5G: PARLA OPERATORE DI SETTORE. L’ENORME FORNO A MICROONDE COSTRUITO INTORNO A TE

5G: PARLA OPERATORE DI SETTORE. L’ENORME FORNO A MICROONDE COSTRUITO INTORNO A TE

#202

Mi sto documentando anch’io da tempo.

Sto capendo che la cosa principale, almeno intanto, è di selezionare molto bene le informazioni ed evitare come la peste i video su YouTube che ne parlano alla “clickbait” way.

Viviamo in un mondo in cui tutti dicono tutto e nella maestosità della presenza on line è non facile trovare informazioni credibili perché spesso l’intento di chi pubblica è essere visualizzato, non curandosi della veridicità del contenuto.

Anzi, più è “virale” il video, meglio è e sul 5G la cosa si sposa perfettamente. Quindi: mi sono rivolto a persone che lavorano e sono competenti sul campo. Professionisti e imprenditori. Colleghi istituzionali. E l’articolo che ne è uscito è questo.

La sostanza delle cose non cambia sulla dannosità della tecnologia, le onde sono fisicamente più “piccole” e hanno una maggiore capacità di penetrare la materia, esattamente come le onde del microonde che abbiamo in casa e che usiamo da decenni.

Essendo piccole necessitano di più ripetitori e antenne: Tesla voleva elettrificare il mondo via onde radio e rendere disponibile l’elettricità gratuitamente già un secolo fa. Gli fu impedito per le ragioni di convenienza economica che tutti conosciamo (l’elettrificazione alla Edison way).

Quella che si chiama induzione e che viene spacciata come tecnologia all’ultimo grido è opera di Tesla. I produttori di device non permettono oggi la ricarica degli smartphone senza fili? È quella “roba” lì, l’elettricità e le onde elettromagnetiche sono presenti in natura perché il nostro pianeta è, di fatto, una immensa calamita, essendo il suo nucleo ferroso.

Questa caratteristica, peraltro, difende la Terra da “attacchi” cosmici con il suo campo elettromagnetico creando una sorta di barriera ai raggi solari, ad esempio. Marte ne è privo e sul pianeta non c’è vita benché sembri ci fosse stata e persa a causa della perdita del campo stesso.

Morale: spesso accade che sia vero tutto e il contrario di tutto e gli effetti delle onde non si conoscono, lo sapranno le generazioni a venire. Così come per il wifi in casa. Installeranno semplicemente più antenne allo scopo di consentire una maggiore copertura.

Il 5G è la naturale evoluzione del 4G prima e del 3G degli anni 2000 e del GSM degli anni ’90. La tecnologia non si fermerà e aspettiamoci il 6G tra una decina d’anni e poi il 7G, etc.

Non uno sparuto gruppo di anti 5G fermerà tutto questo perché il mondo continuerà a girare, con o senza gli esseri umani sopra.

Un amico che opera nel settore delle telecomunicazioni conferma: “in sostanza il 5G non è altro che la rivoluzione di internet. Per intenderci, si passerebbe da una fibra attuale che magari ti fa andare a 300 mega al secondo a una rete 5G che dicono addirittura arrivi a 20 gigabit al secondo.

Non serviranno più i modem collegati con il cavo, perché questa tecnologia sostanzialmente è più veloce della fibra; di conseguenza essendo tutto via onde radio basterà un piccolo modem. Il futuro prevede che tutti i dispositivi potranno essere connessi a prescindere che uno a casa abbia rete Wi-Fi. Questa tecnologia permetterà di poter collegare qualsiasi cosa senza dover collegarsi al tradizionale Wi-Fi perché in sostanza il 5G sarà ovunque”.

OK, che ne esce? Il collegare qualsiasi cosa significa monitorarne il consumo in maniera sorprendentemente dettagliata, frigorifero compreso. Fico, perché sarà (alcuni modelli già lo fanno) che sarà il frigo stesso a dirti cosa manca e quindi a suggerirti cosa prendere, magari compilando in automatico la lista della spesa che ti verrà notificata via e-mail o in un’apposita app magari collegata a Facebook così Facebook lo sa o via e-mail via Gmail così Google lo sa, etc. o direttamente persino con il supermercato convenzionato così il supermercato lo sa e ti fa la spesa al posto tuo e con un drone te la recapita a casa e vi dicendo. Cose futuristiche? Non proprio.

