ATTENZIONE, POST CHE CONTIENE STUDIO E LAVORO

ATTENZIONE, POST CHE CONTIENE STUDIO E LAVORO

[ATTENZIONE] – Post che contiene un’opportunità di STUDIO e di LAVORO.

Come funziona il mondo del lavoro oggi?

✋ Funziona che lato azienda servono competenze specifiche.

🙌 Funziona che lato offerta, molte persone cercano lavoro ma non possono offrire le competenze che servono.

🤝 Funziona che l’intento di questo post è metterli d’accordo.

Perché avviene ciò?

Perché i mercati e il mondo delle imprese stanno girando via via a una velocità sempre maggiore e non la si può fermare.

Tradotto:

la competizione – e la competitività tra aziende – è sempre più elevata.

Servono:

➡️ specificità
➡️ efficienza
➡️ essere “smart”
➡️ risolvere eventuali problematiche
➡️ soddisfare il cliente con la propria unicità.

La stessa cosa vale per le persone che lavorano e/o vogliono lavorare:

➡️ la competizione (brutto dirlo ma tanto è) tra individui e professionalità, anche qui, è sempre più elevata.

Ma non è vero che non esiste più lavoro. Semplicemente non esiste più nella forma in cui lo si cercava e lo si trovava prima. Si è, per così dire, alzata l’asticella.

Cosa serve fare allora?

Prepararsi. Come?

📣 Formandosi.

Dove?

Beh, oggi sono nati e si stanno sviluppando mestieri che solo fino a 5 anni fa manco ne esisteva il nome.

Poi ci sono mestieri “esistenti” che si stanno evolvendo a grandi passi e offrono opportunità concrete di crescita e di carriera.

www.itsmeccatronico.it

Servono figure professionali avanzate.

Ed ecco che l’ITS meccatronico Istituto Salesiano San Zeno
ha istituito (in partnership col mondo del lavoro e delle imprese della Federazione Carta e Grafica) 👉 4 corsi biennali che:

☑️ vanno a formare queste figure specifiche
☑️ che prevedono assunzioni prossime al 100%

Questa iniziativa è stata studiata dalle aziende del settore che hanno bisogno di tali figure e non riescono a reperirle sul mercato.

IL NOME DEL CORSO

“Tecnico superiore per l’innovazione dei processi e prodotti nell’industria della carta e del packaging sostenibile”

Quindi, in pratica, è imperdibile.
Alla stregua di un “master” altamente specializzante,

✅ favorisce l’entrata nel mondo del lavoro,
✅ dura due anni
✅ e ha un “costo” – se così si può chiamare – veramente “simbolico”.

Le iscrizioni terminano il 23/9 – c’è davvero da affrettarsi.

Di seguito Info dettagliate per inviare subito la candidatura (le selezioni dal 24/9).
Pochissimi i posti rimasti!

👇👇👇

*** *** ***

L’iscrizione al corso si deve fare attraverso il sito www.itsmeccatronico.it selezionando il corso d’interesse dal menù “iscriviti ai corsi”.

Per info relative ad iscrizione, selezione, etc., si deve fare riferimento alla segreteria ITS dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30 telefono 0444 302980.

E-mail 👉 info@itsmeccatronico.it

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Sono un imprenditore che ha a cuore la responsabilità non solo d’impresa ma anche di quella legata al ruolo sociale dell’imprenditore.

Desidero un’impresa che sia strumento per migliorare le persone e il MONDO.

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Leonardo Aldegheri
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ANNI E ANNI

ANNI E ANNI

Anni e anni di manualità con i Lego Technic nella prima fase della vita, fino circa ai 13 e da batterista poi, fino ai 28 anni. Poi manualità ciao!

Ciaone proprio 👋

In tempi non recenti a far lavoretti in casa persino una volta, per appendere uno specchio nel bagnetto, avevo forato un tubo lavandomi la faccia, mio malgrado.

Un’altra volta per appendere una mensola, Dio ha voluto che la porta scorrevole fosse chiusa che se fosse stata aperta – ovvero incastonata nel suo pertugio nel muro – avrei forato pure lei.

Poi ho capito che per migliorare me stesso e accedere a determinati step sarei dovuto passare attraverso la manualità per ottenere determinate cose che avevo in mente.

