Non c’è peso di cui non ci si possa liberare

Quando ti fermi un attimo a pensare distogliendoti dal brusio e sposti l’attenzione accade lo straordinario: le cose appaiono diversamente.

Basta solo distrarsi. Cambiare flusso di pensieri. Spostare il focus non su ciò che accade dove normalmente ti lamenti continuando a dargli un nome – è così, è cosà, lui è questo, lei è quell’altro, questa situazione è per così, etc. etc. – ma su altre cose, semplicemente.

Lasciarsi rapire da altro.

Metti la tua mente su una cosa diversa che ti rapisca l’attenzione per un po’ – o per tutto il resto del tempo – e i problemi hanno un altro sapore. Si addolciscono, non sono più amari come prima.

Provare per credere.

E la considerazione base che faccio è che tutte quelle persone che hanno deciso di farla finita o che pur esistendo non ne vengono fuori è probabilmente perché il flusso di pensieri costante li ha travolti. Non vivono consapevolmente, si limitano a esistere.

I problemi si sono ingigantiti quando bastava non caricarli dell’importanza eccessiva che li ha fatti andare fuori controllo.

Cioè, un problema è un problema. Grande o piccolo, lo stabilisci tu, per te.
Un problema piccolo può diventare grande a seconda della percezione che gli dai.

E viceversa, grande può diventare piccolo, quando non un’opportunità.
Allora è la mente e il suo flusso di pensieri che è la porta di accesso a come ti senti relativamente a quella data cosa.

Ciò significa che se volontariamente decidi di spostarti e di non lasciarti travolgere è possibile pensare che tante sofferenze possano essere deviate, evitate. Tante vite possono essere salvate.

La leggerezza paga. La pesantezza fa pagare a te.

E il conto è salato portandoti dietro la zavorra.

Basta liberarsi del peso dell’importanza eccessiva data alla data cosa spostando semplicemente il focus, là dove va il pensiero abitualmente, effettuando una sostituzione volontaria.

“Le difficoltà ci sono solo se le pensi”

[cit. di un ragazzo italiano con disabilità che apparso in una trasmissione televisiva sul raggiungimento di obiettivi è riuscito nell’arco di un anno a diventare campione mondiale di sollevamento].

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I nostri occhi non sono telecamere, sono dei proiettori

Cambia tutto. Cambia la percezione del mondo. I nostri occhi non sono solo telecamere, sono proiettori del senso che diamo al mondo circostante e soprattutto al mondo immaginario.
Come se le cose che si palesano nella nostra testa vengano proiettate fuori sul telo bianco che noi dipingiamo con il film della nostra vita, istante per istante, fotogramma dopo fotogramma.
Dato che il telo è bianco e siamo noi a proiettare il film, ciò significa tre cose:

  • siamo gli addetti alla proiezione del nastro (quelli che stanno lassù in piccionaia come il vecchietto in Last Action Hero)
  • siamo i registi
  • siamo entrambi

Se sei come il vecchietto del mitico film degli anni ’90 con Arnold Schwarznegger,  peraltro ricchissimo di citazioni, passi una vita a pensare che avresti potuto fare le cose, salvo poi renderti conto – guardandoti indietro – che la vita che hai proiettato sul telo rimane asetticamente priva delle cose non fatte per la paura dell’ignoto.
Cosa sarebbe successo se..?
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Personalmente il mio terrore è rendermi conto da vecchio di non aver fatto quello che avrei potuto da giovane. Sono note le interviste agli anziani i quali durante le loro ultime confessioni ammettono di non aver fatto quello che desideravano per fare quello che altri desideravano loro facessero.
Se sei un macchinista ti limiti a esistere perché credi di proiettare tu il film ma.. di fatto proietti il film di qualcun altro. E questo è, semplicemente, terribile e terribilmente frequente.
Vale la pena essere il regista e usare gli occhi come telecamere per vivere il presente e ricordare i momenti migliori. E se ti lasci alle spalle i film meno belli nella tua libreria personale.. non sei obbligato a riguardarteli.
Per nulla e da nessuno.
Se sei il regista sei alla Prima e il tappeto rosso è per te.
Perché se i tuoi occhi sono dei proiettori e tu sei il regista quello che incameri nella tua memoria puoi elaborarlo e restituirlo al mondo come il più bel film.
Ogni volta unico.
La tua vita.
Scopri le tue attitudini.
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