LA FABBRICA DELLE FIABE

LA FABBRICA DELLE FIABE

La fabbrica delle fiabe. Oggi, ai tempi del.. Ai tempi della Primavera.

Appoggiamo l’iniziativa #LibriInAttesa.

In un momento in cui cominciano a fioccare le idee come i fiori nei prati – che è una cosa bellissima! – anche noi stiamo mettendo in atto la nostra proposta per sostenere gli editori e l’editoria.

Nei prossimi giorni vi daremo maggiori informazioni.
Se ci sono editori interessati, stabiliremo una quota da destinare alle produzioni di questo momento a particolari condizioni.

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Leonardo Aldegheri
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DAL LIBRO ROSSO DI CARL GUSTAV JUNG (E CINQUE CITAZIONI FAMOSE)

DAL LIBRO ROSSO DI CARL GUSTAV JUNG (E CINQUE CITAZIONI FAMOSE)

“Capitano, il mozzo è preoccupato e molto agitato per la quarantena che ci hanno imposto al porto. Potete parlarci voi?”

“Cosa vi turba, ragazzo? Non avete abbastanza cibo? Non dormite abbastanza?”

“Non è questo, Capitano, non sopporto di non poter scendere a terra, di non poter abbracciare i miei cari”.

“E se vi facessero scendere e foste contagioso, sopportereste la colpa di infettare qualcuno che non può reggere la malattia?”

“Non me lo perdonerei mai, anche se per me l’hanno inventata questa peste!”

“Può darsi, ma se così non fosse?”

“Ho capito quel che volete dire, ma mi sento privato della libertà, Capitano, mi hanno privato di qualcosa”.

“E voi privatevi di ancor più cose, ragazzo”.

“Mi prendete in giro?”

“Affatto… Se vi fate privare di qualcosa senza rispondere adeguatamente avete perso”.

“Quindi, secondo voi, se mi tolgono qualcosa, per vincere devo togliermene altre da solo?”

“Certo. Io lo feci nella quarantena di sette anni fa”.

“E di cosa vi privaste?”

“Dovevo attendere più di venti giorni sulla nave. Erano mesi che aspettavo di far porto e di godermi un po’ di primavera a terra. Ci fu un’epidemia.

A Port April ci vietarono di scendere. I primi giorni furono duri. Mi sentivo come voi. Poi iniziai a rispondere a quelle imposizioni non usando la logica.

Sapevo che dopo ventuno giorni di un comportamento si crea un’abitudine, e invece di lamentarmi e crearne di terribili, iniziai a comportarmi in modo diverso da tutti gli altri.

Prima iniziai a riflettere su chi, di privazioni, ne ha molte e per tutti i giorni della sua miserabile vita, per entrare nella giusta ottica, poi mi adoperai per vincere.

Cominciai con il cibo. Mi imposi di mangiare la metà di quanto mangiassi normalmente, poi iniziai a selezionare dei cibi più facilmente digeribili, che non sovraccaricassero il mio corpo.

Passai a nutrirmi di cibi che, per tradizione, contribuivano a far stare l’uomo in salute.

Il passo successivo fu di unire a questo una depurazione di malsani pensieri, di averne sempre di più elevati e nobili.

Mi imposi di leggere almeno una pagina al giorno di un libro su un argomento che non conoscevo. Mi imposi di fare esercizi fisici sul ponte all’alba.

Un vecchio indiano mi aveva detto,anni prima, che il corpo si potenzia trattenendo il respiro.

Mi imposi di fare delle profonde respirazioni ogni mattina. Credo che i miei polmoni non abbiano mai raggiunto una tale forza.

La sera era l’ora delle preghiere, l’ora di ringraziare una qualche entità che tutto regola, per non avermi dato il destino di avere privazioni serie per tutta la mia vita.

Sempre l’indiano mi consigliò, anni prima, di prendere l’abitudine di immaginare della luce entrarmi dentro e rendermi più forte.

Poteva funzionare anche per quei cari che mi erano lontani, e così, anche questa pratica, fece la comparsa in ogni giorno che passai sulla nave.

Invece di pensare a tutto ciò che non potevo fare, pensai a ciò che avrei fatto una volta sceso.

Vedevo le scene ogni giorno, le vivevo intensamente e mi godevo l’attesa. Tutto ciò che si può avere subito non è mai interessante.
L’ attesa serve a sublimare il desiderio, a renderlo più potente.

