LA CONOSCENZA DIVENTA COSCIENZA TRAMITE L’ESPERIENZA

LA CONOSCENZA DIVENTA COSCIENZA TRAMITE L’ESPERIENZA

#206

Da una pagina molto bella che tratta degli ESSENI (Wikipedia):

“Gli Esseni furono un gruppo ebraico di incerta origine, nato forse attorno alla metà del II secolo a.C. e organizzato in comunità monastiche. Erano comunità isolate e conducevano una vita eremitica o cenobitica”.

È interessante conoscere chi fossero perché si dice avessero formato Yeshua, Gesù, dando i natali o generando le base di quella che poi è diventata la religione monoteistica del Cristianesimo. Gurdjieff, ne “I racconti di Belzebù a suo nipote“, ritiene invece che gli Esseni fossero seguaci di Gesù.

“Se so che il fuoco scotta, posso evitare di metterci il dito.
Ma se so che il fuoco scotta e, con molta precauzione metto un dito sulla fiamma di una candela per pochi istanti, quella conoscenza sarà diventata coscienza attraverso l’esperienza.

E sarà una verità che ho letteralmente vissuto sulla mia pelle, non sarà un credo che ripeto..

a pappagallo, perché me lo hanno dato per certo.

Se una comunità, un ideologia, una religione una qualsiasi istituzione ha dei “credo” delle norme che vanno accettate per “fiducia incondizionata” non potranno mai diventare coscienza. Perché privi dell’esperienza. Rimarranno teorie, concetti.

Cosa dunque potrebbe accomunare un uomo del 2020 con uno dell’anno zero?
Sapete quale era lo scopo degli Esseni?
La vittoria della luce sul buio.

E chi potremmo eleggere a massima rappresentazione di uomo che abbia ottenuto tale vittoria se non il Cristo?
Ma che senso avrebbe “imitare” i comportamenti di tale figura se non avessimo noi stessi avuto coscienza delle medesime cose? Coscienza, non conoscenza.

Chi ha fatto l’esperienza non se ne fa niente della conoscenza.
Se ho messo una mano sul fuoco, che avessi saputo prima che scottava o meno, non avrebbe nessuna importanza.
Allo stesso modo non è tanto importante studiare o imparare determinate filosofie se poi non riusciamo a vivificarle, a farne esperienza.

Quindi essere un Esseno oggi come allora significa vivere quello che in 2000 anni non è cambiato. Cioè che siamo fatti di ombre e luce, che siamo guidati da 2 forze opposte.
Una diretta verso la piena coscienza e una verso l’oblio. Poco importa sapere che è un’illusione, che tutto è uno, che siamo Dio…. Questa è conoscenza, è sapere che il fuoco scotta ma senza mai averci messo la mano.

Essere un Esseno oggi significa mettere in dubbio qualsiasi credo di cui non abbiamo fatto esperienza, ma allo stesso modo cercare con Anima e Cuore di fare quell’esperienza.
In questo è fondamentale avere un maestro.

Devo fidarmi ciecamente del mio maestro? No.

“La scoperta dei ‘rotoli del Mar Morto’, avvenuta presso undici grotte di un insediamento databile tra la metà del II secolo a. C. e il I secolo d. C., è “solo” del 1947 e conta ben 900 documenti, compresi i testi dell’antica Bibbia ebraica.

Però se mi dice che il fuoco scotta e poi ci metto la mano, che l’acqua bagna e poi ci metto la mano, che se metto al vento la mia mano bagnata poi si asciugherà e di queste cose poi ne faccio esperienza.. Sono portato a credere che anche tutte le cose che mi dice, e che ancora non ho vissuto, siano vere.

E se un maestro non genera almeno un allievo che lo superi non è un buon maestro”.

Ho trovato questo appunto stamattina, è relativo a una pagina che seguivo tempo fa e guarda caso ho un trattato sugli Esseni scritto da Gregg Braden (La Matrix Divina, che ho letto esattamente un anno fa, è un libro intelligentissimo, di quelli che apre gli occhi e cambia la vita, lo consiglio) dentro proprio al libro che sto ri-leggendo adesso, Percepire la Griglia di Kryon – che Amazon mi dice avere acquisto a inizio 2013 e letto anch’esso un anno fa. È il momento di rendere disponibile questa riflessione.

«Non c’è alcun schiavo tra loro, tutti sono liberi, in quanto lavorano gli uni per gli altri».

Filone, Quod Omnis Probus Liber 79

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