LA FABBRICA DELLE FIABE

LA FABBRICA DELLE FIABE

La fabbrica delle fiabe. Oggi, ai tempi del.. Ai tempi della Primavera.

Appoggiamo l’iniziativa #LibriInAttesa.

In un momento in cui cominciano a fioccare le idee come i fiori nei prati – che è una cosa bellissima! – anche noi stiamo mettendo in atto la nostra proposta per sostenere gli editori e l’editoria.

Nei prossimi giorni vi daremo maggiori informazioni.
Se ci sono editori interessati, stabiliremo una quota da destinare alle produzioni di questo momento a particolari condizioni.

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RICORDANDO IL MAESTRO. E I MAESTRI

RICORDANDO IL MAESTRO. E I MAESTRI

Chiamavo Štěpán “il saggio”.

Mi ha insegnato a disegnare quando ero soltanto un bambino di otto anni.

Un onore! Benché io non sia illustratore.. ho la possibilità di ammirare opere illustrate tutti i giorni anche grazie a lui.

Al Maestro.

Finché la barca va, lasciala andare“.
Il suo motto.

Che in un certo senso ha molto a che vedere con il “surfare”, mentre con la propria opera si è concentrati a CREARE meraviglie (che il mondo sa apprezzare!).

Ci sono nato a cresciuto, era spesso a casa mia e in Azienda.
Eravamo spesso fuori a cena insieme, ero piccolo e mio padre mi ha sempre coinvolto con i Grandi.

In questa immagine storica, da sinistra: Susanne (moglie di Otakar), mia mamma, Otakar Bozejovsky von Rawenoff fondatore assieme a Štěpán della Bohem Press di Zurigo, mio padre Giorgio, Klaus Flugge di Andersen Press. Nomi, così per dire..

Un grande lui, mio padre, a farmi sentire grande tra i grandi.

Gli sarò eternamente grato di ciò.

Il 25 febbraio 1999 vivevo a Londra quando avevo appreso la notizia della scomparsa di Štěpán.

Un privilegio per me conoscerlo da.. sempre. Siamo in tanti a ricordare quanto fosse stato un grande amico e compagno di viaggio.

Come si sente ancora aleggiare il suo spirito.
Grazie per ispirare così tanto.

Štěpán è stata un figura mitica.

Beh, c’erano tempi in cui si tenevano delle feste e a un certo punto compariva una chitarra.

Chi lo ama.. lo fa ancora oggi! 🙂
Evviva..!!

Štěpán alla festa dei 20 anni delle Grafiche AZ

Lui intonava qualche nota e, allegro come era suo il modo tipico di fare e col suo “strano” accento, iniziava a intonare “finché la barca va, lasciala andare“..

Riecheggia ancora nelle orecchie quel senso di festa e di allegria nel fare ciò che si ama fare.

Sapete, non è così facile per noi dire quanto ci sentiamo partecipi della nascita e diffusione della cultura dell’albo illustrato in Italia, perché di fatto Štěpán è stato uno dei principali fautori, un protagonista assoluto in questo.

E noi, sì, ebbene, eravamo davvero compagni di viaggio. Strettissimi compagni e amici.

Insieme a tanti altri “miti”.

Oggi ne raccogliamo la preziosa eredità e facciamo del nostro meglio per portarla avanti ma va detto per totale onestà e riconoscenza che qui gli amici, in senso stretto, erano Štěpán, Giorgio Aldegheri, Franco Armano.. coloro i quali avevano iniziato a collaborare fianco a fianco nei primissimi anni Settanta.

A sinistra e in centro, Giorgio Aldegheri e Franco Armano: fondatori delle Grafiche AZ.
A destra Domenico Fasoli, divenuto poi responsabile dello stabilimento di Mondadori / Elcograf di Cles.

Abbiamo dedicato a Štěpán un approfondimento sul nostro nuovo sito, intervistando qualche mese fa il nostro altro grande e storico amico Leo Pizzol – Scuola Internazionale d’Illustrazione di Sàrmede – col quale abbiamo ripercorso alcuni tra i momenti speciali di quegli anni veramente belli dell’editoria illustrata.

