NELLA TESTA DI ALICE

NELLA TESTA DI ALICE

#211

Queste sono le cianografiche del mio libro.

Nella testa di Alice – La Margherita Edizioni

Sì, non lo sapevate? Ho scritto un libro.

Non un saggio, non un libro qualsiasi.

Ho scritto un libro per bambini!

Un ALBO ILLUSTRATO.

Uno classico, di quelli che faccio normalmente per gli editori e come si chiama? Come s’intitola?

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5G: PARLA OPERATORE DI SETTORE. L’ENORME FORNO A MICROONDE COSTRUITO INTORNO A TE

5G: PARLA OPERATORE DI SETTORE. L’ENORME FORNO A MICROONDE COSTRUITO INTORNO A TE

#202

Mi sto documentando anch’io da tempo.

Sto capendo che la cosa principale, almeno intanto, è di selezionare molto bene le informazioni ed evitare come la peste i video su YouTube che ne parlano alla “clickbait” way.

Viviamo in un mondo in cui tutti dicono tutto e nella maestosità della presenza on line è non facile trovare informazioni credibili perché spesso l’intento di chi pubblica è essere visualizzato, non curandosi della veridicità del contenuto.

Anzi, più è “virale” il video, meglio è e sul 5G la cosa si sposa perfettamente. Quindi: mi sono rivolto a persone che lavorano e sono competenti sul campo. Professionisti e imprenditori. Colleghi istituzionali. E l’articolo che ne è uscito è questo.

La sostanza delle cose non cambia sulla dannosità della tecnologia, le onde sono fisicamente più “piccole” e hanno una maggiore capacità di penetrare la materia, esattamente come le onde del microonde che abbiamo in casa e che usiamo da decenni.

Essendo piccole necessitano di più ripetitori e antenne: Tesla voleva elettrificare il mondo via onde radio e rendere disponibile l’elettricità gratuitamente già un secolo fa. Gli fu impedito per le ragioni di convenienza economica che tutti conosciamo (l’elettrificazione alla Edison way).

Quella che si chiama induzione e che viene spacciata come tecnologia all’ultimo grido è opera di Tesla. I produttori di device non permettono oggi la ricarica degli smartphone senza fili? È quella “roba” lì, l’elettricità e le onde elettromagnetiche sono presenti in natura perché il nostro pianeta è, di fatto, una immensa calamita, essendo il suo nucleo ferroso.

Questa caratteristica, peraltro, difende la Terra da “attacchi” cosmici con il suo campo elettromagnetico creando una sorta di barriera ai raggi solari, ad esempio. Marte ne è privo e sul pianeta non c’è vita benché sembri ci fosse stata e persa a causa della perdita del campo stesso.

Morale: spesso accade che sia vero tutto e il contrario di tutto e gli effetti delle onde non si conoscono, lo sapranno le generazioni a venire. Così come per il wifi in casa. Installeranno semplicemente più antenne allo scopo di consentire una maggiore copertura.

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IL DUECENTESIMO!

IL DUECENTESIMO!

#200

Dall’agosto del 2016, da quando cioè ho iniziato “di buzzo buono” – come mi ha insegnato mio padre – a scrivere qualche articolo, sono successe un sacco di cose interessanti.

Il blog ha cambiato faccia più volte, ho cambiato anch’io modo di scrivere, adattandomi il meglio che ho potuto alle esigenze di chi dall’altra parte legge:

  • da articoli lunghissimi a lunghi per poi arrivare ad argomentare nello spazio di un “post”.

Anche l’attività sui canali si è moltiplicata perché da mansioni commerciali, internamente al mio lavoro, sono passato al comunicare l’azienda come digital PR o digital strategist che dir si voglia, occupandomi in senso molto più allargato di marketing online e offline, istituzionale, etc. etc.

Ciò si è intensificato ulteriormente causa COVID-19 e ora dico perché. Pur rimanendo saldo al curare le relazioni anche da un punto di vista commerciale, comunicare in maniera autentica, oggi a maggior ragione, è davvero di vitale importanza per tutti noi. Seguimi.

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IL CROLLO DEL PETROLIO

IL CROLLO DEL PETROLIO

Il crollo del petrolio – da Il Sole 24 Ore.

Prescindo dalle considerazioni tecniche economiche, faccio una riflessione sui “fondamentali” del paradigma dettato dallo stile di vita “precedente”.

