SONO QUI E SONO QUI PER TE: GODIMI

SONO QUI E SONO QUI PER TE: GODIMI

Non ho applicato filtri, giuro!

A parte il fatto che non c’è alcun bisogno di giurare, ieri sera appena andato a prendere mio figlio mi sono incantato, guidando, alla vista di tali colori.

Ho quindi fermato la macchina per osservare, ammirare, gratificare.

Assaporare.

Sì, ho fatto qualche scatto per appropriarmi di ciò! E per condividere ovvero rendere disponibile anche per gli altri, anche per coloro che non hanno visto o non si sono accorti.

Perché la meraviglia del mondo è nell’essere “presenti”.

Ponte pedonale di Castelvecchio nella bella Verona, ore 20 ca del giorno 4 del mese di settembre Anno Domini 2020, anno “reale” ca 4.8 mld

Ciò che vedi è l’accesso, è solo l’accesso.

L’informazione arriva e viene i-n-t-e-r-p-r-e-t-a-t-a, per quello non è mai unica!

E allora io voglio informazioni da interpretare che siano meravigliose come questi colori, come questo tramonto dalla nitidezza ancestrale che mi fa pensare che stiamo viaggiando a velocità pazzesche sparati nel cosmo!

E intanto miliardi di formichine microscopiche si adoperano per fare le loro cose, portare avanti le loro battaglie, risolvere i loro problemi, raggiungere i propri obiettivi..

No, non c’è nessun problema da risolvere. Siamo qua. E questo è già tantissimo.

È qui che ci dice: “GODIMI. Sono qui presente e sono qui per TE.
Possibile che non riesca a capirlo?

Fermati un istante, interrompi quel turbinio e guardami: risplendo di vita e offro meraviglie.

Soffermati su quelle, non esiste davvero altro”.

<<<

Se l’articolo ti è piaciuto, CONDIVIDI e aiutami a divulgare.
Facciamo crescere QUESTO BLOG.

Sono un imprenditore che ha a cuore la responsabilità non solo d’impresa ma anche di quella legata al ruolo sociale dell’imprenditore.

Desidero un’impresa che sia strumento per migliorare le persone e il MONDO.

>>>

Leonardo Aldegheri
****
Se l’articolo ti è piaciuto continua a seguirmi su Facebook Leonardo Aldegheri  + Instagram leonardoaldegheri
www.leonardoaldegheri.com

Ho visto un oggetto in cielo a 384.403 km che viene chiamato Luna. Mi sono domandato cosa fosse: “Ruoto ogni giorno attorno a una palla che ruota assieme ad altre palle (non è ironico..) attorno a un’altra palla che ruota attorno a una spirale che ruota assieme a miliardi di altre spirali. Ognuna di loro è viva e offre mondi. Questo non è l’unico. Tutto è piccolo e tutto è grande. Come i problemi e gli obiettivi che vi date. Vivete ruotando. Intanto io ruoto. Ciao”.

L’EDUCATORE

L’EDUCATORE

“I veri educatori sono testimoni:

quando educano non fanno qualcosa, danno la vita.

Questi educatori vengono dallo spirito di Dio.

A lui dobbiamo chiedere se ci sta a cuore il futuro”.

L’origine del termine educare deriva dal latino “educĕre” che sta per ‘trar fuori, allevare’.

Mi piace molto pensare che educare non sia insegnare, non sia impartire, stabilire, riempire di informazioni e nozionismi.

Trarre fuori risuona più come l’idea di una scultura tratta da un blocco di marmo ove dentro essa è già presente, esiste già.

Va solo tratta, formata, sgrezzata, valorizzata.

Noi non siamo delle tabule rase ove buttar dentro ogni cosa che ci passi per la testa, sia giudizio, indottrinamento, nozionismo becero.

L’educazione è stata per troppo tempo usata come strumento manipolatorio ovvero indottrinante: “visto che non sai niente, ci penso io a dirti cosa è giusto e cosa è sbagliato. Così mi è più facile farti fare quello che voglio io“.

Serve molto coraggio e molta integrità per insegnare, a tutti i livelli, quello dei genitori in primis: la fiducia che viene data, deve essere corrisposta.

Asiago – 2011

<<<

Se l’articolo ti è piaciuto, CONDIVIDI e aiutami a divulgare.
Facciamo crescere QUESTO BLOG.

Sono un imprenditore che ha a cuore la responsabilità non solo d’impresa ma anche di quella legata al ruolo sociale dell’imprenditore.

Desidero un’impresa che sia strumento per migliorare le persone e il MONDO.