Mi ero privato di cibi succulenti, di tante bottiglie di rum, di bestemmie ed imprecazioni da elencare davanti al resto dell’equipaggio.

Mi ero privato di giocare a carte, di dormire molto, di oziare, di pensare solo a ciò di cui mi stavano privando”.

“Come andò a finire, Capitano?”

“Acquisii tutte quelle abitudini nuove, ragazzo. Mi fecero scendere dopo molto più tempo del previsto”.

“Vi privarono anche della primavera, ordunque?”

“Sì, quell’anno mi privarono della primavera, e di tante altre cose, ma io ero fiorito ugualmente, mi ero portato la primavera dentro, e nessuno avrebbe potuto rubarmela più”.

Dal Libro Rosso di Carl Gustav Jung

CINQUE CITAZIONI FAMOSE

1) “Tutto ciò che ci infastidisce negli altri può portare ad una maggiore comprensione di noi stessi”. (Carl Gustav Jung)

2) “Lodare e predicare la luce non serve a nulla, se non c’è nessuno che possa vederla. Sarebbe invece necessario insegnare all’uomo l’arte di vedere”. (Carl Gustav Jung)

3) “Se sei una persona di talento, questo non significa che hai vinto qualcosa. Significa che hai qualcosa da offrire”. (Carl Gustav Jung)

4) “La vostra visione diventerà chiara solo quando guarderete nel vostro cuore. Chi guarda all’esterno, sogna. Chi guarda all’interno, apre gli occhi”. (Carl Gustav Jung)

5) “Pensare è molto difficile. Per questo la maggior parte della gente giudica. La riflessione richiede tempo, perciò chi riflette già per questo non ha modo di esprimere continuamente giudizi”. (Carl Gustav Jung)

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IL SOLE E I FIORI E LA PRIMAVERA NON LO SANNO

IL SOLE E I FIORI E LA PRIMAVERA NON LO SANNO

Avremmo intitolato il post FIDUCIA NEL FUTURO.

Abbiamo pensato e ripensato se pubblicare questa foto.

Mentre ci sono gli Italiani a casa.
Mentre ci sono gli Italiani che lottano negli ospedali.

Mentre ci sono gli operatori sanitari che si danno giorno e notte e danno il loro meglio, esposti.

Mentre le forze dell’ordine controllano il territorio e che gli Italiani rispettino le restrizioni a maglie sempre più strette del periodo durissimo che stiamo vivendo.


Alla fine abbiamo deciso che sì, bisognava pubblicarla.

Un giorno ci diremo: occorreva avere coraggio per lavorare.

Il codice Ateco di cui andiamo orgogliosi, il 18, è quello che risponde all’esigenza umana della cultura.

Il sapere, l’informazione, l’editoria, “la stampa su supporti registrati”, sono considerati dallo Stato un bene di prima necessità.

Almeno per il momento.

Potevamo stare tutti a casa e ve lo assicuriamo, siamo “in quattro gatti”. Non raccontiamo bugie, siamo al minimo e rispettiamo con maniacale dovizia quanto ci è stato prescritto.

L’emergenza è anche:

  • assicurare la sicurezza dei collaboratori e degli Editori,
  • dei fornitori e dei partner,
  • della produzione e della consegna dei libri,

affinché il sistema non crolli, anzi, rimanga in piedi e gli Editori abbiano la possibilità di avere disponibili i titoli programmati da tempo.

Vi preghiamo, LEGGETE.


Chi ha voglia, chi ha tempo, chi ha disponibilità.
È il momento perfetto per leggere, per chi può ovviamente!

Crediamo che medici e operatori sanitari, nonché chi si prodiga giorno dopo giorno a servire la comunità, starebbe volentieri a casa se potesse.

Diciamo GRAZIE alle commesse e ai commessi degli alimentari, i farmacisti, i corrieri, gli autotrasportatori.

Diciamo grazie mentre siamo vicini ai ristoratori e agli esercenti che pagherebbero per essere APERTI. E stanno pagando, di fatto, un dazio pesantissimo.

Lo diciamo a nome della filiera, delle librerie, degli editori, della distribuzione, degli illustratori quanto dei legatori, degli autori.

E lo diciamo a nome degli stampatori, cioè il nostro, che mettono nero su bianco – o meglio, colore su bianco come nel nostro caso – tante storie, fiabe e magnifici disegni.

