I problemi che hai sono tanto grandi quanto lo spazio che gli dai (contiene immagini crude)

L’unico momento è ora. L’unico posto è questo. Il blog dei buoni sentimenti e delle intenzioni sane a volte non lo è.
Non guardo mai certi video, ho l’impressione servano per generare dei flussi di pensiero collettivo in una direzione pilotata.
Mi preoccupo ogni giorno di come far quadrare le cose, pensando ai miei problemi.

Più pensi alle cose, più dai loro energia.

E un pensiero ricorrente su una cosa banale trasforma quella banalità in un problema gigante.
Vedo persone che ingigantiscono le cose, sono dei maghi nella trasformazione. Le osservo in giro, frequentando aziende. Timbrare il cartellino diventa un problema esistenziale ma anche una delusione amorosa si trasforma in depressione. Un’azienda progettata male con mezza famiglia dentro e l’imprenditore chino sul tecnico perdendo di vista la visione allargata di come il mondo gira diventa suicidio. Un passaggio generazionale non pianificato diventa una scissione familiare con beghe societarie infinite e raccomandate A/R che scavano negli scheletri di decenni prima.
Anch’io sono un trasformatore, fino a quando succede qualcosa che mi fa ridimensionare le cose alla loro naturale grandezza, a volte riducendole persino.

Se nasci nel posto sbagliato, i problemi sono altri.

E mi è capitato ieri in una giornata di riflessioni.
Il perché mi sia soffermato a guardare un video – dove uomini armati fermano una donna comune per strada per pregustarne l’imminente morte di fronte a persone con in mano un’arma e uno smartphone nell’altra riprendendo il tutto – non lo so. Non lo so proprio, non lo faccio mai.
Video
Non mi capacito della crudezza dell’umanità, sono troppo coinvolto nelle mie cose personali e che il riguardano il mio, di mondo, da concepire che possano veramente succedere queste nefandezze.
Dall’altro lato c’è la sordità al rumore. Ogni giorno siamo bombardati da decine di migliaia di input, come non bastassero i 60.000 pensieri che transitano nel cervello di ognuno di noi, ogni giorno.
In questo marasma emergono i pensieri ricorrenti e questi si rafforzano e più ne parli, più li consolidi.
E i pensieri sono energia in quanto impulsi elettrici con le loro lunghezze d’onda che trovano la loro sintonizzazione in pensieri simili.
L’energia si trasforma in materia e la materia in energia.
Ecco perché si dice che i pensieri sono cose.
Ecco perché il mondo che hai attorno è frutto dei pensieri che hai in testa.
Sei tu il trasformatore.
Se capiti nel posto del mondo sbagliato, timbrare il cartellino è una fortuna. Se capiti nel posto sbagliato in un momento sbagliato, la tua vita dura un’altra manciata di secondi, quando uomini armati di smartphone e fucili sono attorno e il loro leader tiene uno speech perfetto con una conclusione ad effetto.
Il pestaggio di quell’innocente ventenne fuori dalla discoteca qualche settimana fa ha dell’incredibile, dell’inenarrabile, esattamente come il video che ho visto qui sopra.
Ma poi passa.. passa! Passa tutto e anche questo ha dell’incredibile. I pensieri rimangono.
Quale sarebbe il senso di soffermarsi? Il mondo va avanti no? The show must go on.
E ognuno riprende poi i propri pensieri. E vai avanti con le tue cose.
Con le tue beghe, avanti a trasformare.
I pensieri hanno una potenza esagerata. Pensaci.
Dopo il video i miei pensieri si sono ridimensionati. I problemi che pensavo fossero enormi sono diventati piccoli, almeno per ora.
Allora vale la pena pensare che pensare le cose giuste valga la pena.

E anche oggi la terra ruota su se stessa nel suo moto perpetuo e ci regala un altro giorno

Questo solo per dire che questo pianeta girando su se stesso ci regala un altro giorno, cosa non affatto scontata.
Lanciato come una trottola nell’universo senza che ce ne rendiamo poi così conto. E sopra a questa trottola in costante, calma rotazione, ci siamo noi con i nostri enormi problemi.
Che non significa siano cazzate.
Ma,
che siano noi a crearceli.
Più sei piccolo, più i problemi ti sembrano grandi.
Più guardi dall’alto i problemi più ti appaiono piccoli.
Più diventi grande tu, più diventano piccoli i problemi.
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E se è il pianeta che ce li crea, crediamo che la natura sia cattiva, senza pensare, infantilmente, quanto noi non siamo molto buoni con lei.
Lo penso ogni volta che vedo una bottiglia di plastica in un torrente, una cartaccia o un pacchetto di sigarette vuoto a un metro da un cestino, una spiaggia con gli avanzi di qualcuno che non si è sprecato di raccogliere le proprie porcherie, pensando che ci debba pensare qualcun altro o.. ci penserà lei, la natura, anzi chi se ne frega.
I tuoi bambini vivranno nel mondo che gli lasci tu, idiota. Poi non dire che li ami, idiota.
Lei, la NATURA.
Quella cosa che si impossessa degli spazi incustoditi e che rigogliosa diventa selvaggia, verde e ospitale (di animali, vegetazione varia, insetti, essere vari che magicamente iniziano a popolarla dopo che il repellente se ne è andato).
Poi arriva l’uomo di nuovo e fa pulizia. Poi quando l’uomo se ne va via, lei ricomincia da nulla, come il caso non fosse stato suo. Lei ricomincia.
L’erba cresce, le piante crescono, gli animali nidificano, etc.
Pensando che questa sia casa nostra, quando siamo solo ospiti a casa di qualcuno altro (il pianeta), noi, il regno animale, quello vegetale, a pari merito, ci abitiamo. Che corrisponde a dire, ci viviamo.
Dove vivi? A Verona. Sbagliato: sul pianeta Terra.
E ricominciamo da nulla, cresciamo, nidifichiamo.
Se l’umanità venisse spazzata via domani, lei – la natura – dopo un minuto indifferente ricomincerebbe da nulla, crescendo, nidificando. Dell’uomo, alla natura, non gliene frega una gran mazza di sta cippa.

Republican presidential candidate Donald Trump speaks at an event, Saturday, Oct. 3, 2015, in Franklin, Tenn. (AP Photo/Mark Zaleski)

Republican presidential candidate Donald Trump speaks at an event, Saturday, Oct. 3, 2015, in Franklin, Tenn. (AP Photo/Mark Zaleski)


E in tutto questo viviamo nelle dimensioni delle nostre piccole grandi cose, da come arrivare a fine mese alle grandi elezioni americane dove un imprenditore billionario immobiliare – Donald Trump, del quale ho letto diversi libri (ad es. PENSA IN GRANDE E MANDA TUTTI AL DIAVOLO) – può diventare Presidente degli Stati Uniti d’America.
Allora capisci che veramente tutto è possibile.
Questo pianeta è il luogo delle possibilità.
Mica per tutti, esistono predatori e prede in natura.
Esistono vincitori e vinti, in natura.
Esiste chi si offre e chi si prende.
Esiste anche chi non prende e non da. Chi prende e basta. Chi offre senza voler nulla in cambio.
Il Karma – si dice – ti ricompenserà, nell’equilibrio delle cose.
Questo è il pianeta di chi ricomincia da nulla, cresce, nidifica.
Allora il mio messaggio è, ancora una volta, che la manciata di anni in cui sei qua, fai in modo di fare qualcosa di buono per qualcuno.
Magari sarai ricordato, magari no. Magari intanto hai fatto solo la cosa giusta.