>>>

Leonardo Aldegheri
****
Se l’articolo ti è piaciuto continua a seguirmi su Facebook Leonardo Aldegheri  + Instagram leonardoaldegheri
www.leonardoaldegheri.com

PERCHÉ HELP PER LO SVILUPPO DI IDEE E AFFARI

PERCHÉ HELP PER LO SVILUPPO DI IDEE E AFFARI

Qualche giorno fa un utente ha commentato:

“Affari….odio questa parola. Tutto nel mondo di oggi è diventato un affare, tutto si deve sfruttare per fare soldi e nulla o quasi è gratis. La vita in questa società è una lotta senza esclusione di colpi, è stressante, stancante. Bisogna combattere come dei matti per avere un tetto sopra la testa e qualcosa da mangiare. Pazzesco e disumano. Dovremmo smettere di pensare a tutto in termini di soldi e di affari, questa cosa sta distruggendo la nostra umanità e il pianeta”.

Provo profondo rispetto per questa considerazione e intimamente la motivazione basilare della pagina è partita nel lontano febbraio 2016 da una osservazione similare del mondo – ad alta quando non altissima competitività – in cui viviamo oggi, con tutti i grandi, grandissimi problemi legati alla sostenibilità, all’ambiente e al futuro dei nostri figli nonché dell’umanità intera.

Colgo l’occasione per precisare che promuovo, in primis:

  • 1. la lettura;
  • 2. l’imprenditorialità.

ovvero la capacità di avere quell’iniziativa che ti fa fare le cose anziché aspettare che qualcuno le faccia per te.

Sì, promuovo il mio lavoro che è quello di fare libri.

Sì, promuovo l’azienda per cui lavoro, di proprietà familiare e che sto contribuendo nella mia parte e in tutti i modi grazie all’apporto di tante meravigliose persone a rendere bellissima – per quanto possibile e fattibile – e attrattiva producendo libri per l’editoria nazionale e internazionale.

Sì, promuovo letture, libri, editori.

Promuovo il concetto di coltivare relazioni e promuovo la magia del viaggio come percorso introspettivo e di maturazione di sé.

Tutte queste cose insieme formano la particolarità del blog e della pagina Facebook che sta FORTUNATAMENTE crescendo oltre le mie aspettative.

[Quindi grazie di ❤️ – tra l’altro].

L’auspicio è contenuto nella mia risposta al commento di cui sopra:

Cara Mxxa, condivido ciò che dici, benché in parte. Vorrei invitarti a rivedere l’assolutismo che esprimi “lotta senza esclusione..”, “tutto nel mondo di oggi..”, “dovremmo smettere di pensare a tutto”.. Etc.

Sono convinzioni fuorvianti di per sé. Fortunatamente non è proprio così.

Sì, è ANCHE così ma non proprio “tutto” così.

Proprio perché non è così mi spendo da tre anni a scrivere articoli che mirano a rincuorare, a incoraggiare, a riflettere.

Lo faccio gratis e nessuno mi ha mai pagato per questo 😊, lo faccio proprio per divulgare concetti di pro attività in un mondo del lavoro – ecco perché “affari” – iper competitivo partendo da una considerazione abbastanza simile alla tua, forse solo meno assolutistica.

A volte denuncio comportamenti umani psicotici e offro degli spunti di riflessione. Per questo “help“.

E in ogni caso tutto, qui sì, passa per uno sviluppo personale dentro e fuori le organizzazioni. Ecco perché “sviluppo“.

Mi hai dato lo spunto per riflettere a mia volta e ti ringrazio 🙏

Ecco anche perché sono sostenitore del libero essere:

perché esprimere noi stessi nella piena libertà della nostra consapevolezza ci offre l’ineluttabile opportunità di fare “a modo nostro” cioè con la nostra impronta UNICA SUL PIANETA, qualcosa come contributo concreto all’umanità e al mondo attraverso i valori come rispetto per la vita, rispetto per il pianeta, rispetto per le cose, rispetto per le situazioni, rispetto per le persone (l’ordine è equo per tutti questi elementi).

Viva la vita e viva la libertà.

La libertà di essere, di esprimersi al meglio, di sviluppare il nostro potenziale.

Di diventare qualcosa di più grande rispetto al grado evolutivo che avevamo quando siamo nati qualche anno fa.

Questo è il mio spirito qui. E fuori di qui.

<<<

Se l’articolo ti è piaciuto, CONDIVIDI e aiutami a divulgare.
Facciamo crescere QUESTO BLOG.

Sono un imprenditore che ha a cuore la responsabilità non solo d’impresa ma anche di quella legata al ruolo sociale dell’imprenditore.

Desidero un’impresa che sia strumento per migliorare le persone e il MONDO.