Per chi ha piacere.
Ricordando il Maestro, scomparso il 25 febbraio 1999.

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Leonardo Aldegheri
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OPS! CI SIAMO SBAGLIATI.

OPS! CI SIAMO SBAGLIATI.

Cosa c’entra una torta Millefoglie con il mestiere di tipografi?

Niente, volevamo solo attrarre l’attenzione.. Non è vero! C’entra eccome. Almeno, secondo noi sì.

La Millefoglie è fatta di sottili strati di pasta sfoglia alternata da dolce crema.

È il dolce perfetto per questo lavoro: gli albi illustrati sono fatti da sfoglie di carta pregiata e l’inchiostro che ci mettiamo è la dolcissima crema, frutto di equilibrio, sapiente know how ed esperienza del pasticcere..

ehm, dello stampatore.

In foto sottilissime sfoglie di pasta alla fragola e lampone

Ma non solo, i lamponi, le fragole e i mirtilli sono le novità che ogni giorno ci inventiamo per dire a squarciagola al mondo ciò che facciamo, orgogliosi, dal 1971.

I lamponi? Beh, è Making Your Book!

Le fragole? Ma come, ovvio! È il nuovo canale Instagram che seleziona alcune le meraviglie che cuciniamo!

E i mirtilli, allora, cosa ci rappresentano?

La nuova, nuovissima succulenta newsletter, giunta ormai alla terza uscita e prossima alla quarta (solo una al mese ma deliziosa).

La vuoi in anteprima?

Eccola qui, pronta per essere sfornata anche per te, che ci segui e sei appassionato del meraviglioso mondo dei libri e degli albi illustrati.

La stampa illustrata, dalla A alla Z.

PS: partecipi alla Children’s Books Fair di Bologna? Vienici a trovare dal 30-3 al 2-4 allo stand 26 B20

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UN MESSAGGIO IMPORTANTE PER LE NUOVE GENERAZIONI

UN MESSAGGIO IMPORTANTE PER LE NUOVE GENERAZIONI

Un messaggio importante, OGGI. Abbiamo inaugurato una felpa!

..quale felpa?

Ok, andiamo per ordine. Ieri mattina abbiamo avuto la prima scolaresca dell’anno:

2️⃣5️⃣ strepitosi ragazzi e ragazze della prima media della Scuola Barbarani di San Martino Buon Albergo, Verona.

Questi ragazzi sono fotonici (nel senso vero e proprio di particelle che trasportano la luce – la passione per l’astrofisica permane anche perché, alla fine, lega un po’ tutto, anche le persone). Quindi c’era chi:

✅ è formidabile nella matematica,

✅ acutissimo con le domande,

✅ curiosissimo,

✅ super perspicace.

Tutti ragazzi straordinari, ognuno nella sua unicità.

Abbiamo voluto che la visita non fosse solo un “far vedere” la stampa.

Abbiamo parlato di leadership – citando LEADER DI VALORE, un favoloso libro che abbiamo appena realizzato e che narra la storia di un imprenditore che ha preso in mano l’azienda e l’ha portata a sostenere un crescita esponenziale – e quindi di economia, di mondo del lavoro, dei quattro quadranti del cashflow:

  • dipendente,
  • libero professionista,
  • imprenditore,
  • investitore

citando Robert Kiyosaki.. e del modo in cui possono essere utilizzati questi potenti strumenti che loro usano tutti i giorni, ovvero i LIBRI.

Abbiamo parlato, ovviamente, soprattutto di SOGNI.

Una delle ragazze aveva una felpa con la scritta:
“make dreams come true”.

I bambini, come gli adulti, hanno bisogno di sognare.

Fra tutti, in pratica, gli argomenti trattati sarebbero stati quelli per cui magari si sarebbe portati a dire “sono piccoli”.

Ma se si dice che sono piccoli, loro si allineano a tale dichiarazione. E credono di esserlo davvero.

Certo, sono giovani, ma sono brillanti.

E con il giusto linguaggio si possono dire anche cose non “da piccoli” ma, benché “da grandi”, aderenti alla loro età in virtù di ciò per cui si stanno preparando:

  • il MONDO.