Quello che sta accadendo è un reset, un azzeramento di quanto “prima” funzionava e non funzionava.

Un pianeta sovrasfruttato, un’economia esasperata dalla necessità di crescita, una iper competititività portata all’estremo con marginalità sempre più ridotte e disequilibri tra ricchezza e povertà magnificati e predatori:

ora tutto ciò è in corso di azzeramento.

Non si poteva andare avanti in un sistema che si stava autodigerendo.

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LA FABBRICA DELLE FIABE

LA FABBRICA DELLE FIABE

La fabbrica delle fiabe. Oggi, ai tempi del.. Ai tempi della Primavera.

Appoggiamo l’iniziativa #LibriInAttesa.

In un momento in cui cominciano a fioccare le idee come i fiori nei prati – che è una cosa bellissima! – anche noi stiamo mettendo in atto la nostra proposta per sostenere gli editori e l’editoria.

Nei prossimi giorni vi daremo maggiori informazioni.
Se ci sono editori interessati, stabiliremo una quota da destinare alle produzioni di questo momento a particolari condizioni.

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IL SOLE E I FIORI E LA PRIMAVERA NON LO SANNO

IL SOLE E I FIORI E LA PRIMAVERA NON LO SANNO

Avremmo intitolato il post FIDUCIA NEL FUTURO.

Abbiamo pensato e ripensato se pubblicare questa foto.

Mentre ci sono gli Italiani a casa.
Mentre ci sono gli Italiani che lottano negli ospedali.

Mentre ci sono gli operatori sanitari che si danno giorno e notte e danno il loro meglio, esposti.

Mentre le forze dell’ordine controllano il territorio e che gli Italiani rispettino le restrizioni a maglie sempre più strette del periodo durissimo che stiamo vivendo.


Alla fine abbiamo deciso che sì, bisognava pubblicarla.

Un giorno ci diremo: occorreva avere coraggio per lavorare.

Il codice Ateco di cui andiamo orgogliosi, il 18, è quello che risponde all’esigenza umana della cultura.

Il sapere, l’informazione, l’editoria, “la stampa su supporti registrati”, sono considerati dallo Stato un bene di prima necessità.

Almeno per il momento.

Potevamo stare tutti a casa e ve lo assicuriamo, siamo “in quattro gatti”. Non raccontiamo bugie, siamo al minimo e rispettiamo con maniacale dovizia quanto ci è stato prescritto.

L’emergenza è anche:

  • assicurare la sicurezza dei collaboratori e degli Editori,
  • dei fornitori e dei partner,
  • della produzione e della consegna dei libri,

affinché il sistema non crolli, anzi, rimanga in piedi e gli Editori abbiano la possibilità di avere disponibili i titoli programmati da tempo.

Vi preghiamo, LEGGETE.


Chi ha voglia, chi ha tempo, chi ha disponibilità.
È il momento perfetto per leggere, per chi può ovviamente!

Crediamo che medici e operatori sanitari, nonché chi si prodiga giorno dopo giorno a servire la comunità, starebbe volentieri a casa se potesse.

Diciamo GRAZIE alle commesse e ai commessi degli alimentari, i farmacisti, i corrieri, gli autotrasportatori.

Diciamo grazie mentre siamo vicini ai ristoratori e agli esercenti che pagherebbero per essere APERTI. E stanno pagando, di fatto, un dazio pesantissimo.

Lo diciamo a nome della filiera, delle librerie, degli editori, della distribuzione, degli illustratori quanto dei legatori, degli autori.

E lo diciamo a nome degli stampatori, cioè il nostro, che mettono nero su bianco – o meglio, colore su bianco come nel nostro caso – tante storie, fiabe e magnifici disegni.

Non siamo a tempo pieno, stiamo facendo sforzi immani per garantire ciò mettendo in campo iniziative a sostegno della filiera anche tramite smartworking, rispettando i colleghi che hanno deciso di tenere chiuso quanto parimenti aperto (come chi sta producendo “schermi filtranti” a favore della popolazione).

Ognuno lo fa in base alle proprie capacità e vocazione, in ottemperanza al decreto e alle indicazioni del Governo.

Avremmo potuto intitolare il post di oggi LA VITA NON SI FERMA.