>>>

Leonardo Aldegheri
****
Se l’articolo ti è piaciuto continua a seguirmi su Facebook Leonardo Aldegheri  + Instagram leonardoaldegheri
www.leonardoaldegheri.com

SIAMO IN VIAGGIO SU UNA PALLA CHE GIRA SU SE STESSA

SIAMO IN VIAGGIO SU UNA PALLA CHE GIRA SU SE STESSA

Se penso che siamo in viaggio su una palla che gira su se stessa sparata a velocità cosmica nel mezzo del buio più assoluto e che grazie a una sfera infuocata che brucia se stessa in una reazione nucleare di elio e idrogeno da 5 mld di anni così manifestandoci come vita, non ci credo.

O meglio, ci credo per evidenza ☀️🌊

Ma come è straordinario questo, è pazzesco anche quanto sia meraviglioso nel suo stato di equilibrio.

E quanto sia possibile farci, sopra a questa palla che trottola nella galassia che trottola nell’universo.

Il paradiso in terra, come ho detto a mio figlio.
Il paradiso è ovunque poni lo sguardo e vuoi vederlo.

Noi umani abbiamo la grande libertà e responsabilità di usare questo enorme dono.

Non ne abbiamo il merito, almeno fino a quando non facciamo qualcosa – tramite la nostra capacità esecutiva di creare – di aggiungere qualcosa a tutto questo splendore.

Non con la presunzione di migliorare questo incanto, quanto nell’auspicio di evolvere come entità, come esseri, come umani.

Preservandolo. Valorizzandoci.

Il Sole, una delle nostre principali fonti di vita

<<<

Se l’articolo ti è piaciuto, CONDIVIDI e aiutami a divulgare.
Facciamo crescere QUESTO BLOG.

Sono un imprenditore che ha a cuore la responsabilità non solo d’impresa ma anche di quella legata al ruolo sociale dell’imprenditore.

Desidero un’impresa che sia strumento per migliorare le persone e il MONDO.

>>>

Leonardo Aldegheri
****
Se l’articolo ti è piaciuto continua a seguirmi su Facebook Leonardo Aldegheri  + Instagram leonardoaldegheri
www.leonardoaldegheri.com

Gallura – Sardegna

IL LIBERO ARBITRIO E L’UNIVERSO

IL LIBERO ARBITRIO E L’UNIVERSO

“Il Big Bang significa due cose completamente diverse a seconda di chi ne sta parlando”;

– come a dire che il mondo come lo vedo io è diverso da come lo vedi tu e da come lo vede lui. Ed è vero. Salvo essere lo stesso mondo per tutti e tre. E per tutti gli altri.

“Il Big Bang è un’esplosione di spazio, e non nello spazio. Non c’è centro o margine per l’esplosione”;

– come a dire che è lo spazio che riempie il tutto e non il tutto, lo spazio (prima vuoto). Significa che lo spazio è già pieno di per sé ed è pieno di me, di te di lui.

“Quando si dice che l’universo è in espansione, non è che si espande nello spazio ma è lo spazio ad espandersi dilatando l’universo”.

Ecco, appunto.

In pratica, nulla ci è dato da sapere se non il fatto che nel libero essere, possiamo vivere noi stessi pienamente, con la mente qui e nell’adesso come entità facenti parte di tutto questo e pressoché da sempre, costantemente riempiendolo.

Non siamo noi a riempire le nostre vite.

Sono le nostre vite a riempire noi.
A noi è dato gestirle. Custodirle. Valorizzarle.

Per ciò non possiamo intervenire sul libero arbitrio degli altri, ma solo sul nostro.

E con esso, possiamo fare davvero molto.

<<<

Se l’articolo ti è piaciuto, CONDIVIDI e aiutami a divulgare.
Facciamo crescere QUESTO BLOG.

Sono un imprenditore che ha a cuore la responsabilità non solo d’impresa ma anche di quella legata al ruolo sociale dell’imprenditore.

Desidero un’impresa che sia strumento per migliorare le persone e il MONDO.

>>>

Leonardo Aldegheri
****
Se l’articolo ti è piaciuto continua a seguirmi su Facebook Leonardo Aldegheri  + Instagram leonardoaldegheri
www.leonardoaldegheri.com

L’IMPRESA È UNO STRUMENTO PER CREARE

L’impresa è uno strumento per creare.

Quando si parte dal presupposto di prendere, non c’è niente da fare: il focus è lì, sul prendere.

Quando si parte dal presupposto di creare, allora da fare qualcosa inizia ad esserci.

L’impresa è uno strumento per creare.

