ADI SHAKTI: IL POTERE DEL MANTRA

Adi shakti: il potere del mantra

Un sabato pomeriggio di qualche settimana fa, nella tranquillità di casa, ho messo su Spotify cercando una musica che mi rilassasse e mi sono imbattuto nel Muhladara (così è chiamato il primo chakra) e nella musica indiana.

Così tra un pezzo e l’altro mi sono sentito particolarmente attivato da:

Adi Shakti: Bhangra Mix

di Sada Sat Kaur

E quindi in tempo ZERO con Shazam sono andato a capire di cosa si trattasse.

Sentivo che la melodia era accompagnata da una frase ripetitiva, come fosse una preghiera. E ho scoperto così il testo di questo pezzo.

Adi Shakti è un mantra che ha lo scopo – per chi ci crede – di riallineare la nostra energia con la forza creativa del Universo.

La sua origine deriva dalla scrittura del Guru Gobund Singh, 10° Sikh Guru.

Adi Shakti è una invocazione al potere primordiale, all’energia della creazione e della realizzazione.

Eccolo:

Adi Shakti, Adi Shakti, Adi Shakti, Namo, Namo

Sarab Shakti, Sarab Shakti, Sarab Shakti, Namo, Namo

Pritam Bagvati, Pritam Bagvati, Pritam Bagvati, Namo, Namo

Kundalini Mata Shakti, Mata Shakti, Namo, Namo

Le donne incarnano il potere della creazione per antonomasia, dato che possono generare la vita. Shakti è l’energia della Madre. O l’energia Madre.

Ovvero, l’energia creatrice.

Si dice sia perfetto per le donne incinte ma va da sé che vada bene per tutti coloro i quali hanno il sentire di mettersi in sintonia con il Creato.

ASCOLTARE PER CREDERE

Cos’è un Mantra?

Ne ho sentito parlare in maniera un po’ più approfondita rispetto alle mie conoscenze precedenti quando ho letto il meraviglioso libro di Italo Pentimalli e J. L. Marshall IL POTERE DEL CERVELLO QUANTICO ancora nel 2015.

Tanto mi è piaciuto che ho poi frequentato il relativo corso nel 2016 ed è stata un’esperienza davvero potente e bellissima.

MANTRA significa letteralmente STRUMENTO PER LA MENTE.

Il mantra è una frase, una dichiarazione, sostanzialmente una preghiera che ripetuta e interiorizzata in qualche modo impartisce una direzione, un comando, una riprogrammazione mentale, spirituale ed energetica.

La preghiera è direzione. Il mantra è, oltre ad una preghiera, anche un suono. Ne parla a fondo Luca Donini nel suo bellissimo libro Siamo Suono e Luce.

È per questo motivo che si ritiene la preghiera cantata sia ancora più potente.

Adi Shakti, nella tradizione orientale, serve per risvegliare l’attitudine creativa e di realizzazione:

Mi inchino alla Energia Creativa Primordiale

Mi inchino a tutta l’Energia

Mi inchino al Primordiale Potere che crea ogni cosa con Dio

Mi inchino all’energia Kundalini, al Potere Creativo della Madre Divina

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I Pearl Jam e l’energia

Chi è stato al concerto dei Pearl Jam ieri sera a Padova ha assistito a un’onda di energia senza precedenti, per 2 ore e tre quarti.

Perché la musica e i concerti hanno tanto effetto sulle persone?

Perché i cantanti, le band, i gruppi “famosi”, da sempre – almeno da che esiste il rock’n’roll – impattano a tal punto da determinare uno spostamento di masse che si concentrano in un luogo specifico per un certo tempo a muoversi in sintonia allo scadere di note sincroniche tra vari strumenti in ordine organizzato, contemporaneo e consequenziale?

Ho fatto questa domanda a un amico, stamattina. Mi ha detto letteralmente:

“Vedder ha cantato a cannone. È stata un’inondazione di energia”

Capisci che queste parole non sono messe lì a caso. Sono constatazioni.

Affermano che queste persone – i cantanti, i musicisti, i gruppi – sono lì proprio perché sono loro così.

Cioè, essendo così, spostano decine di migliaia, milioni di fan dentro ai palazzetti, agli stadi, ai campi da calcio, ai circuiti non perché prendano DAI fan qualcosa ma perché danno ai fan qualcosa.

Qualcosa talmente grande e talmente potente che le moltitudini, ognuna, pro-capite, sono disposte e disponibili ad esborsare del denaro – e sappiamo perfettamente quanto sia difficile far aprire il portafoglio anche a una sola persona – per essere coinvolte emotivamente.

Perché Eddie Vedder e la sua voce sono disarmanti.

Perché Liam Gallagher ha la voce affilata come la lama di un rasoio, leggevo qualche giorno fa in riferimento del suo concerto milanese.

Queste persone hanno il potere di muovere il fluido in cui viviamo.

Muovono il fluido in cui siamo calati.

È come fossimo in un acquario e quando passa il pesce grosso, questo smuove le acque.

È per questo che è importante smuovere le acque. L’energia che ristagna, marcifica.

L’energia dirompente, smuove le coscienze. 

I pesci piccolini non possono che esserne travolti beneficiando di questa energia di spostamento, di questa onda d’urto di vita.

E tutti noi siamo chiamati a smuovere le acque.

Ognuno a proprio modo, a proprio piacimento, scegliendo di fare quello che fa, facendolo bene, facendolo al meglio di quello che il suo potenziale gli illustra.

E tutto è in proporzione. Oggi questo è misurabile, lo vedi in termini di numero di like e di interazioni. Lo è nel lato virtuale della cosa.

Ma lo è nel lato relazionale analogico, quando le persone apprezzano chi sei, riconoscono quello che fai, ti chiamano, ti cercano, ci mangi la pizza assieme, LIVE.

In altre parole, l’impatto relazionale di ognuno di noi oggi ha solo un’integrazione ulteriore con l’on-line quando vediamo i risultati in termini numerici delle nostre interazioni mentre nella vita quotidiana, quella che ci vuole sulla strada a macinare polvere e cemento, questo impatto lo abbiamo con la qualità dei rapporti che abbiamo tra le persone.

Vedendosi faccia a faccia, chiamandosi, cercandosi, amandosi. Interagendo.

E più energia dai e muovi più sei il pescione che smuove l’acqua dell’acquario.

PS: Alice in Chains tra qualche dias e sempre very Grunge sia.

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