Non siamo a tempo pieno, stiamo facendo sforzi immani per garantire ciò mettendo in campo iniziative a sostegno della filiera anche tramite smartworking, rispettando i colleghi che hanno deciso di tenere chiuso quanto parimenti aperto (come chi sta producendo “schermi filtranti” a favore della popolazione).

Ognuno lo fa in base alle proprie capacità e vocazione, in ottemperanza al decreto e alle indicazioni del Governo.

Avremmo potuto intitolare il post di oggi LA VITA NON SI FERMA.

La vita deve andare avanti! Siamo tutti chiamati a imparare da questa avventura che mette a dura prova l’umanità intera e in particolar modo l’Italia, LA NOSTRA ITALIA.

È il momento perfetto per prepararsi.
Per creare.

È un inno per tutti gli artisti nelle loro case che disegnano e inventano e illustrano, lontani dalla frenesia di quella quotidianità che fino a qualche settimana fa faceva tendere i nervi a chiunque, in una società caratterizzata da molte cose non necessarie.. ma che caratterizzavano la libertà individuale.

È il momento del fuoco, della fiamma dentro, di non farla morire, di tenerla accesa, viva, per il DOPO..
Una fiamma nel cuore.
La fiamma del cuore.

Verrà il momento di una passeggiata nel bosco, di prendere per mano i nostri figli e di portarli nei parchi, di nuovo aperti, nel sole splendente di una primavera che non sa nulla di tutto questo.

E immaginiamo.. con un desiderio cocente!
La gente fuori nelle strade ad abbracciarsi.

Perché sarà arrivato il momento.
E la natura sarà esplosa.

IL SOLE E I FIORI E LA PRIMAVERA NON LO SANNO.

Ecco, questo è il titolo di oggi.

IL SOLE E I FIORI E LA PRIMAVERA NON LO SANNO

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UN MESSAGGIO IMPORTANTE PER LE NUOVE GENERAZIONI

UN MESSAGGIO IMPORTANTE PER LE NUOVE GENERAZIONI

Un messaggio importante, OGGI. Abbiamo inaugurato una felpa!

..quale felpa?

Ok, andiamo per ordine. Ieri mattina abbiamo avuto la prima scolaresca dell’anno:

2️⃣5️⃣ strepitosi ragazzi e ragazze della prima media della Scuola Barbarani di San Martino Buon Albergo, Verona.

Questi ragazzi sono fotonici (nel senso vero e proprio di particelle che trasportano la luce – la passione per l’astrofisica permane anche perché, alla fine, lega un po’ tutto, anche le persone). Quindi c’era chi:

✅ è formidabile nella matematica,

✅ acutissimo con le domande,

✅ curiosissimo,

✅ super perspicace.

Tutti ragazzi straordinari, ognuno nella sua unicità.

Abbiamo voluto che la visita non fosse solo un “far vedere” la stampa.

Abbiamo parlato di leadership – citando LEADER DI VALORE, un favoloso libro che abbiamo appena realizzato e che narra la storia di un imprenditore che ha preso in mano l’azienda e l’ha portata a sostenere un crescita esponenziale – e quindi di economia, di mondo del lavoro, dei quattro quadranti del cashflow:

  • dipendente,
  • libero professionista,
  • imprenditore,
  • investitore

citando Robert Kiyosaki.. e del modo in cui possono essere utilizzati questi potenti strumenti che loro usano tutti i giorni, ovvero i LIBRI.

Abbiamo parlato, ovviamente, soprattutto di SOGNI.

Una delle ragazze aveva una felpa con la scritta:
“make dreams come true”.

I bambini, come gli adulti, hanno bisogno di sognare.

Fra tutti, in pratica, gli argomenti trattati sarebbero stati quelli per cui magari si sarebbe portati a dire “sono piccoli”.

Ma se si dice che sono piccoli, loro si allineano a tale dichiarazione. E credono di esserlo davvero.

Certo, sono giovani, ma sono brillanti.

E con il giusto linguaggio si possono dire anche cose non “da piccoli” ma, benché “da grandi”, aderenti alla loro età in virtù di ciò per cui si stanno preparando:

  • il MONDO.
La classe della Prima Media di San Martino Buon Albergo – Scuola Barbarani.

A cosa serve da parte nostra fare libri, se non c’è una “finalizzazione” se questa non è quella di far sì che chi legge possa aspirare a qualcosa di meraviglioso nella sua vita?