Sì, prodotti, servizi, beni, beni per la casa, la casa.. avere l’acqua calda, avere una cucina, del cibo, le cure necessarie, le cure mediche, dei libri sulla mensola.

Insomma, è la nostra vita.
Quella dell’uomo di oggi.

A mio modo di vedere, se non fosse stato per lo sviluppo delle imprese (con tutti i pro e i contro del mondo imprenditoriale) non avremmo assistito alla diffusione del benessere cui oggi assistiamo.

Non mi si dica “sta la crisi”, “si stava meglio quando si stava peggio”, etc.

Sappiamo, eddai, guardiamo avanti.

Almeno, il benessere è un po’ più diffuso che nei secoli passati.
It’s a matter of facts.

Sono le imprese a creare le cose.

Quando le cose ci sono già per tutti (o quasi, diciamo) lo step successivo è trovare il modo di creare ulteriore valore.

Voglio dire, quando l’uomo viveva allo stato brado, non esisteva l’impresa come la conosciamo oggi.

Esisteva un mondo prevalentemente artigiano e contadino da un lato, proprietario e latifondista dall’altro.

Non esisteva l’economia e il benessere di oggi, con tutti i se e i ma del caso, naturalmente.

Per benessere intendo potersi permettere una pizza, mica l’elicottero o lo yacht. Cose molto terra terra.

Oggi in alcuni casi ho l’impressione la società sia in decadimento (causa una dispersione di valori data da un certo “disorientamento”), in altri casi noto un grande risveglio.

È un momento di opportunità. Almeno questa oggi è data, un tempo no. Si stava zitti e si moriva di stenti piuttosto presto, quando non ammazzati in quanto il rispetto per la vita e per l’essere umano era ben altra cosa.

Gli imprenditori “svegli” oggi hanno l’obiettivo di generare quell’ulteriore valore per rendere l’ambiente meno un grande cestino della spazzatura, per rendere servizi sanitari migliori e più attenti alla natura e alla psicologia dell’uomo, per produrre cibo più sano, etc.

Ci sono movimenti in atto di grande preparazione a tutto ciò per lasciare alla generazione successiva un mondo possibilmente migliorato.

Fuori e dentro le imprese.

Questione di visione. Questione di focus.

Ovvero, questione di quello che vedi che ancora non esiste ma esisterà perché lo vuoi creare.

E questione di metterci tutta la propulsione che serve per materializzare quell’idea, quella visione, di fatto, in un fatto esistente, materiale, concreto.

Dove si pone l’energia, lì va l’attenzione (so che la frase è il contrario ma vale anche così, sorry).

Grazie ad Alessio Vittorio Saracino – collega delegate del G20 e imprenditore – per la stupenda e ispirante intervista: i giovani imprenditori italiani sono degli eroi.

<<<

Se l’articolo ti è piaciuto, CONDIVIDI e aiutami a divulgare.
Facciamo crescere QUESTO BLOG.

Sono un imprenditore che ha a cuore la responsabilità non solo d’impresa ma anche di quella legata al ruolo sociale dell’imprenditore.

Desidero un’impresa che sia strumento per migliorare le persone e il MONDO.

>>>

Leonardo Aldegheri
****
Se l’articolo ti è piaciuto continua a seguirmi su Facebook Leonardo Aldegheri  + Instagram leonardoaldegheri
www.leonardoaldegheri.com

GLI EURO E LA VERA MONETA DI SCAMBIO

GLI EURO E LA VERA MONETA DI SCAMBIO

La vera moneta di scambio oggi non si chiama EURO.

Si chiama ATTENZIONE.

In un mondo di distrazioni continue e costanti, dove siamo sollecitati in un oceano di cose, input, banner, notifiche, e-mail, lucine, vibrazioni, drin-drin e da qualcuno che cerca di avere la nostra attenzione in maniera intensiva, sistematica, costante, instancabile online e offline – digitalmente e analogicamente – il dazio, il balzello che noi paghiamo, nostro malgrado si chiama proprio così.

E la seconda moneta di scambio?

È la FIDUCIA.

Perché quando qualcuno tra i mille mila input e solleciti richiami ha avuto la nostra attenzione, noi, per “abbonarci” alla sicurezza di quella transazione, di quell’acquisto, di quel pensiero agganciato a quella data cosa, dobbiamo poterci fidare.

E come ci si può fidare in un mondo in cui non ci si può fidare di nessuno o quasi?

Dimostrando.

Dando la garanzia che il valore è quello che conta.

Nel mio campo di esperienza personale, diffido fermamente da chi non ha rispetto della mia attenzione e non si cura di rubarmi tempo, energie, risorse e soldi per il suo tornaconto. Nessuna pietà.