Forse eh, mica detto. Però ci ho provato.

Così passando da casa riparando una volta le tapparelle (con i classici sudorini sulla fronte, non pochi), il tetto della casetta fuori e apportando alcune migliorie in giardino, curando le piante.. Persino arrivando a riparare l’aria condizionata della macchina!

..sono così arrivato a cimentarmi in un’opera di estremo ingegno con la riparazione di un mobiletto precedentemente rovinato dal calore.

Ed ecco che prima non sapevo minimamente da che parte incominciare.

Passato qualche tempo, la soluzione è arrivata.. da sola.

Da sola! Assi, taglio, lavoro, minuziosità nel togliere ogni singolo chiodo e vite dal precedente pezzo, al ricostruire mano a mano quello nuovo, dandogli il tocco finale.

Il colore.

Ogni cosa in cui ci si applica “rischia” di riuscire in maniera eccellente perché diventa un esercizio di presenza.

Se ci si applica mettendoci presenza, quasi qualsiasi cosa in cui ci si cimenta diventa un esercizio di eccellenza.

E per eccellenza non parlo assolutamente di superiorità, di competitività, di ego, di ti dimostro che IO sono più bravo di te umiliandoti. BASTA, davvero basta questo.

Significa: ho rovinato per errore questa cosa, mi impegno per ripristinarla, magari diventa più bella di prima.

Oppure, si è rotta l’aria condizionata e mi hanno chiesto 600 euro? Aspetta che provo a capire se riesco ad imparare qualcosa di nuovo, magari ci riesco.

Non sono certo un falegname, eppure, nell’essermi cimentato in questa cosa ho inteso ci fosse un principio da trarne. Lo scrivo qui al solo scopo di condividerlo. Fosse utile anche solo ad un’altra persona, sarebbe.. eccellente!

Ogni giorno ci si presentano occasioni di questo tipo e in automatico diciamo NO per partito preso, senza considerare che queste occasioni sono opportunità di miglioramento PER NOI.

E, a suon di una alla volta, arriviamo a combinare qualcosa.

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Il mobiletto da esterno che mi ricorda mio papà, in “ristrutturazione” che per me significa..
ri-valorizzazione (esiste come termine? Non importa.. Ce lo inventiamo).

SONO QUI E SONO QUI PER TE: GODIMI

SONO QUI E SONO QUI PER TE: GODIMI

Non ho applicato filtri, giuro!

A parte il fatto che non c’è alcun bisogno di giurare, ieri sera appena andato a prendere mio figlio mi sono incantato, guidando, alla vista di tali colori.

Ho quindi fermato la macchina per osservare, ammirare, gratificare.

Assaporare.

Sì, ho fatto qualche scatto per appropriarmi di ciò! E per condividere ovvero rendere disponibile anche per gli altri, anche per coloro che non hanno visto o non si sono accorti.

Perché la meraviglia del mondo è nell’essere “presenti”.

Ponte pedonale di Castelvecchio nella bella Verona, ore 20 ca del giorno 4 del mese di settembre Anno Domini 2020, anno “reale” ca 4.8 mld

Ciò che vedi è l’accesso, è solo l’accesso.

L’informazione arriva e viene i-n-t-e-r-p-r-e-t-a-t-a, per quello non è mai unica!

E allora io voglio informazioni da interpretare che siano meravigliose come questi colori, come questo tramonto dalla nitidezza ancestrale che mi fa pensare che stiamo viaggiando a velocità pazzesche sparati nel cosmo!

E intanto miliardi di formichine microscopiche si adoperano per fare le loro cose, portare avanti le loro battaglie, risolvere i loro problemi, raggiungere i propri obiettivi..

No, non c’è nessun problema da risolvere. Siamo qua. E questo è già tantissimo.

È qui che ci dice: “GODIMI. Sono qui presente e sono qui per TE.
Possibile che non riesca a capirlo?

Fermati un istante, interrompi quel turbinio e guardami: risplendo di vita e offro meraviglie.

Soffermati su quelle, non esiste davvero altro”.

