IL CAMPIELLO 2020 E UNA SERATA STRAORDINARIA A VENEZIA

IL CAMPIELLO 2020 E UNA SERATA STRAORDINARIA A VENEZIA

#234

Una Venezia magica, eterna.

La bellezza. Eterna magia.

Anche se come ha detto Baricco, “la bellezza non basta”.

Nemmeno “sospirando” per il Ponte dei Sospiri.

Il Ponte dei Sospiri

Sabato sera a Venezia ho passato una delle serate più STRAORDINARIE della mia vita. Ricchissima di stimoli. Di quelle che (non dormi maaaaaai) senti di essere nel flusso, come quando accadono le cose magiche.

Cristina Parodi ha presentato la 58esima edizione del Premio Campiello. Sì, c’era una sedia vuota.

Quella di Philippe Daverio, storico membro della giuria.

Philippe Daverio, mancato il 2 settembre 2020

Tra i membri della giuria, sempre presente Roberto Vecchioni.

Paolo Mieli storico Presidente della Giuria dei Letterati, ha dichiarato:

“Ho assunto questo compito con grande emozione e la lettura dei numerosi libri candidati ha poi allietato le lunghe ore di costrizione a casa, sorprendendomi con dei testi di alto valore. La cinquina che abbiamo votato rappresenterà sicuramente il cuore di un’edizione che non dimenticheremo mai, un Campiello unico, nella speranza che possa rappresentare l’inizio di una ripresa culturale del nostro Paese che così tanto ha sofferto negli ultimi mesi”.

Francesco Guccini tra i finalisti.

Francesco Guccini e il suo Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto

Guccini pure rivelato di essere stato due anni giornalista (alla gloriosa Gazzetta di Modena) ed è sempre stato un accanito lettore fin da ragazzino rivelando che.. per essere scrittore, quando leggi tanto.. Alla fine è naturale “imitare”.

I neuroni specchio si mettono all’opera subito e l’essere umano crea nelle forme in cui meglio si adatta.

Come cantautore, “che è una cosa molto diversa da musicista” – come ha sottolineato – si è sempre SENTITO scrittore.

Alessandro Baricco, nella velocità dei tempi in cui viviamo, ha rivelato che stiamo vivendo una “rivoluzione con calma”: “noi siamo migliori, il secolo scorso è stato un secolo di orrori e di violenza”.

Alessandro Baricco intervistato da Cristina Parodi

La BELLEZZA non basta, serve INTELLIGENZA.

Cosa ci manca per immaginare il futuro? Domanda della Parodi.

L’INTELLIGENZA. Risposta non scontata di Baricco.

“Un’intelligenza diversa da quella novecentesca. OGGI servono immediatamente intelligenze sghembe, visionarie”.

Quelle che ROVESCIANO lo status quo (c’è bisogno di RIBELLI spirituali..).

Assurda una foto della Luna? Guardate bene: a sinistra quel puntino è Marte. Più a sud est, Giove e Saturno ben visibili (non in foto). Non visibili ma allineati e presenti, Urano e Nettuno. Che c’entra? Nulla: semplicemente a corredo di una serata veneziana meravigliosa e dall’altissimo livello culturale e stimolante, mi ha fatto gran piacere constatare in cielo ci fossero altri “amici”. Dei pianeti a contemplare la bellezza magica di Venezia.
Una cosa fantastica. Magica, meravigliosa 🌟✨

C’è bisogno di cervelli che lavorano bene.

C’è bisogno di intelligenze stimolanti.

E in un video di tributo, Philippe diceva che:

“il ventesimo secolo iniziava in maniera diversa rispetto al ventunesimo.”Loro” allora volevano il sogno, “Noi”.. boh?”.

E se non ci fosse un noi e un loro?

Mi viene da pensare che tutto sommato, “loro” hanno avuto due guerre mondiali.

“Noi”.. il sogno, se lo vogliamo, lo possiamo riprendere quando vogliamo.

SE lo vogliamo.

Il sogno “loro” derivava da un palese VIA DA: via dalla miseria, via dalla fame, via dagli stenti, via dai genocidi.

Scorcio di Piazza San Marco dal “vaporetto”.

Noi abbiamo il benessere, l’industria, i servizi, le cose per cui se non funzionano perfettamente ci si lamenta. E così..

Il neo eletto presidente di Confindustria Bonomi (presente anche il Ministro Boccia) ha detto:

“l’industria ha sempre fatto mecenatismo”.

E il Premio Campiello, di fatto, ne è l’evidenza. Una meravigliosa evidenza.

Il mondo imprenditoriale – di cui faccio parte e da sempre mi rendo testimone della responsabilità SOCIALE dell’impresa – stimoli l’intelligenza e le visioni sghembe!

È quello di cui c’è grande BISOGNO.

PS: io sosterrò sempre i libri perché i libri mi hanno dato tanto ✨

Sapete quanto li ritenga magici.

PS2: in the flow.. persino la sposa di mezzanotte!

Viva gli sposi!

PS3: E per finire la foto con il vincitore del premio Campiello Remo Rapino “comparso” nel meraviglioso localino in cui cenavo con mia moglie e con cui abbiamo ricevuto la sua splendida dedica ❣️🙏

“A Leonardo e Francesca, per i sogni che aiutano a vivere e per il bene che coltivano nel cuore” – Remo -5 settembre 2020. Magnifico!

I FINALISITI del Premio Campiello 2020:

✅ Patrizia Cavalli con “Con passi giapponesi” Einaudi)
✅ Sandro Frizziero con “Sommersione” Fazi Editore)
✅ Francesco Guccini con “Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto” (Scrittori Giunti)
✅ Ade Zeno con “L’incanto del pesce luna” Bollati Boringhieri)

E IL VINCITORE:

✅ Remo Rapino con “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio” (Minimum Fax)

Remo Rapino con il suo Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio

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Leonardo Aldegheri
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“..per i sogni che aiutano a vivere e per il bene che coltivano nel cuore“.

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