Ma allo stesso tempo, dedico la giusta attenzione a chi, nel proporre qualcosa, lascia trasparire senza eccessiva timidezza, la sua autenticità.

La differenza non sta nel prendere a tutti i costi ma sta nel dare a un costo preciso. E non significa dare a fondo perduto a cani e porci, c’è un limite anche a quello.

Non è gratuito nemmeno il dare gratuitamente.

Ma nel dare per generare valore, nel darsi, nello spendersi con lo scopo di costruire, migliorando le condizioni e permettendoci di evolvere è ciò che – laddove questo venga riconosciuto da chi è in grado di vedere – realmente serve fare.

Proprio per non essere schiavi degli euro. Ma nemmeno essere schiavi di coloro i quali da noi vogliono qualcosa senza nemmeno pensare di dare nulla.

E non in cambio.. ma a prescindere.

Questa cosa, per me, cambia il mondo.

O – almeno – il modo di vedere le cose. Che forse sono la stessa cosa.

<<<

Se l’articolo ti è piaciuto, CONDIVIDI e aiutami a divulgare.
Facciamo crescere QUESTO BLOG.

Sono un imprenditore che ha a cuore la responsabilità non solo d’impresa ma anche di quella legata al ruolo sociale dell’imprenditore.

Desidero un’impresa che sia strumento per migliorare le persone e il MONDO.

>>>

Leonardo Aldegheri
****
Se l’articolo ti è piaciuto continua a seguirmi su Facebook Leonardo Aldegheri  + Instagram leonardoaldegheri
www.leonardoaldegheri.com

NON ARRENDERTI E LA FORTUNA VERRÀ DA TE [redux]

NON ARRENDERTI E LA FORTUNA VERRÀ DA TE [articolo completo]

Quella che in tedesco si chiama Die unendliche Geschichte è l’epico film La storia infinita e offre spunti davvero interessanti.

Tutto ha un suo percorso.

“Era l’unico modo per portarlo qui”

“Chi?”

“Il piccolo terrestre”.

Per essere chi siamo, passiamo attraverso le prove della vita. Siamo sempre in balia di pensieri che contrastano l’aspettativa che tutto vada sempre bene come intendiamo noi. Ma bene è un’idea solo nella nostra testa. Le cose non accadono a noi.

Accadono per noi.

A quale pro? Per renderci pienamente chi potremmo essere.

Dall’essere potenzialmente chi siamo, al realizzarlo.

Coinvolti a piene mani nel processo creativo del mondo, ne siamo al tempo stesso emanazione.

“Avere un Fortunadrago è il solo modo per andare in missione. Andrà tutto bene. Non arrenderti e la fortuna verrà da te“.

Auspicando (e non sperando che porta al di fuori di noi la respons-abilità del risultato delle nostre azioni) che tutto vada per il meglio, rappresenta un modo di approcciarsi alle cose molto diverso.

Il Fortunadrago è l’incarnazione fantastica della fiducia, della fede nel perseguire la nostra missione.

Averla chiara in testa è anch’esso fondamentale. La missione deriva dall’avere chiari i nostri valori, cioè ciò che ci muove. Ciò che ci anima in una determinata direzione piuttosto che in un’altra.

“È la prima delle due porte che devi oltrepassare per raggiungere l’Oracolo. Gli occhi delle sfingi restano chiusi finché qualcuno il quale non ha fiducia in sé stesso cerca di varcarne la soglia.

Sta arrivando un tizio alquanto bizzarro. Ora sapremo cosa realmente pensa di sé.

Le sfingi riescono a vedere fin dentro al tuo cuore.

“VOGLIO PROVARE!”.

“Non dubitare di te stesso”.

Chi può credere in noi stessi, se non noi stessi? Perché qualcun altro dovrebbe credere in ciò che perseguiamo se non siamo noi i primi ad essere il motore del cambiamento?

Nessuno sarà motivato mai a sposare l’idea di qualcuno fino a quando colui che promuove l’idea non la guida con l’esempio, la costanza, il risultato. Noi stessi per primi dobbiamo mettere in campo le azioni giuste. Ma dobbiamo SAPERE chi siamo e quello che vogliamo essere.

La fiducia non è altro che la benzina che alimenta questo motore.

“Il peggio deve ancora affrontarlo. Si troverà faccia a faccia con il proprio IO. Posti di fronte al loro vero IO, pressoché tutti gli uomini fuggono urlando”.

“Sovente i buoni scoprono di essere crudeli, eroi famosi scoprono di essere codardi”

Le persone hanno paura di assumersi responsabilità. Tirarsi indietro è più facile perché nel caso in cui si sbaglia, non si ha colpa.