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Ho visto un oggetto in cielo a 384.403 km che viene chiamato Luna. Mi sono domandato cosa fosse: “Ruoto ogni giorno attorno a una palla che ruota assieme ad altre palle (non è ironico..) attorno a un’altra palla che ruota attorno a una spirale che ruota assieme a miliardi di altre spirali. Ognuna di loro è viva e offre mondi. Questo non è l’unico. Tutto è piccolo e tutto è grande. Come i problemi e gli obiettivi che vi date. Vivete ruotando. Intanto io ruoto. Ciao”.

VASCO, LA POLITICA E IL SURF

VASCO, LA POLITICA E IL SURF

Qualche giorno fa mi sono soffermato a sentire un pezzo di Vasco alla radio. Più che a sentire, ad

A-S-C-O-L-T-A-R-E.

Molto attentamente.

Premetto di non essere mai stato un suo particolare fan benché quello di Vasco fosse stato uno dei miei primi concerti allo stadio in assoluto nel ’93, giusto qualche anno fa.

Il primo fu quello degli.. Stadio 🙂 – e lì mi innamorai della batteria ma vabbè, è un altro discorso 😅

Ad ogni modo, il pezzo diceva:

  • Come stai
  • Ti distingui dal luogo comune
  • Ti piace vivere come sei
  • E rispondere solo a te

Ovviamente per come lo vedo io in base al mio modello del mondo..

c’è un domandarsi, un preoccuparsi dell’altro e c’è una fondamentale constatazione:

👉 Il fatto di distinguersi perché fai quello che piace a te e non fai quello che gli altri vogliono che tu faccia.

E questo è IL PUNTO fondamentale.

Se vogliamo, in un certo senso, per gli amanti di Vadim Zeland, questo è Transurfing puro.

PS: dati gli aggiornamenti degli ultimi giorni, se Vasco solo pensasse di mettersi in politica – cosa che si guarda bene dal fare – diventerebbe capo del governo in tempo ZERO per la capacità che ha di parlare alle persone, anche a quelle a cui non piace e dire loro cose di grande profondità.

Ma surfando alla grande, non lo farà mai 😄🏄‍♂️ – W la musica!

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L’EDUCATORE

L’EDUCATORE

“I veri educatori sono testimoni:

quando educano non fanno qualcosa, danno la vita.

Questi educatori vengono dallo spirito di Dio.

A lui dobbiamo chiedere se ci sta a cuore il futuro”.

L’origine del termine educare deriva dal latino “educĕre” che sta per ‘trar fuori, allevare’.

Mi piace molto pensare che educare non sia insegnare, non sia impartire, stabilire, riempire di informazioni e nozionismi.

Trarre fuori risuona più come l’idea di una scultura tratta da un blocco di marmo ove dentro essa è già presente, esiste già.

Va solo tratta, formata, sgrezzata, valorizzata.

Noi non siamo delle tabule rase ove buttar dentro ogni cosa che ci passi per la testa, sia giudizio, indottrinamento, nozionismo becero.

L’educazione è stata per troppo tempo usata come strumento manipolatorio ovvero indottrinante: “visto che non sai niente, ci penso io a dirti cosa è giusto e cosa è sbagliato. Così mi è più facile farti fare quello che voglio io“.

Serve molto coraggio e molta integrità per insegnare, a tutti i livelli, quello dei genitori in primis: la fiducia che viene data, deve essere corrisposta.

Asiago – 2011

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SIAMO QUA PER VIVERE, NON PER SOPRAVVIVERE

SIAMO QUA PER VIVERE, NON PER SOPRAVVIVERE

La domenica è un ottimo momento per il relax.

Relax non significa “non far niente” anche se questo ha tutta la sua utilità e dignità.

Rilassarsi significa:

  • rilassare i muscoli del viso
  • rilassare i muscoli del corpo
  • rilassare i nervi e le tensioni nervose

In una parola: “distendersi“.

Ovvero distendere le energie così che possano fluire, fluire nel corpo, lasciar andare via, permettere. Senza che il corpo sia un deterrente, un blocco, un attaccamento ma sia, praticamente, un TUBO.

Un buon concetto di relax.. E allora, che succede?

Che la riflessione nello specchio di acqua “calma” permette il distacco dagli stress della quotidianità e accogliere “la vita”.

E la vita non è vivere per se stessi, è piuttosto vivere CON noi stessi e con gli ALTRI.