La vita deve andare avanti! Siamo tutti chiamati a imparare da questa avventura che mette a dura prova l’umanità intera e in particolar modo l’Italia, LA NOSTRA ITALIA.

È il momento perfetto per prepararsi.
Per creare.

È un inno per tutti gli artisti nelle loro case che disegnano e inventano e illustrano, lontani dalla frenesia di quella quotidianità che fino a qualche settimana fa faceva tendere i nervi a chiunque, in una società caratterizzata da molte cose non necessarie.. ma che caratterizzavano la libertà individuale.

È il momento del fuoco, della fiamma dentro, di non farla morire, di tenerla accesa, viva, per il DOPO..
Una fiamma nel cuore.
La fiamma del cuore.

Verrà il momento di una passeggiata nel bosco, di prendere per mano i nostri figli e di portarli nei parchi, di nuovo aperti, nel sole splendente di una primavera che non sa nulla di tutto questo.

E immaginiamo.. con un desiderio cocente!
La gente fuori nelle strade ad abbracciarsi.

Perché sarà arrivato il momento.
E la natura sarà esplosa.

IL SOLE E I FIORI E LA PRIMAVERA NON LO SANNO.

Ecco, questo è il titolo di oggi.

IL SOLE E I FIORI E LA PRIMAVERA NON LO SANNO

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Sono un imprenditore che ha a cuore la responsabilità non solo d’impresa ma anche di quella legata al ruolo sociale dell’imprenditore.

Desidero un’impresa che sia strumento per migliorare le persone e il MONDO.

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Leonardo Aldegheri
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DENTRO C’È IL TALENTO

DENTRO C’È IL TALENTO

In questi giorni, miei cari, è come se ci fosse una sorta di richiamo collettivo. Un amorevole rimprovero, un avvertimento.

No, non è un qualche Dio che ci sta sgridando e richiamando all’ordine le pecorelle smarrite. Però anche un po’ sì, dipende da come la si guarda.

Una cosa va detta.

Siamo o non siamo sempre di corsa?

Ci si lamentava mica “prima” che non si riusciva mai a fare ciò che si VUOLE perché si fa solo quello che si DEVE?

Ora è il momento di guardarsi dentro.

DENTRO C’È IL TALENTO

Questo momento è pessimo, sì. Ma.. è formidabile sotto certi aspetti. Questo è innegabile.

Ci induce a pensare, perché CI FERMA.

Allora non perdiamo tempo nelle cretinate, nella psicosi.
C’è da stare a casa e da andare a lavorare in azienda.

Non c’è da andare al bar e al ristorante e in giro per motivi cosiddetti futili.

I ristoratori, gli albergatori, gli esercenti.. Stanno soffrendo da morire. Tutti noi. Chi più, chi meno.

C’è chi ci ha rimesso la pelle in questo. C’è chi manco può andare al funerale del suo caro mancato.

Ci rendiamo conto?

C’è chi tutto sommato sta rinunciando “soltanto alla socialità”.

Ciò libera una quantità indefinita di tempo ed energia da dedicare a se stessi.

Tutto ciò è una molla di incalcolabile potenza perché tutto questo prima o poi finirà.. perché finirà.

E quando sarà finito ci sarà una gran voglia di recuperare, una gran voglia di tirare fuori ciò che si è notato, riscontrato, scovato, scoperto dentro.

Ci sarà voglia di riscatto, energia prima contenuta che poi esploderà.

Ci sarà voglia di fare. Ma non nel forsennato modo di prima, una corsa all’impazzata perché bisognava correre.

Si tornerà anche lì e sarà un bene.

Ma sarà un ritornare alla corsa perché si avrà avuto la consapevolezza della fermata.

Quella che prima era preclusa perché.. bisognava correre..

..a ogni costo.

Ecco, questo è il costo. Paghiamolo oggi. Domani è un altro giorno.

Tralascio i dettagli scabrosi di quello che sta avvenendo. I telegiornali dicono cose da far accapponare la pelle.

Ieri la borsa italiana chiudeva la peggiore seduta della sua storia. IN QUESTO MOMENTO STA FACENDO IL +17,91% (oggi alle ore 13.45 ca).

Dove sta la verità?

Cambia in ogni istante! Ci sei tu, ci siamo noi. C’è ciò che abbiamo dentro, le nostre risorse, che nessuno ci può toccare, che nessuno ci porterà via.

SOLO NOI possiamo coltivarle e farle crescere, valorizzandole.

