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Perché la vita è un essere vivente ed è il tuo socio di maggioranza

Per una volta il socio di maggioranza non è lo stato ma la vita (se vogliamo, di cui lo stato fa anche parte). Ma oggi non parliamo di imprenditoria e di soci in affari. Parliamo della vita, delle cose della vita e che la vita non è una cosa astratta che anima gli essere viventi ma la tua socia di maggioranza.

Ti sei mai chiesto se la vita sia lei stessa un essere vivente? Un’Entità a sé stante?

Le cose che ti illustro di seguito le ho imparate da Livio Sgarbi, uno dei miei mentori più fidati (nel senso di cui mi fido di più, assieme a Sebastiano Zanolli e ad altre persone di fantastica caratura, persone speciali che amano quello che fanno, che amano diffondere e amano aiutare le persone).

Ecco la storia. Qualche giorno fa mi sono sentito con un amico di vecchia data con cui non parlavo da anni. Mi scriveva per chiarire alcuni aspetti di uno degli articoli di questo blog, mi manifestava di non stare bene e di non essere molto bravo a dimenticare.

Non che avessi avuto un rapporto idilliaco con questa persona ma mi sono sentito in dovere (benché in maniera totalmente spontanea) di tramutare l’esperienza personale per trasmettergli la mia elaborazione.

Di solito funziona così, almeno da quanto ho capito io, della vita.

Succede una cosa, tu sei il filtro che la elabora, la restituisci.

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In sintesi:

  1. la vita ti manda una sfida a prescindere dalla larghezza delle tue spalle
  2. tu ne sei investito e di solito o soccombi o reagisci
  3. ti restituisci al mondo uguale (no..), cambiato (sì..), peggiorato o migliorato (dipende)

Personalmente ho passato e superato più sfide di questo tipo – chiamali shock emotivi o come ti pare – negli ultimi nove anni e ti assicuro che ti rinforzano. Servono per farti crescere. O cresci o muori. Ecco, questa frase l’ho imparata da Livio.

Mi si è impressa sul lobo frontale, tatuata sulla fronte, di modo che tutti la possano vedere.

Io non conosco la natura dello shock emotivo degli altri e devo dirti la verità, non mi interessa.. perché non è rilevante quanto lo è la molla per farti fare il passaggio successivo.

O ne rimani invischiato o ne trai giovamento.

Ricorda che Aldous Huxley (citazione dell’amico Andrea Cirelli assieme a pranzo qualche giorno fa venuto a trovarmi in azienda per assistere alla stampa del suo libro IL CORPO TI DICE COME ESSERE FELICE) diceva che non importa la negatività dell’evento quanto COME reagisci alle sfide della vita.

E se non le superi la vita continua a schiaffeggiarti finché non ti svegli.

Non esiste una scorciatoia per nessuno. È la vita che ti fa imparare a stare al mondo, volente o nolente. C’è chi continua a lamentarsi ma non fa mai niente per cambiare le cose. Io mi sono trasformato altrimenti soccombevo. Il mio augurio è che anche altri lo facciano.

Attraverso l’osservazione, l’esperienza e l’acquisizione di informazioni elabori.

Ti faccio un esempio spiritual-informatico-algoritmico 🙂

A 17 anni hai poco database, poco vissuto interiorizzato.

Magari sei dotato di un ottimo processore ma hai poco materiale sull’hard disk.

Puoi anche avere un’ottima capacità di calcolo ma hai pochi elementi su cui lavorare.

Come un Facebook degli inizi con ottime potenzialità ma poco mercato e pochissima o nulla profilazione degli utenti a cui mandare solo poi pubblicità mirata e in ogni caso attinente con gli interessi della persona che da te può trarre benefici.

La vita è quella cosa che ti riempie l’hard disk e tu sei quella cosa che processa le informazioni. La vita è il tuo cliente che ti manda le cose, ma è il cliente che ha interessi con te, è un socio ed è un socio che vuole i dividendi altrimenti ti presenta il conto.

TI PRESENTA IL CONTO.

Cos’è la vita, CHI è la vita?

Qual è il ruolo della massima autorità in fatto di rendere conto, anzi colei che presenta il conto e non è né buona ne cattiva?

È colei che:

  • Insegna esclusivamente con i fatti
  • Mette in equilibrio le cose

Con la natura.

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Col fatto che esistono predatori e prede e i predatori non è che siano cattivi, è nella loro natura predare e mettono in equilibrio la vita sul pianeta. Le prede si offrono per perpetuare il moto di vita.

Anche tra gli esseri umani esistono predatori e prede.

La vita lo prevede attraverso una delle sue espressioni che è la natura sua figlia e creatura possente ed essere vivente che collabora con madre terra che ospita noi e le altre forme viventi.

Se da un lato la fisica quantistica sta cercando di spiegare tutto questo in un ottica diversa, in 500 anni di scienza tutto sommato è stato scoperto molto ma molto poco ancora riguardo alla natura della vita: 500 anni sono niente per conoscere lo scibile dell’universo e l’uomo è un fenomeno ancora troppo recente per arrogarsi il diritto ed avere la presunzione di spiegare cose troppo più grandi di lui.

Io so che se voglio cambiare, come diceva Marco Montemagno qualche video fa, devo:

  • Associare dolore alla situazione che voglio cambiare.
  • Associare piacere alla situazione in cui voglio essere.

Se considero la vita la mia socia di maggioranza, so che devo elaborare quanto lei mi presenta, possibilmente senza obiettare, lavorare sodo per filtrare traendo giovamento per me e per gli altri e distribuire utili.

Facile? Dipende.

Fattibile.. sì.

Buona vita e buoni utili a tutti.

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