COSA STAI COMBINANDO?

COSA STAI COMBINANDO?

#248

Quante sono quelle realtà che sono ricche, ricchissime di storie personali?

C’è l’imprenditore che ne ha da raccontare, ci sono anche i fondatori, ci sono le persone, ci sono le vicende.

Un’azienda è una casa sotto il cui tetto si avvicendano, nella quotidianità e negli anni, storie.

STORIE DI OGNI TIPO.

  • C’è il pilota di linea di una compagnia aerea che diventa amministratore delegato e presidente di un’azienda che si occupa di automazioni industriali.
  • C’è il figlio dell’imprenditore che nell’affermare la propria professionalità e competenze ma non trovando spazio, lascia un’Italia stitica di riconoscimento del merito per trasferirsi stabilmente in UK e fondare una sua impresa personale di successo e trovando anche l’amore.
  • C’è l’odontotecnico (dentista) che si è messo a produrre vino (buonissimo, tra l’altro).
  • C’è il figlio maggiore che non trovando spazio prende ed esce fondando la sua attività.
  • C’è l’imprenditore che si inventa il satellite per intercettare le perdite d’acqua nelle tubature sotterranee grazie all’aiuto di una tecnologia tutta italiana e al contributo di un team composto da ragazze e ragazzi giovanissimi.
  • C’è quello che quando manca il padre si vede costretto a uscire da una grossa azienda e fonda queste 2-3 startup legate alle sue attitudini sportive e di insegnamento e trova la sua realizzazione, non senza passare per vari livelli di difficoltà ma alla fine riuscendo e anche alla grande aiutando i ragazzini a credere meglio in sé stessi.

Potrei citarne di innumerevoli e sono tutte storie vere.

Storie di persone vere che conosco personalmente.

Vere nel senso di vicine, italiane, che vivono il territorio e i nostri problemi, persone normalissime, non per capirsi alla stregua dei grandi “fenomeni” alla Jobs o alla Musk: grandissimi quanto lontani dalle nostre realtà fatte di quotidianità autentica, dal primo caffè prima delle 6.00 al chiudere i battenti la sera e posti di fronte al dover affrontare QUALSIASI tipo di PROBLEMA.

Esistono miriadi di libri che raccolgono storie facendone un bel mazzo e risolvendole una alla volta per brevità. Va benissimo anche questo.

Ma c’è una ricchezza inestimabile per farne solo una raccolta:

perché nel testimoniare una storia vera si possono aiutare altre persone che quando sono intercettate come tramite il satellite di cui sopra, possono avere lo scatto in avanti, il guizzo, la scintilla che porta alla soluzione di quel dato problema che tu o io o lui o l’altro stanno vivendo, proprio ora.

Ecco perché ho scelto il libro SCINTILLE D’IMPRESA come copertina di questa iniziativa editoriale, scritto da un amico imprenditore (uno capace, come tanti di noi spersi nell’oceano rosso del mercato, quasi invisibili senza una pubblicazione ma grazie ad essa ne assumono un’autorevolezza tutta diversa e diventano più trovabili in un rinnovato oceano blu).

Perché la SCINTILLA è il guizzo che fa scattare le cose in avanti.

E io voglio essere per queste persone COME IL SATELLITE CHE INTERCETTA LE PERDITE D’ACQUA.

Le perdite d’acqua sono come le perdite di valore di questo sapere disperso.

Al di là dei vari claim che potete avere letto nelle sponsorizzate di questi giorni (sto cercando di far conoscere questa iniziativa, anzi AIUTATEMI a divulgarla – ve ne SAREI GRATO), ebbene questa iniziativa di cui mi sono fatto portavoce mira proprio a mettere in luce e in risalto e portare a essere conosciute tutte quelle storie che SEMBRANO prive di valore soltanto perché alla stregua di vicende personali e invece NO.

Non lo sono perché possono essere infinitamente UTILI AD ALTRI.

Sono storie di ENORME VALORE.

Non serve essere per forza Elon Musk o Steve Jobs per AVERE il proprio libro che porta il proprio NOME sulla copertina.

Ora DIMMI: ti riconosci in questo?

Certo che sì.

E allora porta le tue storie a conoscenza! Quante ne hai da raccontare? Chi è che ti impedisce di farlo? Tu stesso, per caso?

E non devono per forza essere le solite storie di successo o biografie ma sono e possono essere storie che puntino ad ispirare a partire dalla propria esperienza, a concorrere per far SCATTARE quel guizzo, quella scintilla.

SONO STORIE CHE DIVENTANO MEZZO, non fine a sé stesse che poi non se le fila nessuno.

Mi sono inventato l’idea del libro d’impresa perché so fare libri dato che è il mio mestiere da più di 15 anni e sono nato in editoria per motivi di famiglia.

Non lo propongo da marketer ma da TIPOGRAFO, da imprenditore che parla all’IMPRENDITORE.

Non lo faccio da marketer (va bene comunque, per carità) ma da chi a onor del vero conosce in profondità il mestiere – lavorando già con tanti, tantissimi editori di un certo pregio da tutto il mondo e producendo libri e albi illustrati di un certo pregio – ed essendo a perfetta conoscenza dei costi e di cosa occorre fare per coordinare e produrre appropriatamente una pubblicazione.