“Ovviamente i contro sono che le onde radio del 5G utilizzeranno una frequenza che avrà meno portata e quindi serviranno molte più antenne e nel contempo usano una frequenza maggiore quindi più dannosa. 

Ci sono delle teorie che dicono che ovviamente queste frequenze così maggiori indeboliscano la salute e quindi siamo più cagionevoli.

Hanno una larghezza d’onda molto ristretta quindi riescono a penetrare di più nella “materia” e quindi più dannose. Ma chi lo saprà? Chi vivrà vedrà?”.

Penetrare nella materia. Dannoso? E chi lo dice? I raggi X quando vai a fare le lastre in ospedale o dal dentista? Essù.

Quella specie di grembiule che sembra un giubbotto antiproiettile lo mettono solo per scena, non perché le onde è comprovato siano dannose, ma chi lo sa dell’esposizione continuativa del wifi.

L’impressione che mi sono fatto è, però, relativa al fatto che.. il fatto “tecnico” della portata dell’onda sia oggettivamente già prevedibile nella sua portata di danno.

Posto che non è comprovato nulla come presenza già intensa nell’ambiente di onde radio di danni causati ai tessuti e quindi alla salute delle persone, mi domando: se il 5G usa onde maggiormente penetranti e quindi potenzialmente più dannose, perché si farà? O meglio, si sta già facendo?

“Si stanno già installando dei ponti 5G. Vodafone afferma che si può arrivare a 10 gigabit al secondo con una latenza di 5ms (una fibra ha 30ms). Per adesso ci sono poche città italiane che hanno il 5G. Conta anche che i telefoni che supportano il 5G sono ancora pochi. Il problema è (a parer mio) che anche con il Wi-Fi al tempo c’era questo dibattito (tanto che ho clienti che spengono sempre il modem per paura delle onde) che era nocivo per la salute però le conseguenze non le sappiamo ancora adesso (parlo del Wi-Fi).

Le conseguenze si sapranno chissà tra quanto, per adesso non si può sapere nell’arco della vita di una persona se fa male (è ancora troppo presto per delle valutazioni accurate).

Poi che lo vogliano fare, c’è sempre un business sotto, le compagnie telefoniche faranno la guerra. Il futuro per loro è collegare tutti i dispositivi in web: il frigo, la TV, la lavastoviglie, termostati, tutto. Tutto senza dover avere per forza un modem in casa”.

Immagina di accendere il tuo microonde per scaldarti il piatto di minestra e lo fai andare normalmente.. solo che il piatto da scaldare rimane fuori, diciamo, di una ventina di centimetri: quel piatto rimane freddo, com’è naturale che sia.

Ma perché tante antenne? Il taglio sistematico degli alberi cui si assiste di recente è collegato? È vero che le onde essendo più piccole in relazione a quelle del 4G hanno una “gittata” minore? Penetrano di più la materia ma sono “sparate” in spazi minori?

È come dire, tu apri il microonde e lo fai partire ma il piatto anziché metterlo dentro lo lasci fuori. Ovvio che non te lo scalda. La questione è: la gittata. Nel momento in cui l’antenna “spara” il segnale questo si comporta come il colpo di una pistola ad aria compressa, dopo dieci metri cade. Decade il segnale, quindi, di fatto serve un’altra antenna.

Mentre se usi un fucile da cecchino, questo spara a ottocento metri. Giusto per fare una metafora.

È un'”immagine” che ci aiuta a capire meglio. Senza voler tecnicizzare troppo, il senso è questo.

“Sì, in sostanza il concetto è verissimo. Il 5G effettivamente ha una larghezza d’onda più ristretta e di conseguenza ha una portata minore. Più l’onda è stretta, meno strada fa, più l’onda è larga, più strada riesce a fare.

Proprio per questo saranno necessari più ponti radio paragonati alla tecnologia 3G. Questo è un’altro argomento caldo, tralasciando che il 5G faccia bene o no, a livello di infrastrutture vedremo un aumento di ponti radio, per poter distribuire a tutti questa nuova tecnologia”.

Chi fa congetture crea un senso di frustrazione basato sulla supposizione. Che peraltro sembra non essere così distante dalla realtà. Ma un conto è pensare di sapere, un altro è sapere.

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Leonardo Aldegheri
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