È questo il potere straordinario dei libri.

Siamo forti sostenitori della lettura. Come potrebbe non esserlo, altrimenti, un’azienda che stampa libri per gli editori di tutto il mondo?

La finalizzazione è che anche noi ci teniamo tanto a capire quello che stiamo facendo. Renderci conto, giusto per la nostra piccola parte, del contributo che vogliamo e siamo in grado di dare.

La nostra finalizzazione è far sì che i libri siano un alimento.

Un NUTRIMENTO sano, il più possibile.

La parola chiave da portarsi a casa, per i ragazzi, è stata proprio:

FINALIZZARE.

Cioè:

portare a uno scopo preciso tutto ciò che si sta facendo e il motivo PER CUI lo si sta facendo.

Così come studiare e prepararsi per un futuro RADIOSO (di nuovo i fotoni..).

Questo dona consapevolezza.
Un modo per noi, questo, anche di valorizzare il territorio, oltre alla lettura.

Per visite c/o Grafiche AZ 👉 https://bit.ly/37Z2yFY

Il calendario di ringraziamento da parte dei ragazzi, un gesto davvero meraviglioso.

È vero, è atipico per uno stampatore parlare e ragionare in questi termini. Però una delle insegnanti ci ha chiesto “in cosa vi distinguete, voi?”

Se le avessimo risposto che ci distinguiamo per il know how, per la qualità (cioè per COME si fanno le cose ovvero i LIBRI), per la velocità di risposta, la storicità, il mix di elementi, la specializzazione, la puntualità, il far sì che il cliente stia tranquillo e bla bla bla.. tutte cose vere, avremmo risposto però come qualsiasi altro competitor sul mercato.

È una sorta di – anzi, lo è veramente – Made In Grafiche AZ.

Una cosa alla quale teniamo davvero. La risposta? Contattaci.

La stampa editoriale illustrata, dalla A alla Z.

PS: la felpa in foto – come anticipato qualche post fa sulla nostra pagina Facebook – è stata creata appositamente per le visite guidate che sono una speciale abitudine dal.. 1971.

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TUTTO L’UNIVERSO PER CHI HA POCO SPAZIO-TEMPO

TUTTO L’UNIVERSO PER CHI HA POCO SPAZIO-TEMPO

Sto consigliando questo libro a destra e a manca.

È uno di quelli che veramente cambia la vita. Perché cambia la visione delle cose, l’ordine delle cose, le combina insieme e ti fa vedere tutto – il TUTTO, è il caso di dirlo – in maniera completamente diversa, cioè.. come è.

Il “piccolo” mondo in cui siamo chiusi ci fa in qualche modo credere che il mondo sia quello ma è ANCHE quello, in pratica, ne è una infinitesima parte.

Ma l’universo è omogeneo e “isotropo” che vuol dire semplicemente che è uguale a se stesso in ogni sua parte, è esploso 13.8 mld di anni fa e da qualche miliardo di anni sta accelerando la sua espansione anziché decelerandola.

Un “braccio” della Galassia

Viviamo in una galassia gigante – la Via Lattea che “assieme a Messier 33 e Andromeda sono le uniche tre galassie giganti nel nostro vicinato” e siamo sparati nel cosmo a velocità incredibili eppure.. ci sembra di essere fermi.

Viviamo in una galassia gigante e viaggiamo a velocità incredibili eppure l’impressione è quella di non progredire: una sensazione che si vede spesso anche nelle aziende. E nelle nostre vite private.

La radiazione di fondo (CMB) è costante anche ora, è una microonda come quella del forno in cucina e si può sentirla.

Pervade l’intero universo – fatto di energia, materia (principalmente elio e idrogeno) e radiazione, tempo, spazio e forze – in ogni suo punto.

E, soprattutto, “una delle forze fondamentali dell’universo, la gravità, governa il moto di tutti i corpi celesti. Se voi finiste nello spazio – che è praticamente vuoto – e vagaste liberamente, presto la forza di gravità generata dal vostro corpo attirerebbe tutte le particelle circostanti e sareste colpiti da sassetti o i sassetti inizierebbero a girarvi intorno, come dei microsatelliti”.

Tutto è tenuto insieme dall’attrazione gravitazionale reciproca.

Le stesse dinamiche che governano il mondo delle relazioni e del business, solo su piani apparentemente diversi.