La classe della Prima Media di San Martino Buon Albergo – Scuola Barbarani.

A cosa serve da parte nostra fare libri, se non c’è una “finalizzazione” se questa non è quella di far sì che chi legge possa aspirare a qualcosa di meraviglioso nella sua vita?

È questo il potere straordinario dei libri.

Siamo forti sostenitori della lettura. Come potrebbe non esserlo, altrimenti, un’azienda che stampa libri per gli editori di tutto il mondo?

La finalizzazione è che anche noi ci teniamo tanto a capire quello che stiamo facendo. Renderci conto, giusto per la nostra piccola parte, del contributo che vogliamo e siamo in grado di dare.

La nostra finalizzazione è far sì che i libri siano un alimento.

Un NUTRIMENTO sano, il più possibile.

La parola chiave da portarsi a casa, per i ragazzi, è stata proprio:

FINALIZZARE.

Cioè:

portare a uno scopo preciso tutto ciò che si sta facendo e il motivo PER CUI lo si sta facendo.

Così come studiare e prepararsi per un futuro RADIOSO (di nuovo i fotoni..).

Questo dona consapevolezza.
Un modo per noi, questo, anche di valorizzare il territorio, oltre alla lettura.

Per visite c/o Grafiche AZ 👉 https://bit.ly/37Z2yFY

Il calendario di ringraziamento da parte dei ragazzi, un gesto davvero meraviglioso.

È vero, è atipico per uno stampatore parlare e ragionare in questi termini. Però una delle insegnanti ci ha chiesto “in cosa vi distinguete, voi?”

Se le avessimo risposto che ci distinguiamo per il know how, per la qualità (cioè per COME si fanno le cose ovvero i LIBRI), per la velocità di risposta, la storicità, il mix di elementi, la specializzazione, la puntualità, il far sì che il cliente stia tranquillo e bla bla bla.. tutte cose vere, avremmo risposto però come qualsiasi altro competitor sul mercato.

È una sorta di – anzi, lo è veramente – Made In Grafiche AZ.

Una cosa alla quale teniamo davvero. La risposta? Contattaci.

La stampa editoriale illustrata, dalla A alla Z.

PS: la felpa in foto – come anticipato qualche post fa sulla nostra pagina Facebook – è stata creata appositamente per le visite guidate che sono una speciale abitudine dal.. 1971.

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UN SITO LUNGO 48 ANNI

UN SITO LUNGO 48 ANNI

Quando nel 2011 c’era l’esigenza di essere on line con un sito web “all’altezza” erano tempi duri, durissimi. Dal 1971 non si era mai affrontata una situazione simile.

Stavamo attraversando una crisi terribile che mordeva senza risparmio, come non fosse bastato lo stato di salute di chi ci ha preceduto.

Non che oggi siamo esenti dalle delicatissime logiche del mercato editoriale – e dei mercati in genere – MA una cosa è certa, certissima.

Abbiamo pensato, sia all’epoca che oggi – per comunicare alle persone il nostro lavoro e quanto ci crediamo – a un sito web che fosse diverso, atipico, molto vero.

In una parola autentico.

Non c’era budget al tempo e allora sì, l’abbiamo fatto internamente.. e ha funzionato!

Tanto, ci ha dato davvero un sacco di soddisfazioni.

Oggi è arrivato il momento di ammodernarsi un po’ e l’abbiamo rivisto, completato, cambiato, reindirizzato, ripensato.

È, se vogliamo, l’essenza vera del cambiamento: osservare come va il mondo e cambiare noi in primis se vogliamo che le cose cambino. E migliorino.

Le Grafiche AZ – l’AZ per gli amici – non è un’azienda. O meglio, sì, certo, lo è ma è prima di tutto un essere vivente.

È un’organizzazione con le persone che sono le sue cellule, l’amore e la passione che tiene unito tutto assieme e gli albi e i libri che facciamo sono i “nostri” amati figlioletti.

Le illustrazioni, gli artisti, gli editori, gli autori, gli stampatori, tutte le persone, TUTTE, sono la grande forza dell’AZ.

