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STARE SULLE SPALLE DEI GIGANTI

STARE SULLE SPALLE DEI GIGANTI

Empire state building.

La magnificenza di questo edificio è sempre davvero impressionante, ogni volta ne rimango affascinato e mi domando quali menti possano avere concepito una simile idea quasi un secolo fa.

Non ero mai salito sul Rockfeller Center e la prima cosa che ho pensato mentre si stagliava di fronte a me questa imponente sagoma è stata:

  • semplicemente, tutte le cose prima di essere fatte, sono pensate.

Almeno per ciò che attiene a progetti di questo tipo.

Ultimamente sto ascoltando l’album degli OasisStanding on the Shoulder of Giants, per me uno dei migliori capolavori della band britannica, con pezzi come Who feels love che è un inno alla vita vero e proprio.

Nel booklet sono presenti immagini che ho finalmente visto dal vivo con i miei occhi.

Che c’entrano le due cose?

Apparentemente nulla, se non per la foto più o meno simile.

Invece la connessione sta nella creatività.

E nel fatto che esiste una connessione tra l’atto creativo e l’atto ricettivo/percettivo in quanto per “ricevere” si deve comunque in qualche modo essere sintonizzati e questo vale per ricevere, semplicemente, “tutto il resto”, nel bene e nel meno bene.

È una questione di sintonia, né più né meno di quando si usa la manopola della radio.

Isaac Newton

L’uomo è incredibilmente capace di creare.

Ogni volta che ascoltiamo della musica, c’è stato qualcuno prima che ha trasposto la sua sensibilità #artistica in note che poi sono arrivate a qualcun altro.

Ogni volta che ammiriamo una particolare architettura, un quadro, un’opera d’arte, leggiamo un libro, mangiamo del cibo buono, ogni volta che assaporiamo ogni singola cosa di queste e infinite altre, c’è stato qualcuno che prima ci ha pensato e “ci ha messo del suo”.

Per tale motivo, è importante la dedizione e l’impegno mentre si fa qualcosa perché questi elementi fanno la differenza tra tutte le persone che pensano e fanno la stessa cosa, la stessa musica, lo stesso cibo, etc.

E ciò vale nell’impegno sul lavoro, nel cimentarsi in un compito, nel tagliare l’erba, persino nel lucidare i pomelli dei paletti in una stazione dei treni in Giappone, come recita la famosa storia del capostazione giapponese.

Poi c’è chi queste cose le vuole vedere e chi no, ma non importa, è un’altra storia e comunque non deve essere un pretesto per non fare.

Quindi, se vogliamo fare qualcosa di interessante o di magnificente come l’Empire State Building, sappiamo che nel momento in cui avremo dato qualcosa di meraviglioso anche solamente ad un’altra persona, avremo fatto qualcosa di importante per gli altri attraverso la nostra creatività.

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Leonardo Aldegheri
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