Noi siamo parte anche degli altri e gli altri sono parte ANCHE di noi.
Nessun beneficio lo è per noi soltanto se non lo è contemporaneamente per gli altri.

Nello stress viviamo nell’egoico, la sensazione di emergenza costante equivale ad un’attitudine alla sopravvivenza.

Ma noi non siamo qua per sopravvivere. Siamo qua per vivere.

Dal web.

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I RACCONTI DEI SAGGI E LE SANE ABITUDINI

I RACCONTI DEI SAGGI E LE SANE ABITUDINI

Ho preso l’abitudine di leggere ai miei figli una storia di quelle contenute nei libri della serie I racconti dei saggi, quando siamo tranquilli, dopo pranzo, nel weekend.

Attenti e assorti si lasciano cullare dalla voce e dal racconto e viviamo insieme un momento magico, un rituale, che ricorderanno anche da grandi.

Qui è la storia di Un Samurai davvero Zen, corredata da una magnifica illustrazione in stile classico giapponese.

Chiaramente non posso pubblicare tutte le pagine ma posso sicuramente rimandare all’Editore L’ippocampo Edizioni – I Racconti dei Saggi – qui Buddhisti.

I RACCONTI DEI SAGGI BUDDHISTI

Questo libro è meraviglioso (e fortunatamente lo dico a suon di “ristampe”! 🙂 ): la copertina è “intagliata” con una stampa a caldo usando un cliché di ottone a un centinaio di gradi.

Il segnalibro arancione in “tinta” con la tematica del libro assieme ai capitelli e al dorso tondo ricorda a quale delle storie si è perché l’ordine di lettura può essere assolutamente libero.

Anzi, di solito apriamo una pagina a caso e iniziamo a leggere da lì.. così è più divertente.

Le illustrazioni sono davvero, davvero evocative.

E le storie.. beh, oggi a pranzo la prossima 🙂

I RACCONTI DEI SAGGI BUDDHISTI

Chi ha vinto se stesso è ben più grande del vincitore di migliaia di uomini” – [Buddha]

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LA COSA VERAMENTE BELLA DI QUANDO SI LAVORA

LA COSA VERAMENTE BELLA DI QUANDO SI LAVORA

La cosa bella, veramente bella, di quando si lavora è rendersi conto, essere consapevoli di quello che si sta facendo.

Beh, non solo quando si lavora, ora dico una frase “leggera”: 

  • quando si vive.

Ecco che “rendersi conto” magicamente è ciò che ci fa essere NELLA situazione ed entrare nella situazione equivale a g-u-s-t-a-r-l-a.

Nel mio lavoro ho l’opportunità di parlare con illustratori, editori, autori.. e di gustarmi il loro lavoro.

Qualche giorno fa è stata da noi Bimba Landmann assieme a Francesca Segato di Camelozampa per il visto di un nuovo, pazzesco libro:

Mappe delle mie emozioni.

Beh, per me è stato emozionante assistere a questo visto e dire che.. ne “vedo” tanti!

Perché “vedere” gli originali e vederne la trasposizione sul foglio, sulla carta stampata e assaporare il divenire di questa cosa, di questa magica idea sorta inizialmente nella mente del suo autore per poi “vederla” diventare Realtà..

Realtà!

..è assolutamente fantastico.

“Vedo” il materializzarsi di idee tutti i giorni 🙂

Le idee sono cose, i pensieri sono vivi, i desideri si realizzano. 
Serve fiducia, serve crederci, certo.

La fiducia è il MOTORE DEL FARE LE COSE.

E questo è spiegato molot bene anche nella prossima video intervista con Bimba e Francesca in arrivo.

Anche questo nuovo libro “folle e visionario” [cit. Francesca] sta per “materializzarsi” e presto, prestissimo, sarà nelle manine dei giovani lettori che avranno modo di.. “gustarsi” – a loro volta – tutto questo, “condensato” in un libro.

Un libro magnifico.

Che tante persone hanno l’onore di contribuire, ognuno per la propria parte, a.. materializzare.

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ERACLITO, LAVOISIER E L’AMAZZONIA

ERACLITO, LAVOISIER E L’AMAZZONIA

Eraclito, 2500 anni fa, coniò la celeberrima frase “PANTA REI” ovvero “tutto scorre”.