Giorgio Aldegheri, Franco Armano, Bianchi, Domenico Fasoli a fine anni ’70.

La sua storia, la sua tradizione, la sua storicità, il seme ancora vivido dei suoi fondatori sono la sua identità e abbiamo basato e basiamo il nostro lavoro su questo valore ENORME:

l’identità, appunto.

Ecco il nuovo, nuovissimo, fiammante sito delle Grafiche AZ.

Dimmi cosa ne pensi!

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QUALCHE LIBRO SERVE

QUALCHE LIBRO SERVE

Cosa spinge alcune persone di sabato sera a organizzare, a invogliare, a coinvolgere a presenziare, a parlare..

e cosa spinge alcune fortunatissime persone a riempire la meravigliosa #libreria di San Martino Buon Albergo che sta diventando un esempio e ad ascoltare con così tanta attenzione?

Abbiamo Cecilia Marcon, una ragazza appassionata che ha invitato Sara Saorin e Francesca Segato da Padova a parlare de LA PIETRA BLU.

Sara Saorin, Silvia Torchio, Luca Ganzerla nella stupenda Valmirtilla

Cecilia è la titolare di Valmirtilla.
Sara e Francesca sono le editrici di Camelozampa.

Ma non è finita qui.

Da #Torino è giunta la traduttrice e agente dell’autore.. che a sua volta è di Taiwan, 幾米 – Jimmy Liao (JimmySPA) – 几米 – ジミーさん (ジミー・リャオ) – lei è Silvia Torchio ed è la persona che ha portato in Italia Jimmy e TUTTA la sua ricchezza emotiva e narrativa.

E poi, abbiamo lui, l’inimitabile Luca Ganzerla che ha catalizzato l’ascolto non solo con la sua emozionante lettura del libro ma ci ha proprio i-n-c-a-n-t-a-t-i con la sua bravura nell’interpretazione dei sentimenti che Jimmy ha voluto trasmettere.

Con una sapienza e una capacità di “intrattenimento”, personalmente, mai provata. A leggere un libro! Una cosa semplice, apparentemente.. ma profondissima.

I suoi studenti sono fortunati.

Il percorso che porta gli umani alla liberazione spirituale, il SUTRA del diamante.

E la sorpresa finale con il cadeau di Cecilia e le sue pietre blu preparate da lei e sua figlia.. beh, un sabato sera perfetto.

PS: in sala anche la dolcissima Sofia che mi ha regalato un sacchetto per i libri pensandomi quando è stata nella “libreria ad alta quota” e un braccialetto con un campanellino. GRAZIE Clara Ferrari 🙂 – c’è tantissimo valore dietro all’umanità delle persone.

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SONO SODDISFAZIONI

SONO SODDISFAZIONI

Ogni volta che vedo una libreria mi attivo. Ho proprio sete. Mi verrebbe da comprare tutto. Ho una voglia pazzesca di imparare e leggere e scrivere e produrre.

Ci sono persone in alcune librerie in cui appena mi vedono entrare, hanno gli occhi che iniziano a luccicare e non perché compro tanti libri ma perché amo i libri ed è come se dessi soddisfazione al loro lavoro.

Beh, il loro lavoro non è altro che il mio lavoro in un continuum ove ai lati opposti ci sono chi ha avuto l’idea e chi la sta acquisendo.

Siamo tutti coinvolti nella stessa cosa, fondamentalmente, solo che essa assume gradazioni diverse:

  • Dall’autore che scrive;
  • All’illustratore che disegna;
  • Al grafico che prende testi e le immagini e impagina in bassa risoluzione;
  • All’editore che accoglie l’idea e decide di pubblicarla;
  • Al fotolitista che prende le tavole e fa la separazione del colore;
  • Alla redazione del file definitivo pronto per la stampa;
  • Alle prove colore, alla cianografica, alle lastre;
  • Alla stampa vera e propria, alla confezione;
  • Alla spedizione delle palette con sopra migliaia di copie;
  • Alla distribuzione, agli accordi presi nel frattempo tra editore e distributore; tra autore ed editore sulle royalties, sui diritti, le prenotazioni, le tirature..
  • Fino a te lettore, giunto in libreria.