È ORA che è uscito il nuovo numero di 78pagine. Parla di talento. Parla di noi.

Alessandra Marconato è una donna sul pezzo che non smette mai di crederci. È davvero brava e mi sento di “sponsorizzarla”.

Si deve andare avanti. Abbiamo fiducia nel futuro.
E in noi stessi.

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LETTERA DA PARTE DI FINECO SUI MERCATI AI TEMPI DEL CORONA VIRUS

LETTERA DA PARTE DI FINECO SUI MERCATI AI TEMPI DEL CORONA VIRUS

Personalmente ho molto apprezzato la lettera di Alessandro Foti, Amministratore Delegato di FinecoBank, per fare chiarezza sull’attuale situazione di sbando totale data dalla presenza di questo fenomeno chiamato Corona Virus che sta seminando il panico tra la gente, le popolazioni, le Nazioni, persino additando l’ITALIA come untore del mondo.

Dagli all’untore.

Dagli all’untore. Dalla CNN. Robe da matti.

Capite che la strumentalizzazione del virus ci mette gli uni contro gli altri? Localmente e globalmente?

FOLLIA PURA, DEMENZIALE.

In quest’ottica di paura sono poche le persone in grado di tenere i nervi saldi in quanto anche i mercati ne risentono pesantemente, e quindi con loro ovviamente le imprese, il turismo, la ristorazione, i viaggi aerei, l’importazione di prodotti e merci dalla Cina, le esportazioni, etc.

Tutto questo ha un suo bel lato positivo: dalle mappature satellitari, i cieli sopra la Cina orientale sono sgomberi della cappa di SMOG e le emissioni di CO2 in termine di milioni di tonnellate al giorno dovute alle rotte aeree sono drasticamente diminuite.

Fortunatamente ci sono esempi che concorrono a fare chiarezza quando la CHIAREZZA diventa una cosa necessaria.

Umberto Galimberti sul Corona Virus

Molto interessante anche il contributo di Raffaele Morelli.

Tuttavia – senza per l’appunto essere necessariamente tutti virologi al pari dei tanti allenatori della nazionale quando si perde ai mondiali – la fobia e l’approccio DEMENZIALE da parte dei giornali certo aiutano molto poco in questo marasma di follia che è certamente più contagiosa del virus stesso.

In tutto questo simpatico quadro, ricevere una lettera come quella che riporto di seguito, invece AIUTA. Aiuta a fare chiarezza e, forse, aiuta anche i mercati.

Visto che, non so se sia abbastanza chiaro, ci si campa coi mercati. Cioè, è grazie ai mercati che mangiamo e abbiamo un tetto sopra la testa, nonché figliamo, lavoriamo, etc. etc.

Tralascio ovviamente le note commerciali che ho tagliato ma il succo c’è ed è interessante ancorché UTILE.

“Alle incertezze sul decorso dell’epidemia #Coronavirus si aggiungono in questi giorni quelle dei risparmiatori, relative ai suoi effetti sull’economia. Che impatto avrà il virus sugli investimenti? 

Da giorni è partita una correzione sui mercati mondiali, che stanno scontando i potenziali effetti di una frenata dell’economia globale.

In realtà i mercati non hanno mai una progressione lineare: le flessioni (e persino i crolli) sono cicliche.

Gli anni dal 1999 a oggi sono stati costellati da eventi drammatici: la crisi della new economy (con lo scoppio di una delle più grandi bolle speculative della storia), l’attentato terroristico alle Torri Gemelle, la guerra in Iraq, la crisi dei mutui subprime, il fallimento di Lehman Brothers e il rischio di implosione della più grande area economica mondiale. 

Solo in ambito epidemiologico negli ultimi 15 anni abbiamo visto la Sars, l’influenza aviaria, la febbre suina, l’Ebola e la Zika: tutti fenomeni di cui ci siamo pressoché dimenticati.

In tutti i casi, a un’iniziale correzione dei listini ha corrisposto una ripresa entro pochi mesi.

La conclusione? Un concetto molto semplice, ma al tempo stesso fondamentale: i mercati tendono a crescere.

Esistono spinte strutturali, come la demografia, l’evoluzione tecnologica e la ricerca continua di maggior benessere, grazie alle quali nel lungo periodo l’economia mondiale nel suo complesso tende a svilupparsi.