Niente si crea, niente si distrugge, tutto si trasforma” è la massima che il chimico francese Lavoisir – vittima della ghigliottina rivoluzionaria a soli 51 anni dopo aver donato pazzeschi contributi all’umanità – postulò in termini scientifici.

In sostanza, niente è immutabile, tutto cambia.

Penso all’Amazzonia che brucia: l’incenerimento di vasti spazi non significherebbe la morte o la loro scomparsa ma una trasformazione. Anche se è dura crederci, pare che la verità sia un’altra – il che conferma semplicemente la norma: la stessa cosa, vista da punti vista diversi, risulta diversa.

Tanto che in fisica quantistica l’oggetto osservato esiste solo in quanto esiste l’osservatore.

Una fonte attendibile, la Nasa, ci dice che gli incendi di quest’anno nell’intero bacino amazzonico sono in linea con quelli degli ultimi 15 anni, ed il report della Fao sullo stato della forestazione del mondo ci spiega come questa sia una pratica antica” [cit. ilsussidiaiorio.net].

In ogni caso, la fisica classica rivisitò la scoperta di Lavoisier pronunciando la formula relativa alla “legge della conservazione della massa” enunciata prima dal chimico:

  • le cose, le situazioni, (l’energia) semplicemente, assumono nuove forme.

Così, per parallelismo, quando smettiamo di esistere come esseri umani continuiamo ad esistere come energia sotto forma di anima.

I filosofi pluralisti (tra cui Parmenide) sostenevamo già la pluri-reincarnazione come “strumento” delle anime atto alla loro evoluzione.

Alla fine: la fisica e la chimica ma anche la quantistica, la religione, la filosofia.. sono tutti “aspetti” che trattano gli stessi argomenti sotto forme diverse.

E capiamo anche quanto poco, davvero poco, sappiamo ancora di tutto questo.

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NULLA FINISCE. CAMBIA SOLTANTO

NULLA FINISCE. CAMBIA SOLTANTO

Appena ho visto questa vetrina, ho subito voluto scattare una foto. Si tratta della vetrina di uno shop che vende sigarette elettroniche.

Cosa c’entrerà mai la citazione di Charlie Chaplin con quell’oggetto di vendita?

Beh, il Nulla si crea, nulla si distrugge di memoria dell’antica filosofia greca è in realtà una legge universale.

Niente cessa di esistere, si trasforma in un’altra forma soltanto.

In uno dei miei video preferiti di sempre – e tra i maggiori discorsi ispiratori, per me – come la sintesi tratta dalla visita di Renzo Rosso a San Patrignano – c’è un passaggio breve ed evocativo che stringe all’ennesima potenza la.. potenza imprenditoriale:

“Arrivate da una cosa, ne fate un’altra. Mi è piaciuto il denim e ho cercato di farlo in maniera diversa”.

Anche il concepire una cosa malsana come il fumo (ne so qualcosa, molto bene) può essere visto in maniera diversa.

Alla fine il mondo, è vero, non ha bisogno di essere inventato.

Ha bisogno di essere MIGLIORATO.

L’ha già inventato qualcun altro..

Noi esseri umani abbiamo l’incredibile facoltà di poter vedere le cose e immaginarle in una maniera nuova, diversa, migliorata, positiva, possibile.

La facoltà non è una capacità. Non si trasforma automaticamente in un saper fare.

Prima c’è il vedere, che è tanta roba già di per sé.

E poi, dopo l’aver visto, c’è il pensare. Non il PENARE ma il pensare.

E dopo aver pensato, c’è il FARE.

Il “cimentarsi in“.

Che cosa meravigliosa e pazzesca la nostra facoltà – che equivale a un’opportunità! – di poter fare.

Togli il poter e lascia il fare. Poter ha quasi a che fare con un dover chiedere il permesso di poter fare.

Per quello le persone agognano tanto IL POTERE. Perché così possono fare quello che vogliono senza dover più chiedere il permesso.

In realtà, è facile:

  • Vedere.
  • Pensare.
  • Fare.

La citazione del grande Charlie Chaplin è perfetta:

NULLA FINISCE. CAMBIA SOLTANTO

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