Fino a me che quando vedo un libro fatto da noi, sono soddisfazioni.

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COME FARE UN LIBRO

COME FARE UN LIBRO

COME SI FA UN LIBRO?

In Grafiche AZ ci siamo inventati – forse per la prima volta nella storia della produzione editoriale – di dirlo tramite un mini corso in tre puntate che ha avuto un successo inaspettato.

Si chiama MAKING YOUR BOOK ed è via e-mail.

Si tratta, in pratica, di pillole sulla stampa editoriale di pregio con focus sul preparare al meglio i file, su come lavorare sulla resa cromatica, sul relazionarsi al meglio con chi produce ovvero lo stampatore, una figura antica, nobilissima che può fare e fa davvero la differenza nel fare il tuo libro (da qui MAKING YOUR BOOK).

Iscriversi è assolutamente e totalmente gratuito.

Puoi farlo direttamente da qui.

Non arriveranno newsletter promozionali e i dati non saranno MAI ceduti a terzi.

Se vuoi sapere come si fa un libro, è certamente un ottimo modo.

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PURCHÉ SI LEGGA (E SI ALIMENTI LA MENTE)

PURCHÉ SI LEGGA (E SI ALIMENTI LA MENTE)

Sarà perché Società Editoriale Grafiche AZ è del territorio e produce libri di pregio da molti, molti anni, sarà perché Valmirtilla è davvero una splendida libreria nella quale vale la pena spendere ore e ore a sfogliare albi stupendi nella pace e nella competenza di Cecilia Marcon, la sua proprietaria.

Vedo nel help-sviluppoideeaffari.com mentre i libri stupendi che produciamo per tutto il mondo sono su carta..).

E comunque, sempre, fare libri è una responsabilità.

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LA VISITA ALLA TIPOGRAFIA GRAFICHE AZ


COME SI FA UN LIBRO

COME SI FA UN LIBRO?

Il “reparto”, le macchine da stampa, l’odore di inchiostro, la carta. Se c’è una cosa che in Grafiche AZ si è sempre amato fare, è accogliere le scolaresche per la visita ai reparti per vedere come si fa un libro.

La visita non è tanto e solo per vedere e toccare con mano come si fa un libro. È una vera e propria immersione nello spirito che anima questa azienda che fa libri per bambini da tempo immemore.

Libri illustrati di pregio, qualcuno direbbe. E oggi libri di divulgazione, di saggistica, splendide brossure con la copertina morbida trattate con la medesima cura con cui la quadricromia viene posata sulle patinate o sulle carte uso mano per la massima resa dei colori, una resa speciale, sia dei cartonati sottili di pregio – quelli stupendi che si trovano in libreria, per capirsi – che sui libri in senso un po’ più ampio.

Libri nella loro accezione più nobile. Mai, per noi, essi sono una commodity. Per quanto.. “stupidi” (lo diciamo ironicamente, ovvio).

Si è appresa una cosa. I libri, illustrati e non, sono di pregio. È il libro ad essere pregiato in sé. È una tecnologia millenaria, analogica, che ha a che fare con la carne dell’essere umano e del suo “sentire”. Del suo spirito, per così dire. Ovvio, nella sua manifattura, deve esserci una certa cura. Non si può certo pretendere sia pregiato solo perché si chiama così: deve essere fatto in un certo modo. E noi ce la mettiamo tutta. Tutta anche nel coinvolgere.

#farelibrièunaresponsabilità

Il proposito è quello di nobilitare questo mestiere, quello di fare libri, con la ferma intenzione di essere parte attiva nella propagazione di questo strumento antico e moderno, nobile e attuale, sensuale e con una resa investimento-rendimento esageratamente elevata, se si pensa che con pochi euro si accede al pensiero intimo di un autore che sta dicendo a te, proprio a te, una cosa contenuta in più pagine e protetta da una copertina.

La copertina? Ha la doppia funzione di proteggere e vendere. Sì, perché dapprima attrae la tua attenzione. Poi, quando il libro è nelle tue mani e deve vivere tantissimo, va protetto. La copertina è la sua “mamma”.

