LA VITA NON ACCADE COME TU PENSI CHE DOVREBBE ACCADERE, È QUESTO L’UNICO PROBLEMA

LA VITA NON ACCADE COME TU PENSI CHE DOVREBBE ACCADERE, È QUESTO L’UNICO PROBLEMA

Fosse l’unico problema, allora si tratta “solo” di riallineare pazientemente l’aspettativa con quanto percepiamo.

  • PRO = DAVANTI
  • BLEMA = GETTARE

Problema = ciò che si getta o mette davanti.

Eppure, forse è basilare il fraintendimento sul “problema”. Perché semplicemente NON è un problema. È solo una questione di interpretazione del.. problema. Che non esiste. Non esiste un problema.

Problema: difficoltà che richiede un adattamento o un comportamento particolare, o di cui si impone il superamento.

Esiste IL superamento di UNA Fase.

Proprio come oggi stiamo vivendo.

L’aspettativa è una prefigurazione di ciò che ancora non è accaduto.
Quanto è accaduto non lo possiamo cambiare perché appartiene al passato.

Già si trova là e ogni secondo che passa è sempre più lontano.

Ciò che possiamo cambiare, allora, è proprio il “percepito“. E questo lo possiamo fare oggi. Adesso. Proprio in questo istante.

Cioè quello che io sento. Ciò che mi arriva e come mi arriva. Quel COME è a mio totale appannaggio.

Quanti fastidi in meno a 0. azzerare le aspettative e 1. vedere arrivare il percepito 2. senza che sia io a caricarlo inutilmente di attività emotiva.

Due fasi, semplici semplici.

Vedere, osservare, ammirare, gratificare.

Vedo, Osservo, Ammiro, Gratifico.

C’è un cielo che è lì e io lo vedo, lo osservo, lo ammiro.. gliene sono grato. Lui c’è. Che io ci sia o non ci sia, a lui non frega granché. Ma a me sì.

È lì che esiste nonostante me ma con me lì che lo guardo, sono io a dare senso alla sua esistenza.

Se non fosse per i miei occhi e il mio “sentito”, non potrei ammirarne e coglierne la bellezza.

Certo, se sono “inquinato” da oggetti superflui che vorticano nella mia testa (chiamiamoli “volgarmente” PENSIERI), potrei anche non vederlo, pur avendolo lì, che si manifesta nel suo splendore davanti a me.

E.. semplicemente per me, non esisterebbe.

Così come non esisterebbero i fastidi del “dovrebbe se”, del “come sarebbe a condizione di”. Così come non esiste tutto ciò che ignoriamo.

“La vita non accade come tu pensi che dovrebbe accadere, è questo l’unico problema”.

Ebbene:

La vita accade e basta, pensare a come “dovrebbe” accadere già si discosta da come “è”. È un po’ come farle violenza. Ed è lì che sorgono i fastidi e le noie.

Certo, io posso desiderare, ed è come orientarmi verso l’allineamente di come io vorrei, senza forzare il presente, senza voler cambiare il passato. Perché NON posso.

Posso cambiare il mio percepito, posso orientare le vele della mia nave verso i venti del futuro che sta per arrivare, secondo dopo secondo.

Esservi davanti, o dietro, o di spalle, o al centro di un’esplosione di colore (O DI UN BIG BANG) o in periferia.. è irrilevante. Perché in qualsiasi momento, in qualsiasi punto siamo al centro E in periferia di quello che sta accadendo.. e comunque ciò non importa. Ma non importa proprio!

IMPORTA COME NOI VIVIAMO QUEL CHE STA ACCADENDO.

Siamo noi a “dover” anzi, POTER allineare ciò che è con noi.

O meglio, noi.. con ciò che è.

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SONO QUI E SONO QUI PER TE: GODIMI

SONO QUI E SONO QUI PER TE: GODIMI

Non ho applicato filtri, giuro!

