspico che a coloro i quali leggeranno questo articolo accadano – o meglio, facciano accadere – delle nuove belle cose. Per essere liberi. O almeno.. più liberi.

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L’articolo di capodanno che porta bene tutto l’anno

Si sa, è tempo di propositi. Oggi è capodanno. E l’anno appena passato ha portato gioie e dolori. Cazzate.
L’anno appena passato di per sé non ha portato nulla. Sei tu che hai portato cose nuove nella tua vita o hai lasciato quelle vecchie. Le hai lasciate nascere, le hai lasciate crescere e maturare.
In alcuni casi le hai anche lasciate marcire. In altri, le hai proprio lasciate.
Dato che è tempo di propositi, sappi che il 2017 non sarà diverso.

Il 10% delle cose che succedono ha impatto sulla tua vita, mentre per il 90% l’impatto restante lo metti tu.

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Beh, come ti dicevo nel mio articolo Sul tachimetro non conta quanto vuoi correre, conta quanto stai correndo, per me è stato un buon anno. Ho raccolto in parte le semine degli anni precedenti e non ti nego che ci ho messo del tempo per preparare i risultati raggiunti. E ti dicevo anche che i risultati non sono affatto il fine, sono – semmai – il primo step della vera progressione, del vero salto qualitativo in avanti nella tua vita.
(Hey, parlo della tua vita ma tu sai ormai che quando parlo a te, in verità, parlo anche e soprattutto a me) 🙂
Quindi.. dietro ci sono anni di propositi. Alcuni rispettati, altri totalmente elusi.
Ad esempio, nel mio proposito dal 2012 al 2013, dopo aver frequentato il corso La Leadership Creativa con la Folgore, c’era che sarei diventato finalmente paracadutista e dopo 16 anni dal mio primo lancio tandem, sì, lo sono diventato. Così nel 2013 ho preso il brevetto e ho acquisito la licenza di paracadutista civile presso l’ENAC dopo un anno in seguito ad un brutto incidente che mi ha tenuto fermo otto mesi.
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Ma mai avrei pensato che il paracadutismo mi avrebbe dato tanto da immaginarmi un corso tutto mio, dove il tema della leadership veniva completamente stravolto e reso concreto e alla portata di chiunque, facendo saltare le persone da un aereo.
Il mio proposito di quell’anno prevedeva che fossi io a fare il salto. Il mio proposito del 2017 è che siano altre persone, auspico amabilmente tante, tantissime, che si possano avvicinare per saltare davvero fuori dalla propria zona di comfort utilizzando la metafora potentissima del salto fuori da un velivolo in movimento a 4000 metri di altezza. In tutta sicurezza.
All’epoca non c’era tra i miei propositi di arrivare a 200 salti, di saltare con altre persone e fare delle figure in aria con loro. I propositi sono stati ampiamente superati. Per i paracadutisti esperti (esperti comunque significa dai 1000 salti in poi) non sono cose straordinarie ma rimane straordinario anche fare solo un salto, uno solo, da un aereo e con dei paracadutisti esperti in qualità di istruttori, per capire come sia e per capire cosa sia.
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Così ho concluso un 2016 straordinario con i miei amici paracadutisti e ho iniziato un 2017 ancora più straordinario per seminare e raccogliere, raccogliere e seminare ancora e ancora per maturare nuovi risultati, preludio di salti in avanti epocali.
Mi sono divertito a preparare questo video. La band sono i Kasabian – sai che amo la musica ormai 🙂 – e il pezzo è Test Transmission. Beh, la canzone merita ed è perfetta per la sensazione dell’essere in aria, quel feeling di libertà assoluta che ti da saltare fuori, quel crescendo di emozioni con gli altri ed il fatto di realizzare qualcosa di speciale, di molto speciale in aria: una stella.
Quindi.. sia un 2017 stellare!