Di quale colpa stiamo parlando? Non esistono colpe, esiste la responsabilità di dotarsi degli strumenti per ottenere le cose, insieme.

L’unica colpa è quella di smettere di chiedersi, di domandarsi come è possibile fare quella cosa in maniera diversa, migliore, al passo con l’evoluzione e i tempi.

Esiste sempre un modo diverso per vedere le cose.

Oggi lo dice anche la fisica quantistica: l’oggetto osservato cambia a seconda dell’osservatore.

“Fantasia non ha confini. È il mondo della fantasia umana. Ogni suo elemento, ogni sua creatura scaturisce dai sogni e dalle speranze dell’umanità e quindi non può avere confini”

“Perché Fantasia muore?”

Perché la gente ha rinunciato a sperare e dimentica i propri sogni così il Nulla dilaga

“Che cos’è questo Nulla?”

“È il vuoto che ci circonda, è la disperazione che distrugge il mondo e io ho fatto in modo di aiutarlo”

“Ma perché?”

“Perché è più facile DOMINARE chi non crede in niente e questo è il modo più sicuro di conquistare il potere”.

L’imperatrice spalanca ogni orizzonte possibile e ci apre al mondo delle possibilità:

  • I desideri da esprimere NON sono solo tre.

    Nemmeno nella storia originale del Genio erano limitati. I desideri, da che mondo è mondo, sono ILLIMITATI.

    Come diceva Einstein, l’immaginazione è la forza più potente.

    L’immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata, l’immaginazione abbraccia il mondo, stimolando il progresso, facendo nascere l’evoluzione.

    “Fantasia può ancora risorgere dai tuoi sogni e dai tuoi desideri”.

L’immaginazione è il motore dello sviluppo

È lo stesso mondo in cui noi tutti siamo chiamati a contribuire desiderando, volendo migliorarci. La lamentela, il non farsi carico della propria responsabilità sono nemiche dell’evoluzione.

Dire si è sempre fatto così ed essere convinti che non ci siano modi diversi per vedere le cose e per cambiare il mondo, è la vera colpa.

Il mondo è in continuo e costante cambiamento. E i nostri desideri lo alimentano. Non esisterebbero le aspirazioni, né l’ispirazione se non desiderassimo continuamente qualcosa di nuovo, di diverso, di migliorato e migliorabile che ci faccia stare meglio e si preoccupi anche di far stare meglio gli altri.

“C’è qualcosa che desideri?”

“Non lo so”

“Allora Fantasia non esisterà più”

“Quanti ne posso dire?”

Tutti quelli che vuoi. Più tu ne esprimerai, più il Regno di Fantasia diventerà splendido

“Sul serio?”

“PROVA”

“Il mio primo desiderio è..”

Leonardo Aldegheri

****

Se l’articolo ti è piaciuto continua a seguirmi su Facebook Leonardo Aldegheri  + Instagram leonardoaldegheri 🙂

www.leonardoaldegheri.com

BITCH. YOU’RE A FAN

Bitch. You’re a fan.

[molto SERENAMENTE – uno spunto di riflessione domenicale]

Mi domando:

1. perché taluni si ostinano a voler speculare sul conto altrui?

2. non hanno proprio altro da fare che intercedere sulle vicissitudini della vita di “alcune” persone, scelte con sapiente (si fa per dire, è puramente istintiva) mira?

3. facendo (che li sgami lontano chilometri) peraltro finta di farlo per il bene.. di chi? Il loro?

4. cosa li muove?

  • Rancore, invidia, rivalsa, rimuginamenti vari ed eventuali?
  • Non essere mai cresciuti?
  • Io bambino che prevale sull’io adulto?
  • Drammi irrisolti?
  • Freni psicologici dovuti a traumi infantili?
  • Un brutto rapporto col padre con alcuni sospesi?
  • Gelosia edipica?
  • Incapacità di autocontrollo?
  • Volontà di prevaricazione?
  • Incapienza psicologica?
  • Ignoranza?
  • Mancanza di una reale motivazione / scopo nella vita?
  • Balbuzie emotiva?

5. dulcis in fundo, non hanno una vita loro?

Le risposte a queste interessanti domande possono essere molteplici, ma pensiamo all’ultima, giusto per non andare lunghi.

Magari una vita loro anche ce l’hanno, solo che hanno deciso di combattere, devono remare contro.

Eh, è la loro natura.

La verità è che remano contro sé stessi: il fatto di farlo contro chi hanno preso di mira è un’illusione.

La vera battaglia è dentro di loro.