A parte il fatto che non c’è alcun bisogno di giurare, ieri sera appena andato a prendere mio figlio mi sono incantato, guidando, alla vista di tali colori.

Ho quindi fermato la macchina per osservare, ammirare, gratificare.

Assaporare.

Sì, ho fatto qualche scatto per appropriarmi di ciò! E per condividere ovvero rendere disponibile anche per gli altri, anche per coloro che non hanno visto o non si sono accorti.

Perché la meraviglia del mondo è nell’essere “presenti”.

Ponte pedonale di Castelvecchio nella bella Verona, ore 20 ca del giorno 4 del mese di settembre Anno Domini 2020, anno “reale” ca 4.8 mld

Ciò che vedi è l’accesso, è solo l’accesso.

L’informazione arriva e viene i-n-t-e-r-p-r-e-t-a-t-a, per quello non è mai unica!

E allora io voglio informazioni da interpretare che siano meravigliose come questi colori, come questo tramonto dalla nitidezza ancestrale che mi fa pensare che stiamo viaggiando a velocità pazzesche sparati nel cosmo!

E intanto miliardi di formichine microscopiche si adoperano per fare le loro cose, portare avanti le loro battaglie, risolvere i loro problemi, raggiungere i propri obiettivi..

No, non c’è nessun problema da risolvere. Siamo qua. E questo è già tantissimo.

È qui che ci dice: “GODIMI. Sono qui presente e sono qui per TE.
Possibile che non riesca a capirlo?

Fermati un istante, interrompi quel turbinio e guardami: risplendo di vita e offro meraviglie.

Soffermati su quelle, non esiste davvero altro”.

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Ho visto un oggetto in cielo a 384.403 km che viene chiamato Luna. Mi sono domandato cosa fosse: “Ruoto ogni giorno attorno a una palla che ruota assieme ad altre palle (non è ironico..) attorno a un’altra palla che ruota attorno a una spirale che ruota assieme a miliardi di altre spirali. Ognuna di loro è viva e offre mondi. Questo non è l’unico. Tutto è piccolo e tutto è grande. Come i problemi e gli obiettivi che vi date. Vivete ruotando. Intanto io ruoto. Ciao”.

OGNUNO DI NOI È UNO SPECCHIO PER L’ALTRO

OGNUNO DI NOI È UNO SPECCHIO PER L’ALTRO

La vita ci manda esperienze di terzi affinché noi non ci limitiamo ad osservare per giudicare MA per domandarci COSA quello che stiamo osservando stia cercando di comunicarci per intervenire sul NOSTRO.

Si tratta solo di una questione di focus e di allenamento.

Ognuno di noi è lo specchio dell’altro.

Lo specchio del futuro in Panasonic

Anche i genitori lo sono, anche i fratelli, i figli, gli amici, i colleghi, chiunque.

Questo è il motivo per cui detestiamo negli altri quello che non vogliamo ammettere di noi stessi.

Allo stesso modo, il riconoscere negli altri quello che vorremmo per noi stessi, in qualche modo ci aiuta nell’OTTENERE – a nostro modo cioè nei nostri modi e tempi – quello che è giusto ed opportuno per noi.

Lo specchio non è “fai come me”, è piuttosto:

“ti sto facendo vedere quello che tu hai facoltà di elaborare per tuo conto e al tuo meglio, non sul mio modello ma sul tuo”.

Per vedere lo spettacolo che si ha di fronte occorre essere consapevoli di quello che si è passato. Il passato, comunque, risiede nel passato.

E così fu che le più grandi scoperte ed evoluzioni dell’umanità arrivassero da apparentemente insignificanti input che hanno cambiato il corso della storia. 

Davanti a noi ci sono innumerevoli futuri diversi. E tutti dipendono dalla decisione che stiamo prendendo ora.

Dalla scelta di adesso.

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L’orizzonte è davvero ampio nel momento in cui si percorre una strada che ti ci porta. L’immagine di partenza conta. Se sorridi, il riflesso sorride. È inevitabile.