[Cit.]

Nel frattempo arriviamo noi. Tra autore e lettore c’è il mondo di mezzo.

Noi siamo quelli che prendono quell'idea e la trasformano fisicamente in più copie, così più persone hanno l'opportunità di intercettarla e lasciarsi cullare in quel mondo.

Il mondo che esiste tra l’idea dell’autore – della connessione tra la sua mente e la scrittura, della trasposizione del suo frutto dell’intelletto alle parole, alle frasi contenute nei paragrafi contenuti nei capitoli, nelle pagine, sulla carta – e il lettore che prende in mano il manufatto fisico e lo sfoglia, è fatto di una serie di operatori, di professionisti di settore, di esperti che si prodigano ogni giorno per trasformare le idee in libri.

I libri sono un oggetto, uno strumento altamente tecnologico a basso costo che contiene opere dell’ingegno umano e ha consentito e consente l’evoluzione planetaria dell’umanità intera.

Come l’accelerazione degli ultimi 500 anni testimonia dall’avvento dei caratteri mobili inventati da Johannes Gensfleisch della corte di Gutenberg – un orafo e tipografo tedesco a cui si deve l’inizio della tecnica della stampa moderna in Europa.

Un orafo tipografo?

Iniziamo a capirci..

Le scolaresche, dicevamo: vengono da quelle delle elementari con bambini di otto anni, a quelle dei ragazzini delle medie, poi quelle dei ragazzi delle superiori e dei giovani adulti dell’università, come è stato qualche giorno fa.

A tutti, dai piccini ai grandi, vengono raccontate – o meglio narrate – le stesse meravigliose storie.

Come si traspone il colore sui fogli, a cosa servono gli elementi delle macchine offset (i cosiddetti gruppi stampa), a cosa serve la macchina da stampa grande e quella piccola; cosa sono le lastre, come si montano.

Cosa sono gli avviamenti e come si vede la stampa di un libro che prima non è altro che un foglio steso.. e via il giro sulla macchina con i rulli che girano tra il castello del ciano, del magenta, del giallo, del nero.. dalla bocca della macchina che mangia bancali di fogli bianchi all’uscita dove la magia della sovrapposizione del colore si è compiuta.

#lamagiadelvistosistampi

E poi c’è tutta la parte della Legapress dove arrivano i fogli stesi, dove essi vengono sezionati e preparati alla piega delle segnature, della raccolta e della cucitura, della messa in colla, delle copertine con il cartone rigido, dell’incassatura del blocco libro che accoglie la copertina appena uscita dalla copertinatrice e tutte le nobilitazioni con l’oro a caldo in testa come il mega cliché di ottone di un libro della Disney in macchina proprio in queste ore.

L’Istituto design Palladio è una Scuola di design e formazione post-diploma in ambito design e comunicazione visiva, fondato nel 1983 a Verona ed è ufficialmente accreditato come ente formatore dal 2003.

Il corso, Illustrazione&Comics, sviluppa un orario basato sulla formazione di illustratori digitali e fumettisti anche nell’ambito del character design e dell’arte computerizzata.

La classe prima di questo corso ha fatto visita alla Società Editoriale Grafiche AZ in collaborazione con il professore di Storia Dell’illustrazione Claudio Gallo.

La visita comprendeva un’introduzione al lavoro di tipografo ed editore e successivamente l’accompagnamento alla visione dei macchinari di stampa e di creazione di un libro cartaceo.

“Siamo rimasti piacevolmente colpiti dalle nozioni imparate e abbiamo potuto apprendere come le Grafiche AZ puntino alla qualità usando materie prime certificate nel rispetto dell’ambiente e danno unicità al loro lavoro con tecniche manuali e conoscenza del colore non comuni. Un’esperienza da rifare”.

L’oro a caldo stampato sulla copertina del meraviglioso C’ERA UNA VOLTA IN PERSIA edito dai Topipittori

www.graficheaz.it – www.graficheaz.eu – www.graficheaz.com – www.legapress.it

https://www.facebook.com/graficheaz/

Leonardo Aldegheri
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