Certo, a qualcuno viene in mente siano, in pratica, dei bulli. Sì, certo: sono dei BULLI.

E in quanto tali vigliacchi, agiscono vigliaccamente e se la prendono con chi “sembra” non sia in grado di difendersi, come avviene classicamente. Ma lo pensano loro.

Gli spiriti liberi, invece – ahimè, non li controlli. Mai stato.

Sbordano sempre, anche qui, è la loro natura. Solo che loro pensano al loro, mai al conto altrui, perché non sono interessati, semplicemente.

Pensano già abbastanza a migliorarsi costantemente. Il loro focus è lì. Per quello sembra che si facciano gli affari loro.

Focus!
Focus sul tuo.
Fai bene il tuo.
Pensa al tuo.

Io penso a fare bene il mio.
Non ti va bene, continui a voler speculare?

Vai per la tua strada.
Io vado per la mia.
Facciamo in modo di non incrociarle, su.
Il mondo è grande. C’è spazio per tutti. Ohmmmmm.

🙏👁️🤫🤭🧐😈😇

Leonardo Aldegheri
****

Se l’articolo ti è piaciuto continua a seguirmi su Facebook Leonardo Aldegheri  + Instagram leonardoaldegheri 🙂

www.leonardoaldegheri.com

La vita è un corso di formazione.

La vita è un corso di formazione.

Form-Azione.

L’azione di forgiarsi. Di prendere una nuova forma.
E lo devi fare tu perché lo vuoi tu.
Parte da te e da nessun altro perché la volontà di forgiarti è tua e solo tua.

Sei il fabbro di te stesso.

E nessuno sa battere sull’incudine delle tue possibilità come te.
Altri possono incitarti nel farlo e nel non farlo.
Ma quando sei tu a battere, la decisione è tua.

Se sbagli hai imparato. Non hai perso. Hai tratto la tua lezione.
Se hai fatto correttamente le cose, hai vinto.
In questo battere l’incudine vinci sempre, vinci anche quando perdi.

E sai cosa significa che vinci anche quando perdi?

Che non c’è sconfitta.
Anche quando la vita ti schiaffeggia.

Ti è mai successo che la vita ti abbia preso a schiaffi?

Ci sono momenti in cui ti sembra di toccare il cielo con un dito e poi qualcosa cambia e ti sembra che tutto cambi.

La vita per coloro “di successo” presenta le stesse dinamiche.
Vuoi sapere un segreto?

Non esistono vite diverse: di successo o di fallimento, al contrario.

Esistono situazioni in cui chi vive quelle vite ha capito che la vita è il viaggio stesso e tutto sta nel modo in cui vivi il viaggio.

Il viaggio stesso è la felicità.

Puoi avere una vita di successo ed esserne insoddisfatto.
Puoi avere una vita con poco niente ed esserne felice.

La visione sta nei tuoi occhi.

Non esiste sconfitta ma insegnamento.
Non esiste insuccesso ma atteggiamento.

Non esiste successo senza apprezzamento.
La felicità non è condivisione, è dentro. E fuori, allo stesso tempo.

Quando condividi puoi non rendere felici le persone dalle quali ti aspetti un ritorno sul tuo stato d’animo.

Non alberga in loro la felicità fino a che non decidono che è in essi che la felicità vive già ma non lo sanno.

Non esiste felicità senza una decisione di voler essere felici.

Felici di combattere?
No.. Felici di vivere.

Vivere per vivere.
Per vivere veramente.

La vita è ora.
La vita è questo momento e basta.
Tu sei questo momento.

Io sono questo momento.
Ripetilo con me. Io sono questo momento.

Vivere veramente significa giocare per vincere.
I campioni non giocano mai per partecipare.
I campioni giocano per vincere. Sempre.

Non mettono nemmeno in considerazione l’idea di perdere perché sanno già che non ci sono possibilità.
Si vince e basta.
In ogni caso.

Così è la vita.

Non motiva.
Non serve a caricarti.
Non ti sprona. Non si tratta di doping per le tue performance.

Non ti da le soluzioni.
Non tira fuori il coniglio dal cappello.

Non ti dice:

• come fare
• cosa fare
• quando farlo
• perché farlo

[Chi ti dice di avere la ricetta sta in qualche modo cercando di venderti qualcosa che ha solo forma ma non sostanza].

Non ti fa fare le cose e non ti costringe.
Non ti tratta da automa.
Non ti assoggetta ad essere passivo che deve eseguire.

La vita è solo neutra.

Non ti traduce il modale “deve” con “vuole” solamente per dirti che la motivazione parte da te e se non raggiungi abbastanza risultati è perché non sei abbastanza motivato e comunque alla fine è sempre colpa tua.