E’ chiaro che nel breve periodo si può andare incontro a eventi negativi e a un’elevata volatilità. 

Come affrontare questi momenti? 

Attenendosi a tre principi chiave: restare coerenti con un orizzonte temporale di medio-lungo termine, avere un portafoglio correttamente diversificato e gestire l’emotività. Prendere decisioni affrettate porta solo a sbagliare timing: disinvestire quando i mercati scendono rischia di far perdere il loro recupero fisiologico.

Il consiglio principale è soprattutto evitare il fai da te. 

In contesti di difficile lettura è fondamentale affidarsi a uno specialista del settore per governare nel migliore dei modi i principi chiave della diversificazione e degli orizzonti temporali.

Alessandro Foti

Amministratore Delegato e Direttore Generale FinecoBank

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COSA BOLLE IN PENTOLA?

COSA BOLLE IN PENTOLA?

Ora si sta lavorando ai risguardi e all’occhiello..

Quindi.. Cosa bolle in pentola..?

🙂🙂🙂

Guarda TU che pazzesca, MAGNIFICA immagine!

La si deve ad un giovane illustratore. Non si sa molto di lui. Adesso.

C’è un libro che sta per uscire, e che di fatto non è ancora pronto, (nuove notizie a riguardo più avanti) che ha a che fare col pensiero sull’editoria per ragazzi.

Un modo di intendere gli albi che è sì legato ai concetti di bellezza, poetica, colore, illustrazione, ma che esprime anche una profondità di pensiero.

I bambini, così come gli adulti, hanno tanti pensieri ed è meraviglioso sapere quanta consapevolezza abbiano degli stessi.

A noi piace immaginarli come palloncini o mongolfiere..

Così, allo stesso modo, Alice nel suo mondo (ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE) – che si colloca un po’ tra quello delle meraviglie per l’appunto e un po’ tra quello dei mostri selvaggi di Maurice Sendak (NEL PAESE DEI MOSTRI SELVAGGI) – capisce che tutto ciò che la circonda è il riflesso di ciò che pensa.

Così, è stato pensato a.. NEL MONDO DI ALICE. Ma in realtà è NELLA TESTA DI ALICE che accadono le cose.

Vorresti saperne di più su questo nuovo progetto editoriale?

Continua a seguirmi attraverso le newsletter di Grafiche AZ e i mie canali social. Troverai ulteriori dettagli e tutte le informazioni su quando potrai trovarlo in libreria. A brevissimo!

PS: su HOEPLI già presente!

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C’È SEMPRE UNA STRADA

C’È SEMPRE UNA STRADA

Ascoltando SHINE ON YOU CRAZY DIAMOND (parte Uno e parte Due per cui 24 minuti e rotti mica pizza e fichi..) mi è venuto in mente che sono passati circa vent’anni dal mio primo esame all’università e parliamo – non certo a caso – di PSICOLOGIA GENERALE.

Provate ad ascoltare i Pink Floyd in una strada che bacia il cielo e ditemi.

Una figata con luminare “Legrenzi” per cui non mi ci è veramente voluto molto, appassionato da sempre di dinamiche umane. Lui professore tosto ma io grande amante di pensiero (Philopher) da sempre. Chiamala se vuoi Filantropia.

Ma se non ti cimenti in qualche modo ogni giorno avolerci capire qualcosa di più senza dire che ne sai già ABBASTANZA, ebbene, ogni giorno davvero ne scopri qualcosa di più.

E mi rendo conto quanto un ventisette preso al primo esame in una materia che mi piace tantissimo sia un’inezia davvero rispetto a quanto approfondito nel frattempo.

E ho appreso una cosa:

C’è una strada che da qualche parte porta.

C’è una prospettiva, un percorso, una via.
Questo è davanti.

Oleandri in zona industriale. Li si vede di solito al mare. Noi abbiamo voluto metterli per fare sapere che la bellezza può esserci anche nelle organizzazioni complesse.

Poi, volgendo lo sguardo un po’ più in alto, nel cielo, c’è tutto lo spazio che serve per pensare a quali sono le cose da fare.

Dipende sempre da quale prospettiva si guarda..

E una volta fatte, gli obiettivi raggiunti, le missioni compiute, c’è quella luce – quella speranza – di una gru già all’opera di nuovo, e di nuovo.

Una gru – per l’appunto – all’opera.

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