Non è un libro di business, è un libro sul cosmo che consiglio vivamente per comprendere la nostra quotidianità.

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COME FARE MEGLIO LE COSE CHE GIÀ FAI

COME FARE MEGLIO LE COSE CHE GIÀ FAI

Dato che parlo un sacco di libri e su QUESTO blog anche dei “libri nel cassetto” alla fine mi rendo conto che.. realizzarli è anche sempre stato un sogno “mio”.

Un “sogno nel cassetto“.

E guai a chi ci tocca i sogni.

Ma sta anche e soprattutto a noi metterci in testa di fare qualcosa per realizzarli.

Almeno, per metterci nella direzione di realizzarli. In pratica, serve fare qualcosa.

Qualsiasi cosa.

Se devo cercare qualcuno che in passato mi ha dato una gran mano, lo trovo in una persona in particolare.

Un responsabile c’è. Si chiama….

Livio Sgarbi.

Devo molto a Livio.

È stato lui uno degli unici a parlarmi concretamente di “sogni” ed è anche grazie a lui se ho iniziato a sognare, molto tempo fa.

Ma non solo.. a immaginare, a concretizzare, cioè a rendere VERO nella realtà quello che mi ero prefissato come obiettivo.

Devo ammetterlo: Livio è davvero bravo a parlare di sogni.

Ed è altrettanto bravo a parlare della loro esecuzione.

Altrimenti questi rimangono nel mondo della fantasia 🙂

(Bellissimo questo, certo, ma non tanto pratico).

Parlo principalmente di libri e formazione e non c’è nulla di meglio che parlare bene di chi lavora bene (e ci ha fatto del bene).

E allora parlo di Livio e del webinar che sta per fare.

So bene come sia capace di ispirare a mettersi in moto:

“i sogni, sono della dimensione delle risorse (tempo, energia, impegno, denaro) che gli state dedicando”.

Tutto qua? Beh no.

C’è il webinar in diretta mercoledì dal Vivo e Totalmente On-Line. Ovviamente gratuito.

Qui l’accesso 👉 https://bit.ly/2lD6o55

Il mio vivo augurio è che possano essere realizzati i sogni di chi saprà lasciarsi ispirare. È sempre così.

Ah, il webinar si chiama Executi-ONCome Fare Meglio le cose che già Fai.

👉 https://bit.ly/2lD6o55

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I RACCONTI DEI SAGGI E LE SANE ABITUDINI

I RACCONTI DEI SAGGI E LE SANE ABITUDINI

Ho preso l’abitudine di leggere ai miei figli una storia di quelle contenute nei libri della serie I racconti dei saggi, quando siamo tranquilli, dopo pranzo, nel weekend.

Attenti e assorti si lasciano cullare dalla voce e dal racconto e viviamo insieme un momento magico, un rituale, che ricorderanno anche da grandi.

Qui è la storia di Un Samurai davvero Zen, corredata da una magnifica illustrazione in stile classico giapponese.

Chiaramente non posso pubblicare tutte le pagine ma posso sicuramente rimandare all’Editore L’ippocampo Edizioni – I Racconti dei Saggi – qui Buddhisti.

I RACCONTI DEI SAGGI BUDDHISTI

Questo libro è meraviglioso (e fortunatamente lo dico a suon di “ristampe”! 🙂 ): la copertina è “intagliata” con una stampa a caldo usando un cliché di ottone a un centinaio di gradi.

Il segnalibro arancione in “tinta” con la tematica del libro assieme ai capitelli e al dorso tondo ricorda a quale delle storie si è perché l’ordine di lettura può essere assolutamente libero.

Anzi, di solito apriamo una pagina a caso e iniziamo a leggere da lì.. così è più divertente.

Le illustrazioni sono davvero, davvero evocative.

E le storie.. beh, oggi a pranzo la prossima 🙂

I RACCONTI DEI SAGGI BUDDHISTI

Chi ha vinto se stesso è ben più grande del vincitore di migliaia di uomini” – [Buddha]

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LA COSA VERAMENTE BELLA DI QUANDO SI LAVORA

LA COSA VERAMENTE BELLA DI QUANDO SI LAVORA

La cosa bella, veramente bella, di quando si lavora è rendersi conto, essere consapevoli di quello che si sta facendo.

Beh, non solo quando si lavora, ora dico una frase “leggera”: 

  • quando si vive.