Hai gli strumenti?
Hai le competenze?

Nessuno fa queste cose per te.
Nessuno dovrebbe prometterti nulla.

Nulla che non sappia mantenere.

Tu sei il fabbro.
TU TI FORGI.

Non si è utili se non sei tu ad agire.

La vita è un corso di formazione.
È un corso che dura tutta una vita.
È un percorso di coaching e le persone attorno a te sono i tuoi coach.

E tu chi sei?

Tu sei il coach degli altri.
Mica perché devi necessariamente insegnare loro qualcosa, per carità.
Infatti è l’esempio che insegna.
Non la teoria o le prediche.

Quando sei un genitore sei il coach dei tuoi figli.
Quando sei una moglie sei il coach di tuo marito.

Quando sei il migliore amico sei il coach del tuo migliore amico.

Quando sei un insegnante a scuola sei il coach di una moltitudine di giovani menti che ancora sono sotto la pura forma di una tabula rasa.
Sei a conoscenza del potere che hai su di loro ogni volta che affidi o affibbi loro un’etichetta?

L’interpretazione della vita è la tua aula dove la vita ti insegna le cose e tu le impari.

Stop. Dimentica. Perché.

Se non impari le cose, la vita te le ripropone continuamente finché non le hai imparate.

Ti sei mai accorto di avere sempre gli stessi problemi?

E ti sei accorto che una volta che hai capito come risolvere quei problemi e ne anticipi anzi la soluzione te ne arrivano degli altri questa volta diversi?

Capisci che la vita e i problemi sono la vita stessa?
Che mano a mano che risolvi i problemi sei più competente?
Sei più evoluto?

Capisci che se invece non capisci non puoi risolverli e non puoi evolvere?

Capisci che tutti hanno problemi e non sei il solo ad averne?
Capisci che non sei solo? A centro la vita e il coach sei tu.

Nessuno può avere la pretesa di risolvere i tuoi problemi. Perché ha già i suoi da risolvere. Può darti una mano, certo, può aiutare. Anzi, credo che aiutare gli altri sia un a delle chiavi di interpretazione di questo mondo.

Sei nelle condizioni di interpretazione degli eventi.

Quale interpretazione?
Attribuzione di significato.

Tutto ciò che accade nella tua vita diventa oggetto di attribuzione di significato.

Un brutto voto a scuola.
Una gratificazione sul lavoro svolto.
Persino un grazie seguito da un non c’è di ché che ne vanifica il significato.

All’evento associ un’emozione.

Questa cosa è pazzesca.
Puoi decidere quale emozione attribuire.

Questo ti permette di avere un potere immenso.

È la vita.
La vita è un corso di formazione.

Ho l’evento che mi arriva dentro, lo interpreto e lo restituisco.
Arriva la vita, mi entra dentro e io la tiro fuori per ridarla.

Il fabbro della formazione della vita restituisce la vita migliorata e mentre lo fa si forgia.

Il fabbro è un artigiano evoluto, di quelli che sanno che la vita ti ritorna se non l’hai superata.

Il fabbro è un artigiano evoluto ma non è mai perfetto.

Non necessariamente è un artigiano sopraffino.
Nella vita non conta la qualità del manufatto.
Conta la qualità dell’essere umano.

E l’essere umano – proprio per sua natura – non è e non sarà mai perfetto.

La vita è un corso di formazione e non è un corso perfetto.

Il coach della formazione della vita è un essere umano e mai un superuomo.
Il formatore è semmai un educatore, uno che educa cioè che tira fuori.

“Etimologicamente il termine deriva dal verbo latino educĕre (cioè «trarre fuori, “tirar fuori” o “tirar fuori ciò che sta dentro”), derivante dall’unione di ē- (“da, fuori da”) e dūcĕre (“condurre”).[2][3] Secondo altri, deriva dal verbo latino educare (“trarre fuori, allevare”)” – Wikipedia.

Senza avere la presunzione né la pretesa di sapere cosa serve agli altri, di avere la ricetta per risolvere i problemi.

Nessun coach, nessun insegnante, nessun formatore può farlo.

Solo la vita può.

Perché è lo strumento che tira fuori dall’uomo imperfetto le condizioni per attribuire un significato al proprio vivere e che gli consenta di vivere meglio come essere umano tra gli esseri umani.

Non ti serve?
Probabilmente sei già perfetto.
Insegnami, ti prego, come si fa.

Leonardo Aldegheri
****

Se l’articolo ti è piaciuto continua a seguirmi su Facebook Leonardo Aldegheri  + Instagram leonardoaldegheri 🙂