Qui la PRIMA copia uscita di TOTAL RETURN di Massimiliano Trazzi è nato da un incontro “casuale” tra me e Massimiliano. Non ci conoscevamo e quello che è successo dopo il nostro incontro lo ha portato a una pubblicazione davvero vincente. Il libro gli è stato utile per diversi salti di qualità che ha poi compiuto!

Ho curato di persona diversi libri ormai esortando amici a prodursi, persone che avevano nel cassetto il loro libro da tempo (anche anni!) ed essendo venuti a conoscenza del mio mestiere o in contatto con me direttamente o indirettamente l’hanno finalmente realizzato.

Ad esempio proprio in questi giorni abbiamo in stampa una pubblicazione che è stata persino illustrata dall’illustratore – Stefano Arturi – che ha fatto uno splendido e geniale lavoro col mio, di libro (si tratta in questo caso di un libro per bambini molto colorato: Nella testa di Alice che ho scritto allo scopo di portare gioia e colore alle famiglie).

Nella testa di Alice è stato ristampato a due sole settimane dalla pubblicazione!

Queste persone, com’è assolutamente normale che sia, non avevano idea di COME SI FA A FARE UN LIBRO e non sapevano a chi rivolgersi perché la cosa non è così, diciamo, automatica. Quello che ho fatto è stato di renderla accessibile, semplificandola il più possibile.

Non è facile finché non si spiega come si fa. E poi diventa facile (o quasi, senza banalizzare).

Paolo Errico, imprenditore, amministratore delegato di Maxfone srl e ora scrittore, con la cianografica del suo nuovissimo Lightstory Adventure, (editing a cura della prestigiosa penna di Maria Cristina Caccia, illustrato da Stefano Arturi) libro in stampa a breve e disponibile già in dicembre.

Ed ecco quindi la mia idea di coordinazione editoriale:

portare al di fuori di amici e conoscenti, colleghi, etc. la possibilità di vedere scritta e stampata in un libro (molto ben fatto, mica esistono per forza solo brossure in bianco e nero, si possono fare cose straordinarie!) la loro storia, la loro esperienza, in una parola, il loro contributo.

Il loro MEZZO.

Perché a questo deve servire un libro, non a parlare di sé ma a parlare di quello che può servire a qualcuno per fare qualcosa, possibilmente qualcosa di utile. Allora sì che funzionerà!

Come ha fatto l’amico Paolo qui sopra con la sua storia illuminata a favore della sostenibilità raccontando le avventure delle.. lucciole!

Le cianografiche della copertina di Lightstory Adventure – il cui ricavato peraltro andrà in beneficienza!

Alle persone non importa di noi.. importa quello che possiamo fare per loro.

È una frase molto cruda ma onor del vero, spesso e volentieri corrisponde a verità.

Non sempre ma purtroppo o per fortuna, spesso è così. Quindi questo è.. quello che posso fare io per voi.

Se fai un libro è probabile non lo comprino perché l’hai scritto tu (coloro i quali ti conoscono, sì ma quelli che non ti conoscono.. dovresti convincerli):

lo compreranno perché gli piacerà COSA gli racconti, COME glielo hai raccontato e quanto UTILE ciò che gli dici possa essere per loro .

Ma non solo, da operatore del settore che da sempre nota un aspetto TRASCURATO da chi considera il libro SOLTANTO come una “commodity” quando il libro è una cosa seria, molto seria:

lo compreranno anche per come sarà fatto, per come si presenterà, esattamente come un bell’abito. L’abito fa assolutamente il monaco, nel nostro mondo. E come sarà fatto rappresenterà il modo in cui ci si presenta nella stanza.

Tutti sanno che non basta fare una cosa, conta come quella cosa viene fatta. Non solo il cosa ma è il come che fa la differenza.

E poi, con quell’abito, tu stesso assumerai un tipo di presenza e un carisma potenziato. Chiamalo carisma, personal branding o fare brand della propria impresa o impresa dal proprio brand. È solo una la parola: aumenta l’AUTOREVOLEZZA.

Nessuno sa perché, ma quando si scrive e si produce un libro, è così.

Un libro è perfetto per adempiere a questo compito.

Potete farlo da chiunque e va bene così, purché 1. sentiate davvero il desiderio di farlo, 2. che abbia una sua utilità e 3. possiate affidarvi a chi sa fare il proprio mestiere (è il COME).

Quindi.. COSA STAI COMBINANDO? Vuoi farmelo sapere?

CONTATTAMI pure anche per sapere di più della tua possibile storia scritta e stampata in un libro, il tuo.

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Sono un imprenditore che ha a cuore la responsabilità non solo d’impresa ma anche di quella legata al ruolo sociale dell’imprenditore.

Desidero un’impresa che sia strumento per migliorare le persone e il MONDO.

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Leonardo Aldegheri
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2 risposte a “COSA STAI COMBINANDO?”

  1. Ciao Leonardo è molto interessante quello che stai facendo… è da anni che ci penso a scrivere un libro ma ho tanta confusione in testa… forse non ci riuscirò mai… ma quello che dici è fonte di ispirazione

    1. Ciao Anna! Hai proprio colto nel segno. È più che normale ci sia quella confusione. Fare un libro non è una cosa semplice. È per quello che, da “tipografo”, ho pensato di poter fornire questa utilità. L’obiettivo è proprio dipanare, dissolvere quel velo di confusione che è soltanto apparente: tutte le cose sono difficili, prima di diventare facili. In bocca al lupo! Leonardo

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