Ecco che “rendersi conto” magicamente è ciò che ci fa essere NELLA situazione ed entrare nella situazione equivale a g-u-s-t-a-r-l-a.

Nel mio lavoro ho l’opportunità di parlare con illustratori, editori, autori.. e di gustarmi il loro lavoro.

Qualche giorno fa è stata da noi Bimba Landmann assieme a Francesca Segato di Camelozampa per il visto di un nuovo, pazzesco libro:

Mappe delle mie emozioni.

Beh, per me è stato emozionante assistere a questo visto e dire che.. ne “vedo” tanti!

Perché “vedere” gli originali e vederne la trasposizione sul foglio, sulla carta stampata e assaporare il divenire di questa cosa, di questa magica idea sorta inizialmente nella mente del suo autore per poi “vederla” diventare Realtà..

Realtà!

..è assolutamente fantastico.

“Vedo” il materializzarsi di idee tutti i giorni 🙂

Le idee sono cose, i pensieri sono vivi, i desideri si realizzano. 
Serve fiducia, serve crederci, certo.

La fiducia è il MOTORE DEL FARE LE COSE.

E questo è spiegato molot bene anche nella prossima video intervista con Bimba e Francesca in arrivo.

Anche questo nuovo libro “folle e visionario” [cit. Francesca] sta per “materializzarsi” e presto, prestissimo, sarà nelle manine dei giovani lettori che avranno modo di.. “gustarsi” – a loro volta – tutto questo, “condensato” in un libro.

Un libro magnifico.

Che tante persone hanno l’onore di contribuire, ognuno per la propria parte, a.. materializzare.

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COSA VUOL DIRE ESSERE IMPRENDITORI?

COSA VUOL DIRE ESSERE IMPRENDITORI?

Qualche giorno fa è stato l’entrepreursday.

E come non ricordarlo a mia volta che sono qui che mi sbraccio continuamente a dire nel flow (il tutto scritto in maniera così, naturale alla James Joyce, una parola dopo l’altra.. pronti!), cosa – per me – significhi essere imprenditori:

  • crescita
  • relazioni
  • letture
  • viaggi
  • sviluppo
  • idee
  • attitudine
  • slancio
  • azione
  • riflessione
  • studio
  • obiettivi
  • apertura
  • corsi
  • formazione
  • libri
  • audacia
  • passione
  • sfida
  • integrità
  • determinazione
  • risolutezza
  • visione
  • focus
  • non abbattersi mai
  • flessibilità
  • resilienza
  • costanza
  • perseveranza
  • capacità di vendita che se non sai impari che è anzi meglio
  • proattività
  • iniziativa
  • non aspettarsi la “pappa pronta”
  • darsi da fare
  • iniziare e non aspettare
  • creare
  • pensare
  • motivare anche quando si è demotivati
  • farsi motivare
  • leadership
  • volontà, tanta, tantissima
  • prospettive
  • disegnare il futuro
  • alzarsi presto e avere il focus già su quello che si vuol fare, lasciare stare il cellulare
  • non fermarsi mai
  • vedere il talento degli altri prima di evidenziare il proprio (che comunque non è così strettamente necessario.. no)
  • team
  • fare squadra
  • chiamare
  • telefonare
  • stimolare
  • scrivere
  • leggere
  • dare opportunità
  • vedere opportunità 
  • ESSERE opportunità
  • essere generosi
  • circondarsi di persone potenzianti
  • aiutare a fare crescere quelle meno potenzianti
  • aiutare a far crescere a prescindere
  • aiutare a far crescere i clienti
  • essere stimolo
  • divulgare
  • coinvolgere

(per chi VUOLE, per chi non vuole 🤷‍♂️ ..siamo liberi)
e infine:

  • business

ma solo infine, perché quest’ultimo rappresenta la felice implicazione di un buon lavoro conseguenza (possibile e probabile ma certamente NON sicura) di tutto quanto detto sopra. Amen 🙏

L’imprenditore è un super eroe come sento spesso dire?

Ma per niente. Siamo tutti diversi e siamo, appunto, tutti liberi.

Per far andare avanti il mondo ci vuole pur qualcuno che se ne occupi. No?

Poi, la verità è chi se ne occupa ha bisogno di aiuto, mica si può far tutto da soli.

Alla fine per gli imprenditori e non è – COMUNQUE – e sempre.. una questione di:

responsabilità. Di TUTTI 🙂

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PERCHÉ HELP PER LO SVILUPPO DI IDEE E AFFARI

PERCHÉ HELP PER LO SVILUPPO DI IDEE E AFFARI

Qualche giorno fa un utente ha commentato:

“Affari….odio questa parola. Tutto nel mondo di oggi è diventato un affare, tutto si deve sfruttare per fare soldi e nulla o quasi è gratis. La vita in questa società è una lotta senza esclusione di colpi, è stressante, stancante. Bisogna combattere come dei matti per avere un tetto sopra la testa e qualcosa da mangiare. Pazzesco e disumano. Dovremmo smettere di pensare a tutto in termini di soldi e di affari, questa cosa sta distruggendo la nostra umanità e il pianeta”.

Provo profondo rispetto per questa considerazione e intimamente la motivazione basilare della pagina è partita nel lontano febbraio 2016 da una osservazione similare del mondo – ad alta quando non altissima competitività – in cui viviamo oggi, con tutti i grandi, grandissimi problemi legati alla sostenibilità, all’ambiente e al futuro dei nostri figli nonché dell’umanità intera.

Colgo l’occasione per precisare che promuovo, in primis:

  • 1. la lettura;
  • 2. l’imprenditorialità.

ovvero la capacità di avere quell’iniziativa che ti fa fare le cose anziché aspettare che qualcuno le faccia per te.

Sì, promuovo il mio lavoro che è quello di fare libri.

Sì, promuovo l’azienda per cui lavoro, di proprietà familiare e che sto contribuendo nella mia parte e in tutti i modi grazie all’apporto di tante meravigliose persone a rendere bellissima – per quanto possibile e fattibile – e attrattiva producendo libri per l’editoria nazionale e internazionale.

Sì, promuovo letture, libri, editori.

Promuovo il concetto di coltivare relazioni e promuovo la magia del viaggio come percorso introspettivo e di maturazione di sé.

Tutte queste cose insieme formano la particolarità del blog e della pagina Facebook che sta FORTUNATAMENTE crescendo oltre le mie aspettative.

[Quindi grazie di ❤️ – tra l’altro].

L’auspicio è contenuto nella mia risposta al commento di cui sopra:

Cara Mxxa, condivido ciò che dici, benché in parte. Vorrei invitarti a rivedere l’assolutismo che esprimi “lotta senza esclusione..”, “tutto nel mondo di oggi..”, “dovremmo smettere di pensare a tutto”.. Etc.

Sono convinzioni fuorvianti di per sé. Fortunatamente non è proprio così.

Sì, è ANCHE così ma non proprio “tutto” così.

Proprio perché non è così mi spendo da tre anni a scrivere articoli che mirano a rincuorare, a incoraggiare, a riflettere.

Lo faccio gratis e nessuno mi ha mai pagato per questo 😊, lo faccio proprio per divulgare concetti di pro attività in un mondo del lavoro – ecco perché “affari” – iper competitivo partendo da una considerazione abbastanza simile alla tua, forse solo meno assolutistica.

A volte denuncio comportamenti umani psicotici e offro degli spunti di riflessione. Per questo “help“.

E in ogni caso tutto, qui sì, passa per uno sviluppo personale dentro e fuori le organizzazioni. Ecco perché “sviluppo“.

Mi hai dato lo spunto per riflettere a mia volta e ti ringrazio 🙏

Ecco anche perché sono sostenitore del libero essere:

perché esprimere noi stessi nella piena libertà della nostra consapevolezza ci offre l’ineluttabile opportunità di fare “a modo nostro” cioè con la nostra impronta UNICA SUL PIANETA, qualcosa come contributo concreto all’umanità e al mondo attraverso i valori come rispetto per la vita, rispetto per il pianeta, rispetto per le cose, rispetto per le situazioni, rispetto per le persone (l’ordine è equo per tutti questi elementi).

Viva la vita e viva la libertà.

La libertà di essere, di esprimersi al meglio, di sviluppare il nostro potenziale.

Di diventare qualcosa di più grande rispetto al grado evolutivo che avevamo quando siamo nati qualche anno fa.

Questo è il mio spirito qui. E fuori di qui.

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Sono un imprenditore che ha a cuore la responsabilità non solo d’impresa ma anche di quella legata al ruolo sociale dell’imprenditore.

Desidero un’impresa che sia strumento per migliorare le persone e il MONDO.

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Leonardo Aldegheri
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